COMUNICATO STAMPA | Notizie dalle Federazioni

News La Forza del Territorio del 4 ottobre 2019

4 ottobre 2019
News La Forza del Territorio del 4 ottobre 2019

Primo piano

 

PIEMONTE

NITRATI: NO ALL’AMPLIAMENTO DELLE ZONE VULNERABILI

La reazione di Coldiretti contro l’ampliamento delle zone vulnerabili da nitrati di origine agricola, che penalizzerebbe il comparto zootecnico. 

“E’ urgente che gli assessori regionali Marnati e Protopapa predispongano le dovute verifiche rispetto a quanto sollevato dalla Commissione Europea – commentano Roberto Moncalvo presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Ampliare le zone vulnerabili significa danneggiare l’intero settore primario e, in primis, il comparto zootecnico che, in questo modo, sarebbe soggetto ad un indubbio svantaggio competitivo. Le imprese agricole e zootecniche non devono, ancora una volta, pagare il prezzo per l’inquinamento generato, principalmente, da altri soggetti. Oltretutto, le nostre aziende sarebbero chiamate a sostenere rilevanti investimenti strutturali, al fine di adeguare le proprie strutture di stoccaggio. Vogliamo conoscere nel dettaglio, quindi, le caratteristiche dei territori potenzialmente coinvolti e le cause delle situazioni di criticità. Chiediamo, inoltre, agli assessori Marnati e Protopapa di mettere a disposizione tutte le risorse disponibili, utili anche alla promozione di percorsi formativi ed a sostenere economicamente gli imprenditori agricoli nell’impiego di prodotti innovativi per efficientare la gestione dei nitrati, al fine di evitare una situazione che concretamente metterebbe a rischio un comparto che riveste un importante ruolo economico per il nostro territorio, oltre a generare reddito ed occupazione”. 

 

 

Dal territorio

 

PUGLIA, INFLAZIONE: 1 PRODOTTO SU 4 IN SALDO SOS DEFLAZIONE

Un prodotto alimentare su quattro sui banchi della grande distribuzione viene venduto in promozione con l’obiettivo di attirare i consumatori facendo leva sul risparmio, con effetti evidenti sul contenimento dell’inflazione. E’ quanto emerge da una analisi di Coldiretti Puglia che, commentando i dati Istat sull’inflazione rimasta contenuta a settembre, denuncia lo stato di deflazione profonda nei campi con gli agricoltori che si vedono pagare ortaggi e frutta pochi centesimi, circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno e al di sotto dei costi di produzione.

“In campagna l’uva da tavola di Puglia nella migliore delle ipotesi è quotata 50/60 centesimi al chilo, mentre sui banchi di vendita il consumatore la paga fino a 4 euro al chilo, con un mercato freddissimo in campagna dove non ci sono contrattazioni. A rimetterci è l’anello più debole della filiera, mentre la forbice dei prezzi dal campo alla tavola resta larghissima”, denuncia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Le importazioni di uva da tavola in Italia ammontano a 25.000 tonnellate (circa il 3,2% dei consumi interni); di queste, una fetta consistente proviene dall’Europa (49%) e dall’America centro meridionale (circa il 25%), ed in particolare dai sue due principali paesi produttori Cile e Perù, mentre la restante parte proviene dall’Africa (13,5%) ed Asia (4,6%), denuncia Coldiretti Puglia.

Accanto alla formula tradizionale del 3×2 ed ai punti a premio – continua la Coldiretti – si sono moltiplicate e differenziate le proposte delle diverse catene per renderle meno confrontabili tra loro e piu’ appetibili ai clienti: dalle vendite sottocosto che devono seguire regole precise ai buoni spesa. Tra i prodotti alimentari venduti in offerta più frequentemente ci sono – precisa la Coldiretti – quelli simbolo della dieta mediterranea che non possono mancare dalle tavole degli italiani e hanno quindi un effetto calamita sui clienti dall’olio di oliva alla pasta, dalle conserve di pomodoro ai vini fino alla frutta. Un onere che spesso ricade sui produttori per effetto delle distorsioni e delle speculazioni che si verificano lungo la filiera a causa degli evidenti squilibri di potere contrattuale.

Risulta eccessivo lo spazio riservato dalle catene della grande distribuzione italiana ed estera – secondo Coldiretti Puglia – ai prodotti provenienti dall’estero, soprattutto da Cile, Spagna, Brasile, Turchia, Marocco e Grecia. Peraltro, essendo ormai gli ipermercati il veicolo maggiore di commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli, sono determinanti nella formazione del prezzo del prodotto agricolo in campagna. “In una regione come la Puglia che detiene la leadership nella produzione dell’uva da tavola – conclude il presidente Muraglia – bisogna assicurare la disponibilità ai consumatori di produzioni locali che non essendo soggette a lunghi tempi di trasporto garantiscono freschezza e genuinità uniche al giusto prezzo”.

Serve intensificare l’attività di controllo e vigilanza anche per evitare che vengano spacciati come nazionali prodotti importati ma – conclude la Coldiretti – è anche necessario al più presto il recepimento della direttiva (UE) 2019/633 in materia di pratiche commerciali sleali del 17 aprile 2019 per ristabilire condizioni contrattuali più eque lungo la catena di distribuzione degli alimenti, con l’introduzione di elementi contrattuali e sanzionatori certi rispetto a prassi che finora hanno pesantemente penalizzato i produttori.

 

BRESCIA, DANNI DA MALTEMPO, OGGI APRE IL BANDO DI REGIONE LOMBARDIA

Oggi, venerdì 4 ottobre 2019, apre ufficialmente il bando regionale da 5,5 milioni di euro sul credito di funzionamento per abbattere i costi degli interessi bancari alle imprese agricole che vogliono portare innovazione e fare investimenti aziendali. Previste inoltre ulteriori agevolazioni che porterebbero ad azzerare completamente il tasso d’interesse per le imprese colpite da danni da maltempo degli scorsi mesi.
Il finanziamento richiesto dall’azienda – ricorda Coldiretti Brescia –  deve avere una durata compresa tra i 24 mesi e i 60 mesi e deve corrispondere a un importo compreso tra 50.000 e 150.000 euro. Non possono beneficiare del Contributo i Finanziamenti già in essere alla data del 04 ottobre 2019. Il Contributo massimo da parte della Regione sarà di 20.000 euro.

 

ABRUZZO, COLDIRETTI L’AQUILA CHIEDE SUPPLEMENTO DI GASOLIO AGRICOLO

Coldiretti L’Aquila chiede l’assegnazione di un supplemento del gasolio agricolo nella Marsica. E’ quanto ha fatto il presidente della federazione provinciale Angelo Giommo in una lettera ufficiale all’Assessorato alle politiche agricole della Regione Abruzzo e al Dipartimento dello sviluppo rurale per evidenziare i maggiori oneri a carico della imprese agricole che sono derivati dall’anomalo andamento delle piogge durante la scorsa primavera e i noti eventi alluvionali dello scorso mese di luglio oltre a, non ultimo, il caldo anomalo nel periodo giugno-luglio per il quale è stato necessario effettuare più irrigazioni e di conseguenza un utilizzo maggiore del gasolio.

“L’anomalo andamento climatico – dice Giommo – ha comportato l’esigenza di ripristinare i terreni con lavorazioni aggiuntive con un oneroso aggravio economico per le aziende. Queste situazioni hanno di fatto pesato sul settore agricolo del territorio fucense che rappresenta, in termini di fatturato e di vitalità, una delle zone più importanti di tutta la regione. E’ necessario che venga attivata una assegnazione suppletiva del carburante in modo da non gravare sulle imprese già in difficoltà per le note anomalie climatiche”. Coldiretti L’Aquila ricorda che il Fucino è conosciuto proprio come l’orto d’Italia per la qualità e la quantità delle sue produzioni di eccellenza, dalle patate alle carote passando per i finocchi che vengono coltivati su un bacino costituito da 13.500 di superficie agricola utilizzata, all’interno del quale operano complessivamente circa 2000 aziende agricole che assumono annualmente circa 6.000 lavoratori e che, dal punto di vista economico, rappresenta il 25% (332 milioni di euro) del valore aggiunto dell’Agricoltura Abruzzese (1.330 milioni di euro).

