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MADE IN ITALY – Al via la giornata mondiale del pesto. E’