“L’assegnazione suppletiva del gasolio è fortemente attesa dalle aziende – aggiunge Giommo – che operano ogni giorno per lo sviluppo economico della regione a costi molto spesso altissimi”.

 

FIRENZE-PRATO, DAI DAZI AI BASSI MARGINI, AGLI ATTACCHI DEI LUPI: TROPPI RISCHI 

Ritrovate altre carcasse di ovini sbranati in Toscana. È la volta di due capre attaccate da lupi nelle campagne attorno a Certaldo (vedi foto). All’appello dell’azienda mancano anche tante pecore e altre capre. “Il danno per le aziende zootecniche si fa sempre più pesante –commenta Simone Ciampoli, direttore di Coldiretti Firenze-. L’eccesso di lupi mette sempre più a rischio gli allevamenti di qualità, che vedono i costi lievitare per recinzioni ed altri dissuasori, e, per quelli che producono latte e formaggi, non mancano altre preoccupazioni: ‘guerra’ dei dazi con gli Usa, che creano ulteriore incertezza alle nostre imprese agricole, e bassi margini derivanti dai prezzi non remunerativi pagati agli allevatori”.

La Toscana ospita un patrimonio di lupi significativo e molte aree della regione si ravvisa una situazione di emergenza legata anche alla presenza di individui ibridi e di cani domestici inselvatichiti.

“Non sono più rimandabili misure d’intervento chiare ed immediate –commenta Ciampoli-, la politica deve scegliere se condannare all’abbandono interi territori anche in zone ‘pregiate’ come Chianti, Empolese-Valdelsa, Firenze, Valdarno e Pratese. Occorre che un percorso virtuoso di gestione, dove gli agricoltori e allevatori, possano continuare a presidiare le nostre zone più fragili e garantire la bellezza del paesaggio”.

Per il triennio 2014 – 2016 in Toscana sono state presentate domande di indennizzo, riferite a 1.348 attacchi di predatori agli animali allevati, per un danno che supera i 3 milioni di euro; per l’anno 2017 sono state presentate 590 domande di indennizzo, per un danno di 460.000, riferito unicamente al valore degli animali uccisi, e che può essere stimato in oltre 1,5 milioni di euro, in termini di perdita di reddito per le imprese agricole. In molti casi gli allevatori ormai rinunciano a presentare le domande di indennizzo; quindi la dimensione del fenomeno è molto più grave di quella che risulta dai dati ufficiali.

 

CAMPANIA, PIL: COLDIRETTI, SALVATO DALL’AGRICOLTURA CON +0,4%

A salvare il Pil è l’agricoltura con un aumento dello 0,4% il doppio di quello dei servizi e in controtendenza rispetto al calo dell’industria (-0.2%). E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti sui dati Istat relativi al Pil del secondo trimestre 2019 che evidenzia un aumento tendenziale di appena lo 0,1% rispetto all’anno precedente. Un risultato – conclude la Coldiretti – ottenuto nonostante gli effetti del maltempo e delle quotazioni insoddisfacenti in alcuni settori per colpa delle distorsioni di filiera e le importazioni selvagge che fanno concorrenza sleale alla produzione nazionale perché vengono spacciati come Made in Italy per la mancanza di indicazione chiara sull’origine in etichetta per tutti i prodotti.

 

VARESE, DAZI USA, L’AGROALIMENTARE VARESE: “COLPITI I FORMAGGI E ALTRI PRODOTTI”

I dazi Usa? Una minaccia diretta anche per l’agroalimentare prealpino e lombardo, con decine di prodotti che rischiano di essere colpiti dalla manovra Usa: in testa ci sono i formaggi, tra cui il Grana Padano (che è prodotto anche con il latte munto nelle nostre stalle) ma anche succhi e liquori mentre sono salvi gli elementi base della dieta mediterranea come olio extravergine di oliva, conserve di pomodoro, pasta e vino. E’ quanto stima la Coldiretti sulla base della nuova black list del Dipartimento del Commercio statunitense (USTR) in pubblicazione sul Registro Federale che entrerà in vigore il 18 Ottobre.

Tra i prodotti più colpiti per l’Italia – sottolinea Coldiretti Varese – c’è proprio il Grana Padano che, insieme al Parmigiano, totalizza un valore delle esportazioni di 150 milioni di euro nel 2018 in aumento del 26% nel primo semestre di quest’anno.

Le tariffe doganali per il Grana Padano di fatto triplicano passando – spiega la Coldiretti dal 15% al 40% sul valore del prodotto. Significativa – continua la Coldiretti prealpina – l’assenza del vino che è il prodotto Made in Italy piu’ esportato in Usa mentre non sfugge il nettare di bacco francese ripetutamente minacciato dal Presidente degli Stati Uniti Trump ma anche l’olio di oliva spagnolo. Una manovra che di fatto è un esplicito tentativo di dividere l’Unione Europea. 

“Ora è necessario aprire la trattativa a livello comunitario e nazionale dove una buona premessa al confronto sono le importanti relazioni con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump” sottolinea il presidente di Coldiretti Varese Fernando Fiori nel sottolineare l’esigenza che “vengano attivate al più presto forme di sostegno ai settori più duramente colpiti e non coinvolti bel settore aerospaziale al centro della disputa sugli aiuti a Airbus e Boeing che ha originato la guerra commerciale”.                                      

Una situazione, insomma, che tiene Coldiretti Varese in allerta, come pure accade sul fronte dell’Iva, “in ordine alla quale ribadiamo la necessità di scongiurare ogni ipotesi di aumento. Dobbiamo prevenire atti che rischiano di generare una pericolosa spirale recessiva, che andrebbe a colpire irrimediabilmente le nostre imprese” continua Fiori.  “Qualsiasi forma di aumento, anche differenziata, porterebbe ad una riduzione dei consumi con il rischio reale di compromettere le opportunità di crescita anche nel territorio delle nostre province. Non possiamo dimenticare che in Italia non solo si usa poco la carta di credito ma ci sono ben 2,7 milioni di cittadini che non hanno neanche i soldi per acquistare da mangiare”.

Intanto, nei campi è deflazione profonda con gli agricoltori che – denuncia Coldiretti Varese – si vedono oggi pagare la frutta, dalle albicocche alle pesche, pochi centesimi, circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno e al di sotto dei costi di produzione.   

 

ABRUZZO, MARE PULITO: AI PESCATORI, SENSIBILIZZAZIONE MATERIALI DEGRADABILI

Il settanta per cento dell’inquinamento marino dipende dalla plastica monouso e dalla presenza di attrezzi marini che finiscono, non sempre accidentalmente, in acqua. Ma non sono solo i mari ad essere inquinati. Anche le spiagge soffrono: gli oggetti di plastica più comuni trovati sulle spiagge sono bastoncini, palloncini, buste della spesa, bottiglie per bevande, bicchieri e coperchi, oltre naturalmente ai “mozziconi di sigaretta”. Con un risultato: se restano invariati gli attuali standard di produzione, nel 2050 in mare potrebbe esserci più plastica che pesci. Sono solo alcune delle considerazioni emerse questa mattina a Giulianova, nel corso dell’incontro “Gestione dei rifiuti e utilizzo di materiali degradabili in ambito marittimo e portuale”, promosso da Coldiretti nell’ambito del Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura e 2017-2019 (annualità 2019) con lo scopo di sensibilizzare le imprese ittiche alla sostenibilità ambientale così come richiesto dalla Politica Comune della Pesca. Erano presenti molti pescatori ma anche curiosi ed esperti del settore che hanno illustrato l’attuale normativa sulla gestione dei rifiuti e la realtà di alcuni porti abruzzesi con particolare riferimento a quello giuliese. Sono intervenuti il presidente del consiglio comunale di Giulianova Paolo Vasanella, il comandante dell’ufficio circondariale marittimo di Giulianova Claudio Bernetti e il presidente dell’ente porto di Giulianova Marco Verticelli. Relazioni tecniche sono state invece affidate a Nino Bertoni, presidente del Flag Costa Blu e consulente di Coldiretti Impresa Pesca Abruzzo che ha illustrato il progetto di Coldiretti nell’ambito del programma triennale della pesca con riferimenti alla realtà dei pescatori locali in tema di gestione dei rifiuti; Nicola D’Alessandro, professore associato di Chimica generale dell’università D’Annunzio di Chieti-Pescara, che ha parlato dei nuovi materiali degradabili in ambito marittimo e Franco Gerardini, dirigente del Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo, che ha parlato della normativa vigente sulla gestione dei rifiuti in ambito portuale e marittimo.

A conclusione, gli interventi del direttore di Coldiretti Abruzzo Giulio Federici, che ha ricordato l’impegno di Coldiretti nel settore della pesca.

“Con l’incontro di oggi – ha detto Federici – abbiamo messo un primo tassello per conoscere e sensibilizzare le imprese verso un tema fondamentale. Il problema dei rifiuti in plastica negli oceani e nei mari è in aumento e va affrontato con una gestione strategica ed oculata che, oggi, trova l’appoggio di una normativa sempre più sensibile, considerando che la commissione europea propone nuove norme per ridurre il consumo di plastica monouso e per ridurre lo scarico dei rifiuti in mare. In questo scenario – ha aggiunto Federici – è quindi necessaria una forte opera di sensibilizzazione degli operatori, e quindi le imprese ittiche, verso la conoscenza delle nuove regole ma è oltremodo importante creare i presupposti di una nuova cultura della gestione dei rifiuti sia in mare che nei porti, che, secondo le nuove normative, dovranno dotarsi di un apposito piano di raccolta e di gestione predisposto con le parti interessate”.

 

CUNEO, NITRATI E INQUINAMENTO, LA ZOOTECNIA NON DEVE PAGARE PER COLPE ALTRUI 

La reazione di Coldiretti contro l’ampliamento delle zone vulnerabili da nitrati di origine agricola, che penalizzerebbe il comparto zootecnico

È urgente che gli Assessori regionali all’Ambiente e all’Agricoltura, Matteo Marnati e Marco Protopapa, predispongano le dovute verifiche rispetto alle contestazioni che la Commissione europea ha avanzato per il mancato ampliamento in Piemonte delle cosiddette “zone vulnerabili da nitrati”, l’80% delle quali in Provincia di Cuneo.

Lo chiede Coldiretti a tutela delle imprese agricole e zootecniche cuneesi che non devono, ancora una volta, pagare il prezzo per l’inquinamento generato principalmente da altri soggetti.

“Ampliare le zone vulnerabili – commenta Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo – significa danneggiare l’intero settore primario, a cominciare dal comparto zootecnico che, in questo modo, sarebbe soggetto ad un indubbio svantaggio competitivo. Oltretutto, le nostre aziende sarebbero chiamate a sostenere rilevanti investimenti strutturali, al fine di adeguare le proprie strutture di stoccaggio. Vogliamo conoscere nel dettaglio, quindi, le caratteristiche dei territori potenzialmente coinvolti e le cause delle situazioni di criticità”.

“La nostra richiesta agli Assessori Marnati e Protopapa – prosegue Moncalvo – è di mettere a disposizione tutte le risorse disponibili, utili anche a promuovere percorsi formativi e a sostenere economicamente gli imprenditori agricoli nell’impiego di prodotti innovativi per efficientare la gestione dei nitrati, al fine di evitare una situazione che concretamente metterebbe a rischio un comparto che riveste un importante ruolo economico per il nostro territorio, oltre a generare reddito ed occupazione”.   

 

PADOVA, MERENDA SANA E “TAX FRE” PER 400 RAGAZZI: EDUCAZIONE ALIMENTARE

E’ la merenda tax free per antonomasia, acclamata dai bambini. “Pane e marmellata ma anche la frutta fresca, sono nati prima degli snack dei distributori nelle scuole. Dunque cominciamo simbolicamente da qui per creare l’abc della salute, la cultura dell’anti spreco e un approccio autentico all’ecosostenibilità”. Sono le parole di Valentina Galesso vice responsabile regionale di Donne Impresa Veneto che insieme alle colleghe imprenditrici di Coldiretti Padova, in compagnia dei giovani agricoltori e dei “senior” ha lanciato da Montagnana il progetto di educazione alimentare per le scuole, anticipando di fatto la lezione che il prossimo anno entra a pieno titolo nell’orario scolastico. E per l’occasione i ragazzi, entusiasti, hanno potuto gustare una genuina merenda contadina a base di pane e marmellata, ma anche frutta fresca e veri succhi. Tutti prodotti e firmati dagli agricoltori padovani, ancora in prima linea per il “cibo giusto e sano” con Coldiretti Padova.

Alla manifestazione hanno aderito quattrocento bambini con genitori e insegnanti per gettare le basi del progetto di educazione alimentare che li vedrà coinvolti in lezioni in aula, visite alle fattorie didattiche ed escursioni nei mercati di Campagna Amica a caccia di tipicità e produzioni stagionali. Dei veri e propri “piccoli detective” impegnati a smascherare i falsi miti dell’alimentazione a favore dell’origine e dalla stagionalità dei prodotti. L’iniziativa è inserita nella rassegna “Montagnanese in Fiera”, appuntamento ormai tradizionale, che nel prossimo fine settimana richiamerà migliaia di visitatori attratti dalla grande vetrina sul territorio, con le imprese e le loro attività.

Dal sindaco Loredana Borghesan, oggi presente in piazza, una piena adesione all’iniziativa. “Da Montagnana, nel cuore della produzione del prosciutto Dop, del melone e tanto altro, forte dell’entusiasmo di 400 ragazzi e della collaborazione delle donne di Coldiretti e dell’intera struttura, lancio, come amministrazione comunale, l’ora di lezione di educazione alimentare tra l’altro già prevista nell’orario scolastico – secondo accordo Coldiretti Miur – come quella di civica in vigore dal prossimo anno. Montagnana invita genitori, classi, docenti a cogliere questa opportunità come esperimento pioniere regionale approfittando del sostegno delle mamme di Coldiretti. Falsi miti alimentari, diete alternative, diverse religioni, non devono distoglierci dalla responsabilità’ di insegnare la stagionalità, la tipicità e la provenienza delle produzioni. Nel rispetto delle abitudini di ognuno e le convenzioni culturali attraverso l’agricoltura possiamo trovare un modo comune di vivere meglio all’ insegna della salute e benessere di tutti. Porterò l’esperienza di Montagnana all’Anci Veneto presieduto da una donna Sindaca che saprà far volare la nostra proposta”. Presenti anche il presidente del Montagnanese in Fiera Raffaele Castagna, il consigliere con delega all’agricoltura della Provincia di Padova Fabio Miotti e altri sindaci e autorità del territorio.

Quanto sia importante introdurre l’educazione alimentare a scuola lo conferma, spiega Massimo Bressan, presidente di Coldiretti Padova, la recente indagine che Coldiretti ha promosso in occasione della giornata nazionale della merenda. Ebbene, la maggioranza dei bambini italiani, per la precisione il 54 per cento, fa una merenda inadeguata con il consumo di alimenti con eccessiva densità calorica. Se il classico panino imbottito e la pizza restano molto diffusi lungo tutta la Penisola, negli ultimi decenni soprattutto tra i più piccoli si sono affermate le merendine confezionate. Tuttavia, con la svolta salutista degli italiani, si assiste anche ad un ritorno della frutta e verdura il cui livello di consumo delle nuove generazioni – sottolinea la Coldiretti – resta però lontano da quanto suggerito nelle linee guida sulla sana alimentazione con il 20,4% dei bambini che la consumano meno di una volta al giorno mentre sono appena l’8,5% quelli che la consumano 5 o più volte al giorno come consigliato.

La Coldiretti è impegnata nel progetto “Educazione alla Campagna Amica” che coinvolge alunni delle scuole elementari e medie in tutta Italia che partecipano a lezioni in programma nelle fattorie didattiche e nei laboratori del gusto organizzati nelle aziende agricole e in classe.

Le iniziative di Coldiretti Padova al Montagnanese in Fiera proseguono anche domani, 5 ottobre, con la partecipazione al convegno organizzato dal Consorzio Agrario del Nordest su “La grande storia del Grano di Montagnana”, cui prenderà parte il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini. Alle 11.30 l’inaugurazione della Fiera quindi alle 15.30 le prove in campo tra Via Praterie e Viale Trento. Domenica 6 ottobre lungo la circonvallazione di via Mure Nord il mercato di Campagna Amica dalle 9 alle 19, con numerosi prodotti tipici padovani. Alle 16 il convegno organizzato da Coldiretti Padova in collaborazione con For Green su “Energia Agricola a Km zero, una comunità sostenibile”, nella Corte d’Armi in piazza Trieste. L’iniziativa è rivolta a imprese e cittadini

 

COMO-LECCO, DAZI USA: RISCHIA ANCHE L’AGROALIMENTARE LARIANO

I dazi Usa? Una minaccia diretta anche per l’agroalimentare lariano, con decine di prodotti che rischiano di essere colpiti dalla manovra Usa: in testa ci sono i formaggi, tra cui il Grana Padano (che è prodotto anche con il latte munto nelle nostre stalle comasche e lecchesi) ma anche succhi e liquori mentre sono salvi gli elementi base della dieta mediterranea come olio extravergine di oliva, conserve di pomodoro, pasta e vino. E’ quanto stima la Coldiretti sulla base della nuova black list del Dipartimento del Commercio statunitense (USTR) in pubblicazione sul Registro Federale che entrerà in vigore il 18 Ottobre.

Tra i prodotti più colpiti per l’Italia – sottolinea Coldiretti Como Lecco – c’è proprio il Grana Padano che, insieme al Parmigiano, totalizza un valore delle esportazioni di 150 milioni di euro nel 2018 in aumento del 26% nel primo semestre di quest’anno.

Le tariffe doganali per il Grana Padano di fatto triplicano passando – spiega la Coldiretti dal 15% al 40% sul valore del prodotto. Significativa – continua la Coldiretti lariana – l’assenza del vino che è il prodotto Made in Italy piu’ esportato in Usa mentre non sfugge il nettare di bacco francese ripetutamente minacciato dal Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ma anche l’olio di oliva spagnolo. Una manovra che di fatto è un esplicito tentativo di dividere l’Unione Europea. 

“Ora è necessario aprire la trattativa a livello comunitario e nazionale dove una buona premessa al confronto sono le importanti relazioni con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump” sottolinea il presidente di Coldiretti Como Lecco Fortunato Trezzi nel sottolineare l’esigenza che “vengano attivate al più presto forme di sostegno ai settori più duramente colpiti e non coinvolti bel settore aerospaziale al centro della disputa sugli aiuti a Airbus e Boeing che ha originato la guerra commerciale”.                                     

Una situazione, insomma, che tiene Coldiretti Como Lecco in allerta, come pure accade sul fronte dell’Iva, “in ordine alla quale ribadiamo la necessità di scongiurare ogni ipotesi di aumento. Dobbiamo prevenire atti che rischiano di generare una pericolosa spirale recessiva, che andrebbe a colpire irrimediabilmente le nostre imprese” continua Trezzi.  “Qualsiasi forma di aumento, anche differenziata, porterebbe ad una riduzione dei consumi con il rischio reale di compromettere le opportunità di crescita anche nel territorio delle nostre province. Non possiamo dimenticare che in Italia non solo si usa poco la carta di credito ma ci sono ben 2,7 milioni di cittadini che non hanno neanche i soldi per acquistare da mangiare”.

Intanto, nei campi è deflazione profonda con gli agricoltori che – denuncia Coldiretti – si vedono oggi pagare la frutta, dalle albicocche alle pesche, pochi centesimi, circa il 30% in meno rispetto allo scorso anno e al di sotto dei costi di produzione.

 

CREMONA, VOLTINI: “I DAZI AFFOSSANO IL RECORD MADE IN ITALY IN USA” 

“Siamo in presenza di un ostacolo che rischia di frenare pesantemente la crescita del Made in Italy sul mercato statunitense L’arrivo dei dazi affossa il record storico realizzato dal nostro alimentare in Usa, dove si è realizzato un balzo del +8,3% nelle esportazioni nei primi otto mesi del 2019”. E’ quanto evidenzia Paolo Voltini, presidente di Coldiretti Cremona, in riferimento al Verdetto del Wto, che ha autorizzato dazi Usa nei confronti dei Paesi Europei per un ammontare di 7,5 miliardi di dollari nell’ambito della disputa nel settore aereonautico che coinvolge l’americana Boeing e l’europea Airbus.

“Saranno colpiti dai dazi Usa le esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro, con la presenza nella black list di prodotti come Grana Padano, Parmigiano Reggiano, Gorgonzola e altri lattiero caseari, ma anche su salami, mortadelle, e altri prodotti. Una situazione che chiaramente preoccupa anche le produzioni cremonesi” prosegue Voltini.

Il record del 2019 – evidenza Coldiretti Cremona – è stato in particolare spinto dai risultati eccezionali messi a segno in Usa dal settore lattiero caseario (+23%) e tra questo sono proprio il Parmigiano Reggiano e il Grana Padano a pesare di più con un +26% nei primi sei mesi secondo elaborazioni Coldiretti su dati Istat.

“Gli Stati Uniti sono il principale mercato di sbocco dei prodotti nazionali fuori dai confini comunitari ed i dazi imposti al nostro agroalimentare causeranno danni pesantissimi per i prodotti coinvolti, un vantaggio enorme per il falso Made in Italy prodotti negli Usa. Inoltre, c’è anche il rischio che si inneschi una spirale recessiva per il commercio estero del nostro Paese” aggiunge Voltini. “E’ certamente positivo l’accoglimento da parte del Governo della nostra richiesta di attivare aiuti compensativi, per azzerare l’effetto dei dazi americani su alcuni prodotti agroalimentari Made in Italy. E’ importante intervenire subito con risorse adeguate per sostenere le imprese colpite dai dazi ed evitare la perdita di competitività sul mercato americano a vantaggio dei Paesi concorrenti. E’ anche necessario aprire subito la trattativa a livello comunitario e nazionale”.

Del tema “dazi Usa” – ma anche di clima, etichetta, qualità, accordi di libero scambio – si è diffusamente parlato in occasione del Villaggio Coldiretti, che nel fine settimana scorso ha raccolto oltre 600mila persone, in una superficie di 50mila metri quadrati a Bologna. Accanto al presidente Ettore Prandini e al segretario generale Vincenzo Gesmundo non sono mancate le personalità delle Istituzioni e del mondo politico, dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha sottoscritto con la Coldiretti il Patto del Parmigiano per un Green new deal, al Ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, dal Ministro delle Politiche agricole Teresa Bellanova, al segretario della Lega Matteo Salvini.

“Dal premier Conte abbiamo ricevuto importanti impegni, a partire dalla rassicurazione che non si interverrà sul gasolio agricolo per il quale era stato ipotizzato un aggravio delle accise. Un provvedimento che Coldiretti aveva duramente contestato – rimarca Voltini –. Un simile intervento non porterebbe alcun beneficio immediato in termini di utilizzo di energie alternative, ma determinerebbe solo aumenti dei costi, destinati a pesare sulla competitività dell’agroalimentare nazionale, costringendo semplicemente molti coltivatori e allevatori a chiudere la propria attività, peraltro con un devastante impatto ambientale soprattutto nelle aree interne più difficili”.

La settimana che ha visto la chiusura della petizione EatOriginal, per ottenere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta per tutti i cibi in tutta Europa (l’obiettivo è raggiungere un milione di firme), ha segnato un ulteriore passo avanti nel percorso per la trasparenza sugli alimenti, entrata della Nota di aggiornamento del Def approvata dal Governo con l’obiettivo di “rafforzare l’etichettatura d’origine dei prodotti attraverso un lavoro costante in sede europea e nazionale”. “Di fronte all’atteggiamento incerto e contradditorio dell’Unione Europea che obbliga ad indicare l’etichetta per la carne fresca, ma non per quella trasformata in salumi, per la frutta fresca, ma non per i succhi, per il miele ma non per lo zucchero, l’Italia, che è leader europeo nella trasparenza e nella qualità, ha il dovere di fare da apripista nelle politiche alimentari comunitarie” sottolinea Voltini, nel precisare che “in un momento difficile per l’economia dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza con l’obbligo di indicare in etichetta l’origine di tutti gli alimenti”.

 

MARCHE, OLTRE 8MILA IMPRESE AGRICOLE HANNO UN OVER 70 AL TIMONE

Vecchio a chi? Tre agricoltori su 10, nelle Marche, hanno superato i 70 anni ma sono ancora al timone delle proprie aziende. In tutto nella nostra regione ci sono oltre 8mila imprese agricole guidate da un over 70 e proprio l’agricoltura, con circa il 67% del campione rappresenta il settore che maggiormente continua a occupare questa fascia di popolazione. È quanto afferma Coldiretti Marche rielaborando dati della Camera di Commercio di Milano relativi al secondo trimestre 2019. La provincia dove maggiormente sono presenti queste realtà è quella di Macerata che, per altro, figura nella Top20 nazionale: ben 2.532. Seguono Ancona (1917), Pesaro Urbino (1558), Ascoli (1174) e Fermo (1073). “Nonostante la forte spinta di rinnovamento generazionale che caratterizza il comparto agricolo più di ogni altro – commenta Maria Letizia Gardoni, presidente di Coldiretti Marche – gli anziani agricoltori rappresentano per noi quel pilastro di conoscenza e storia indispensabile per capire il processo di evoluzione che ha caratterizzato il mondo rurale”. A mantenere in forma la popolazione, nonostante l’età, è un fortunato mix tra alimentazione sana e attività fisica data dalla conformazione ancora fortemente rurale della nostra regione. Le Marche – secondo gli ultimi dati Istat sull’aspettativa di vita – possono vantare una media di 85,9 anni per le donne e di 81,6 anni per gli uomini. Il che porta le marchigiane a essere seconde in Italia solo dietro la Provincia di Bolzano e gli uomini terzi dietro Trentino e Umbria.

 

VENETO, ORA EDUCAZIONE ALIMENTARE SCUOLE. 400 BAMBINI SI’ MERENDA TAX FREE

“Da Montagnana, nel cuore della produzione del prosciutto Dop, del melone e tanto altro, forte dell’entusiasmo di 400 ragazzi e della collaborazione delle donne di Coldiretti con l’intera struttura, lancio, come amministrazione comunale, l’ora di lezione di educazione alimentare tra l’altro già prevista nell’orario scolastico – secondo accordo Coldiretti Miur – come quella di civica in vigore dal prossimo anno”. Sono le parole della Sindaca Loredana Borghesan pronunciate dal palco allestito in piazza oggi in occasione dell’evento d’apertura della rassegna Montagnese in Fiera in programma per il fine settimana. L’invito è stato accolto anche dai docenti, dai tanti genitori presenti e interessati a questa opportunità convinti che i falsi miti alimentari, le diete alternative, le diverse religioni, non devono distogliere i grandi dalla responsabilità di insegnare ai piccoli la stagionalità, la provenienza delle produzioni e la tipicità. “Nel rispetto delle abitudini di ognuno e le convenzioni culturali – ha detto – attraverso l’agricoltura possiamo trovare un modo comune di vivere meglio all’ insegna del benessere di tutti. Porterò l’esperienza all’Anci Veneto che è presieduto da Maria Rosa Pavanello che saprà far volare la nostra proposta”.

In primo piano quella che è stata definita la merenda tax free per antonomasia:”Pane e marmellata ma anche la frutta fresca, sono nati prima degli snack dei distributori nelle scuole. Dunque cominciamo simbolicamente da qui per creare l’abc della salute, la cultura dell’anti spreco e un approccio autentico all’eco sostenibilità”. Ha esordito Valentina Galesso vice responsabile regionale delle imprenditrici agricole Coldiretti che insieme al gruppo di Padova, in compagnia dei giovani agricoltori e dei “senior” ha animato la mattinata con Raffaele Castagna Presidente del comitato organizzatore e al consigliere con delega all’agricoltura della Provincia Fabio Miotti.

“La maggioranza dei bambini italiani, per la precisione il 54%, fa uno spuntino inadeguato a base di alimenti con eccessiva densità calorica. – ha spiegato Massimo Bressan di Coldiretti Padova – Se il classico panino imbottito e la pizza restano molto diffusi lungo tutta la Penisola, negli ultimi decenni soprattutto tra i ragazzi si sono affermati gli spezza fame già confezionati. Tuttavia, con la svolta salutista degli italiani, si assiste anche ad un ritorno della frutta e verdura che, per, le nuove generazioniapprezzano relativamente restando ben lontano dai parametri suggeriti nelle linee guida sulla sana alimentazione”. La Coldiretti con il progetto “Educazione alla Campagna Amica” opera in tutte le scuole d’Italia coinvolgendo fattorie didattiche, tutor della spesa dei mercati, produttori e tecnici esperti. Solo in Veneto con il pacchetto “Piccoli detective grandi consumatori” promosso da Donne Impresa hanno aderito ben 10mila alunni di tutte le province.

Le iniziative di Coldiretti Padova al Montagnanese in Fiera proseguono anche domani, 5 ottobre, con la partecipazione al convegno organizzato dal Consorzio Agrario del Nordest su “La grande storia del Grano di Montagnana”, cui prenderà parte il presidente nazionale di Coldiretti Ettore Prandini. Alle 11.30 l’inaugurazione della Fiera quindi alle 15.30 le prove in campo tra Via Praterie e Viale Trento. Domenica 6 ottobre lungo la circonvallazione di via Mure Nord il mercato di Campagna Amica dalle 9 alle 19, con numerosi prodotti tipici padovani. Alle 16 il convegno organizzato da Coldiretti Padova in collaborazione con For Green su “Energia Agricola a Km zero, una comunità sostenibile”, nella Corte d’Armi in piazza Trieste.

 

LUCCA, PESCE: “UN MARE DI SALUTE” ALL’OSTERIA DELLA CITTADELLA

Dodici ricette per dodici specie di pesci italiane da preparare seguendo la stagionalità del mare e la filosofia ferrea della filiera corta, un sito nuovo ed un’App per parlare e promuovere il pesce a miglio zero a tavola ed un grande progetto per far conoscere l’attività dei pescherecci di Coldiretti che da Viareggio, e dalle coste della Toscana, che solcano i nostri mari a “caccia” del pesce azzurro utilizzando tecniche sostenibili di cattura e strumenti sempre più moderni ed efficienti. Presentato all’Osteria della Cittadella il progetto “Un Mare di Salute” promosso nell’ambito del Programma Nazionale Triennale della Pesca e dell’Acquacoltura 2017-2019. Di fronte alla ricetta a base di lasagnetta con versa e salsa di castagne ed altre portate a miglio zero il Presidente di Coldiretti, Andrea Elmi insieme al coordinatore regionale di Impresa Pesca, Danilo Di Loreto, alla biologa marina, Claudia Benassi e dal Direttore di Coldiretti Lucca, Maurizio Fantini hanno illustrato alla stampa le linee guida del progetto insieme ai video tutorial della prima agrichef toscana Francesca Buonagurelli. L’obiettivo è anche unire mare e terra, il pesce a miglio zero pescato da cooperative e pescatori locali con i prodotti a km zero della nostra terra. “Il nostro mare è pieno di pesci – spiega Elmi – ma ne conosciamo e consumiamo solo una piccola parte. Con questo progetto facciamo conoscere la grande varietà dei nostri mari ma anche la stagionalità del pescato esattamente come facciamo per ortaggi e frutta. Il pesce dei nostri mari, pescato qui di fronte, è presente ormai in quasi la metà dei mercati di Campagna Amica sparsi in Toscana. C’è molto di più: ci sono acciughe, sanpietro, ombrine, muggini, sugarelli, seppie. Pesci favolosi, buonissimi, ma considerati seconde scelte forse anche per mancanza di informazione ed adeguata promozione. Non ha senso cucinare pesci che arrivano dall’atlantico quando abbiamo il mare a due passi…”.

In Toscana l’attività dei pescherecci è sinonimo di impresa familiare. Sono circa un centinaio le imprese solo a Viareggio. “L’85% delle imprese ittiche – spiega Di Loreto – sono imprese a conduzione familiare. Il peschereccio si tramanda di padre in figlio. I pescatori hanno dovuto adeguarsi velocemente, più velocemente anche degli agricoltori, al mercato. Si sono organizzati, modernizzati, radicati nel meccanismo della filiera corta”. A spingere il pesce a miglio zero tutta una serie di strumenti digitali moderni ed ormai indispensabili come un sito dedicato, un’App ed un ricettario semplice e simpatico per sbalordire a tavola. Supporti che accompagnano il progetto: “Abbiamo iniziato un nuovo percorso di informazione ed educazione del consumatore a scegliere pesci locali e di stagione. – ha detto la Benassi – E per convincerlo gli proponiamo ricette e consigli a tavola firmate dai nostri agrichef e con prodotti dei nostri mercati”.

 

Appuntamenti

 

MILANO: CONSUMI, A CASSANO D’ADDA LA FESTA PATRONALE È A KM ZERO

Lunedì 7 ottobre

Dal riso al miele e dallo zafferano all’ortofrutta ci saranno solo eccellenze di stagione a chilometro zero nel farmers’ market di Cassano d’Adda organizzato dalla Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza in occasione della festa patronale 2019 della città. Lunedì 7 ottobre 2019, dalle ore 8 alle 16, in piazza Garibaldi, i produttori di Campagna Amica proporranno i tesori dell’agroalimentare Made in Italy direttamente dal campo e dalla stalla alla tavola.

Sui banchi del mercato contadino di Cassano i consumatori troveranno anche il vino, i salumi e i formaggi, oltre a un piccolo dono. Infatti – spiega la Coldiretti interprovinciale – chiunque si presenterà nello stand di Campagna Amica dopo aver fatto la spesa da almeno una delle aziende agricole presenti, mostrando lo scontrino, verrà omaggiato di un prodotto a km zero. “Vogliamo essere sempre di più tra i consumatori, che sono i nostri principali alleati – spiega Alessandro Rota, Presidente della Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza – nella difesa del territorio, dell’agricoltura più green d’Europa e del Made in Italy, oggi in balia di nuovi dazi e di continue importazioni selvagge”.

Secondo un’indagine Coldiretti Ixè sono quasi sei su dieci (59%) gli italiani che hanno fatto la spesa dal contadino almeno una volta al mese nell’ultimo anno in frantoi, malghe, cantine, aziende, agriturismi o appunto nei mercati degli agricoltori per acquistare cibo di qualità direttamente dai produttori.

 

VENEZIA: COLDIRETTI ALLA FIERA DEL ROSARIO DI SAN DONA’

Sabato 5 ottobre 

Come consuetudine la fiera agricola di San Donà di Piave si svolgerà nei giorni di sabato 5, domenica 6 e lunedì 7 ottobre 2019, in occasione della tradizionale “Fiera del Rosario”.

Le aziende agricole verranno ospitate nell’area interna denominata “Corte Fassetta” con accesso da Piazza Indipendenza di proprietà del Consorzio di Bonifica Veneto Orientale poiché Viale Libertà, in passato sede tradizionale degli stands agricoli, non è quest’anno utilizzabile visti i lavori di manutenzione straordinaria e riasfaltatura.

Anche se per più di qualche azienda questo spostamento è stato motivo di rinuncia alla partecipazione, in particolare per coloro che necessitano di automarket (formaggi e salumi) saranno circa una ventina le postazioni destinate alla vendita diretta. Le aziende porteranno dalla campagna le verdure di stagione, frutta, uova, fiori e piante ma ci sarà anche un’azienda agricola bellunese con tisane ed erbe essiccate, confetture e l’olio di un frantoio di Brindisi.

Domani, Sabato 5 Ottobre sarà una giornata dedicata ai bambini grazie ai laboratori di pigiatura dell’uva realizzati dall’azienda agricola “I Laghetti” di Tiziana Favaretto di Meolo che dalle 9.00 alle 11.00 e successivamente nel pomeriggio dalle ore 15.00 alle ore 17.00 sarà a disposizione per quanti vorranno fare questa esperienza.

“Questi laboratori realizzati dagli agricoltori come Tiziana che da anni svolgono questi servizi didattici per le scuole, rappresentano delle occasioni importanti per i bambini che in questo modo apprendono dall’esperienza di chi vive la campagna, dalle tradizioni, dai racconti, dai ritmi naturali che di questi tempi spesso si tendono a dimenticare”. Sottolinea Andrea Colla presidente di Coldiretti Venezia

Non dimentichiamo che l’origine di questa Fiera dedicata alla Madonna del Rosario molto cara ai Sandonatesi ma sentita in tutta l’area del Veneto Orientale è antichissima e senza dubbio l’agricoltura ha sempre svolto un ruolo da protagonista.

Durante i tre giorni di Fiera all’interno del Consorzio ci sarà la possibilità di vedere il filmato del Consorzio di Bonifica “Cattedrali dell’acqua” e visitare il Palazzo del Consorzio visionando fotografie, documenti storici, stampe di particolare interesse emerse da un recente lavoro risistemazione e ristrutturazione dell’Archivio storico. “Si tratta di un’occasione molto interessante quella offerta dal Consorzio- dichiara il direttore di Coldiretti Venezia Giovanni Pasquali-  proprio per il ruolo fondamentale che i consorzi ricoprono, un compito davvero importante per aspetti che vanno oltre i momenti delle calamità: la sicurezza idraulica ha un aspetto nodale per la tutela dell’attività agricola, senza la quale rischiamo di veder finire sott’acqua o spazzati via dai continui nubifragi, milioni di euro di fatturato e anni di duro lavoro. Ma l’interesse di un territorio ben manutentato dal punto di vista idraulico è comunque esteso a tutti i cittadini ed è importante aumentare la consapevolezza di chi abita in centro urbano sull’importanza della gestione risorsa acqua.”

 

SARDEGNA: SENSIBILIZZAZIONE ALLATTAMENTO AL SENO AL MERCATO CAMPAGNA AMICA

Sabato 5 ottobre

Per celebrare la settimana mondiale dell’allattamento al seno, Coldiretti Nord Sardegna e il Consultorio Familiare della ASSL Sassari con il supporto dell’Agenzia Laore, organizza la bancarella del latte di mamma a millimetro zero.

L’iniziativa si svolge domani, sabato 5 ottobre a partire dalle 9, nel mercato Campagna Amica dell’Emiciclo Garibaldi e mira a promuovere i benefici dell’allattamento al seno sulla salute dei bambini, delle mamme e della comunità: allattare significa promuovere lo sviluppo cognitivo del bambino, nutrirlo con le sostanze necessarie alla sua crescita e offrirgli la prima copertura vaccinale.

Durante il corso della mattinata, nello stand dedicato alla bancarella latte di mamma a millimetro zero, le donne in attesa e le neo mamme possono dialogare con le operatrici del consultorio familiare e con i produttori della Coldiretti per confrontarsi non solo sul tema dell’allattamento al seno ma anche sull’importanza dell’alimentazione complementare, della sostenibilità ambientale, della filiera agricola e dei luoghi di produzione del cibo.

L’inserimento dei corretti alimenti nella vita del nascituro, indicata tra il sesto e il quindicesimo mese, rappresenta infatti un fattore determinante per sua la nutrizione, per la creazione della memoria sensoriale e dell’educazione alimentare: il rispetto della stagionalità e della biodiversità dei prodotti è un valore aggiunto che migliora la qualità della vita familiare e non comporta alcuna controindicazione.

Un corretto approccio all’alimentazione è consigliato anche durante il periodo della gravidanza quando la vulnerabilità fetale richiede un’attenzione maggiore.

Le persone interessate a questi temi possono consultare il materiale informativo che domani mattina saranno messi a loro disposizione dall’Agenzia Laore Sardegna, un’ulteriore occasione per riflettere sul legame tra cibo e territorio e tra produzione e consumo.

L’iniziativa, giunta alla sua quarta edizione, ha il patrocinio dell’Ersu e del Collegio Provinciale delle Ostetriche.

 

VENEZIA: COLDIRETTI SPONSOR DELLA X EDIZIONE DELLA MARATONELLA DI CAMPALTO

Domenica 6 ottobre

Quest’anno Coldiretti Venezia sponsorizzerà la decima edizione della Maratonella che si terrà Domenica 6 Ottobre a Campalto a partire dalle ore 8.00.

Un legame quello tra agricoltura, buona alimentazione e sport ormai consolidato e fondato sulla proposta di una dieta sana ed equilibrata.

Durante la marcia infatti, verranno distribuiti ai podisti nei punti di ristoro lungo tutto il percorso della gara 4 quintali di mele disponibili nella varietà Golden fornite da un produttore locale veneziano.

“Lo scopo di questa collaborazione è innanzitutto di contribuire alla realizzazione di un evento diventato ormai tradizionale per gli amanti della corsa ma anche di far gustare un prodotto della nostra terra, apprezzandone l’origine e la salubrità; vogliamo trasmettere l’importanza della certezza sulla qualità di ciò che mangiamo. L’Italia è il Paese con minor numero di prodotti agroalimentari con residui di pesticidi (0,48%) quota inferiore di ben sette volte quella dei prodotti francesi, quasi quattro volte di quelli spagnoli e tedeschi.” afferma Andrea Colla presidente di Coldiretti Venezia.

Coldiretti Venezia ha raccolto negli scorsi mesi 15000 firme nell’ambito della petizione “Stop Cibo Anonimo” puntando ad un fronte europeo per la trasparenza in etichetta. L’obiettivo che contiamo di raggiungere con il milione di firme che stiamo contando e verificando proprio in questi giorni per procedere alla consegna a Bruxelles, è dare la possibilità a livello europeo di estendere l’obbligo di indicare l’origine in etichetta a tutti gli alimenti dopo che l’Italia, affiancata anche da Francia, Portogallo, Grecia, Finlandia, Lituania, Romania e Spagna, ha già adottato decreti nazionali per disciplinarlo.

Una scelta che – evidenzia la Coldiretti – rafforza la richiesta dei cittadini alla Commissione Europea perché imponga “dichiarazioni di origine obbligatorie per tutti i prodotti alimentari al fine di prevenire le frodi, proteggere la salute pubblica e garantire il diritto all’informazione dei consumatori”.

Coldiretti attraverso la Fondazione Campagna Amica, ha l’impegno di promuovere e sostenere l’agricoltura italiana oggi ancor più di ieri data l’urgenza di salvaguardare la nostra salute: mangiando cibo sano e quindi conoscendo la provenienza, di cui si ha certezza sulla qualità; cibi di stagione e quindi più gustosi e nutrienti e alimenti prodotti nel nostro territorio: più freschi e meno dannosi all’ambiente, grazie alla riduzione dell’inquinamento prodotto dal trasporto.

 

PAVIA: BIO, COLDIRETTI PAVIA E TERREPADANE INCONTRANO LE AZIENDE

Mercoledì 9 ottobre

Un incontro dedicato al biologico, per incontrare le aziende e per illustrare le ultime novità del settore. Lo organizzano Coldiretti Pavia e il Consorzio Agrario Terrepadane: l’evento si terrà mercoledì 9 ottobre 2019 alle ore 15.00 nella Biblioteca Comunale di via Indipendenza 14 a Rivanazzano Terme (PV).

L’incontro sarà anche l’occasione per presentare le linee dei prodotti biologici di Terrepadane, i contratti di filiera e le modalità con cui avviene il ritiro dei cereali bio da parte del Consorzio Agrario. “Il Consorzio – ricorda Stefano Greppi, Presidente di Coldiretti Pavia e Consigliere di Terrepadane – porta avanti un’attività di selezione e controllo che si distingue per essere molto rigorosa con i principali partner del settore”.

Dal 2019, inoltre, Terrepadane commercializza anche linee bio di concimi liquidi con il brand Nutrifield e fogliari con il marchio Nutri-Elle, prodotti nello stabilimento Multiliquid di Fiorenzuola in provincia di Piacenza.

 

VICENZA: MAIS MARANO E CASTAGNE PROTAGONISTI AL MERCATO COPERTO

Sabato 5 e domenica 6 ottobre

Frutto curioso ed affascinante, la castagna, ricca di fibre, minerali ed acido folico, è utile durante la gravidanza ed in caso di anemia e stanchezza. Quel riccio che la avvolge, teneramente, ma anche in modo protettivo, la contraddistingue e la rende assolutamente misteriosa.

La castagna sarà la protagonista, il prossimo sabato 5 ottobre alle 11 dell’evento “A tutta castagna!” in programma al mercato coperto di Campagna Amica a Vicenza, in contra’ Cordenons 4. Ad illustrare proprietà e caratteristiche di uno dei frutti caratteristici del territorio sarà Maria Rita Frison, titolare dell’azienda agricola Frison Maria Rita che parlerà di castagne, con l’evento “A tutta castagna!” mostrando le varie componenti del frutto, inoltre se il raccolto è sufficiente preparerà degli assaggi e quindi proporrà delle ricette a base di castagna.

“Tempo di eccellenze per il nostro mercato coperto e per tutti i mercati di Campagna Amica del territorio – commenta Raffaele Cogo, presidente di Campagna Amica Vicenza – e l’autunno è senza dubbio un mese caratteristico per i suoi colori e profumi. Ogni stagione si caratterizza per le sue tipicità e la castagna è senza dubbio una di queste. Con l’evento proposto la scopriamo e valutiamo come utilizzarla al meglio in cucina, per creare piatti sfiziosi, sia per grandi che bambini”.

Domenica 6 ottobre alle 11 verrà proposta, invece, un’attività dedicata al mais Marano (Sigillo Campagna Amica), nel corso della quale verranno preparati degli assaggi di polenta abbinati a salumi e formaggi, grazie all’azienda Al Rovere.

“Il mais Marano è una tipicità del nostro territorio di cui andiamo fieri – aggiunge Cogo – e dobbiamo valorizzarlo, in quanto riuscire ad esaltarlo significa ridare prestigio anche al territorio in cui viene prodotto. Si tratta, infatti, di un elemento distintivo, che permette di realizzare numerosi piatti e tutto da scoprire”.

Ricordiamo che il mercato coperto di Campagna Amica Vicenza sarà operativo sabato dalle 8.30 alle 13.30 e domenica dalle 9.00 alle 13, pertanto i visitatori potranno testare personalmente la qualità dei prodotti e misurarsi con le ricette che i produttori sapranno consigliare per utilizzare al meglio le eccellenze vicentine.

 

PISTOIA: LA VENDEMMIA DIVENTA FESTA AL MERCATO CAMPAGNA AMICA DI PISTOIA

Sabato 5 ottobre

Domani sabato 5 ottobre appuntamento per i bambini pistoiesi con la pigiatura dell’uva, nel contesto del mercato Campagna Amica di Pistoia, in via dell’Annona. E per i grandi, consulenza del patronato Epaca-Coldiretti, in materia previdenziale ed assistenziale.

Tanti motivi per intervenire al mercato Campagna Amica di domani. I produttori agricoli apriranno i banchi gialli come al solito alle 8,30, e alle 10 inizierà ‘Quando i bambini pigiano l’uva’, la seconda edizione della festa organizzata da Coldiretti-Campagna Amica per far divertire i bambini nel corso di laboratori didattici dedicati al tipico frutto di settembre, con merenda a base di schiaccia all’uva. A guidare i bambini nell’arte della ‘vinificazione’ dell’uva (al mercato) sarà Giuseppe Bartolomei del Podere del Tordo, azienda vitivinicola pistoiese. E quest’anno saranno i bambini a dare nome e immagine all’annata 2019: disegneranno le etichette che attaccheranno alle bottiglie del succo d’uva che otterranno dalla pigiatura.

Gli adulti potranno degustare un bicchiere di vino Chianti con specialità locali, oltre naturalmente a ‘fare la spesa’ a filiera corta: ortofrutta di stagione, carne, formaggi e gli agrumi del metapontino portati al mercato direttamente dai produttori Campagna Amica, che come sempre saranno a disposizione per consigli utili sulle caratteristiche, le qualità e la freschezza dei prodotti.

E sempre nel contesto del mercato gli esperti di Epaca-Coldiretti, l’ente di patrocinio e assistenza in materia non solo agricola, saranno presenti con un punto informativo sulle opportunità che tutti i cittadini in materia previdenziale e assistenziale. Epaca garantisce una consulenza qualificata per programmare il futuro pensionistico, ma fornisce anche assistenza per il presente, spiegando anche quali sono le regole, le tutele e le possibili indennità in materia infortunistica.

 

LOMBARDIA: LA PRIMA VINERIA AGRICOLA CON LE CURIOSITA’ DALLE VIGNE LOMBARDE

Da domenica 6 a sabato 12 ottobre

Una vineria agricola in città, per gustare la biodiversità dei vini lombardi e conoscere le idee più curiose dei produttori del territorio. È quella che sarà allestita per la prima volta al mercato agricolo di Campagna Amica di Porta Romana nel capoluogo lombardo, in occasione della Milano Wine Week. Lo rende noto la Coldiretti Lombardia in vista della settimana del vino all’ombra della Madonnina.

Dal 6 al 12 ottobre – spiega la Coldiretti – all’interno del mercato agricolo di via Friuli 10/a, a Milano, sarà allestita per la prima volta una vineria agricola regionale. Sarà l’occasione – precisa la Coldiretti – di incontrare gli agricoltori vignaioli, che racconteranno come nascono i loro vini, le caratteristiche e il legame con il territorio, e per partecipare a degustazioni guidate gratuite dedicate ai vini lombardi di qualità, serviti insieme ai salumi, ai formaggi e agli altri prodotti degli agricoltori presenti al mercato. Per partecipare – precisa la Coldiretti – è necessaria la prenotazione, scrivendo una mail a info@mercatoportaromana.it. Per tutte le novità e gli aggiornamenti è possibile seguire la pagina Facebook del mercato di Porta Romana.

Ci sarà inoltre uno spazio dedicato alle curiosità in vigna con un’esposizione dedicata alle curiosità e alle idee più originali provenienti dalle campagne lombarde, mentre ai bambini sarà dedicata la “vendemmia dei piccoli” con la pigiatura dell’uva come quella di una volta.

Di seguito gli orari e i giorni di apertura del mercato agricolo di Porta Romana durante la Milano Wine Week e il calendario delle attività proposte:

 

LA MILANO WINE WEEK AL MERCATO AGRICOLO DI PORTA ROMANA

Domenica 6 ottobre

Apertura mercato: dalle 9.00 alle 15.00

Ore 11 à La vendemmia dei piccoli

Ore 11.30 e 12.30 à Degustazione guidata Franciacorta DOCG e Lugana DOC

Mercoledì 9 ottobre

Apertura mercato: dalle 9.00 alle 15.00

Ore 10 à La vendemmia dei piccoli

Ore 11.30 e 12.30 à Degustazione guidata Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG, Oltrepò Pavese DOC e Lugana DOC

Venerdì 11 ottobre

Apertura mercato: dalle 16 alle 21

Ore 17.30, 18.30 e 19.30 à Degustazione guidata Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG e Oltrepò Pavese DOC

Sabato 12 ottobre

Apertura mercato: dalle 9.00 alle 15.00 e dalle 18.00 alle 21.00

Ore 11 à La vendemmia dei piccoli

Ore 12.30 à Degustazione guidata Capriano del Colle DOC e Moscato di Scanzo DOCG

Ore 18.30 e 19.30 à Degustazione guidata Valtellina Superiore DOCG e Sforzato di Valtellina DOCG

 

CAMPANIA: NASCE A NAPOLI IL PRIMO ORTO TERAPEUTICO CON I NONNI CUSTODI

Lunedì 7 ottobre

Nasce nel centro storico di Napoli il primo orto terapeutico “fuori terra” dedicato ai diversamente abili, curato dai nonni custodi, agricoltori in pensione della Coldiretti. Il progetto vede insieme l’Istituto Don Orione Piccolo Cottolengo, la Coldiretti Campania e Panta Rei – Impresa Sociale, con il patrocinio morale del Comune di Napoli. Dall’idea di riempire di verde, colori e profumi il palazzo del Cinquecento che ospita lo storico centro di assistenza in via Donnalbina, offrendo un percorso terapeutico a contatto con i cicli della natura, nasce una collaborazione che si allarga a Campagna Amica ed a Federpensionati, l’associazione degli agricoltori in pensione della Coldiretti. I nonni custodi della terra allestiranno l’Orto e faranno da tutor sia al personale che ai ragazzi assistiti con amore e dedizione nell’Istituto. Nella struttura che ospita l’Istituto Don Orione non ci sono giardini né terreno coltivabile, pertanto saranno allestite delle strutture in legno che consentiranno di far crescere piante officinali, prodotti orticoli di stagione e piccoli alberi da frutto.

Lunedì 7 ottobre, a partire dalle ore 10, si inaugurerà il progetto con il taglio del nastro dell’Orto Terapeutico e con il convegno dal tema “Benessere e reti sociali in aree urbane”, che si avvale anche del patrocinio morale di “Scegli Napoli”, il progetto per l’Autonomia varato dal Comune. Sono previsti i saluti di Don Nello Tombacco, direttore dell’Istituto Don Orione Piccolo Cottolengo, di Franco Scorziello, presidente Federpensionati Campania, e di Giorgio Grenzi, presidente nazionale Federpensionati. A seguire le relazioni di Teresa Boccia, Lupt – Università di Napoli Federico II, di Pasquale Antonio Riccio e Fabio Rossi, amministratore e revisore di Panta Rei Impresa Sociale. Le conclusioni saranno affidate all’assessore alle Politiche Sociali della Regione Campania, Chiara Marciani, al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, e al vicepresidente nazionale di Coldiretti, Gennarino Masiello.

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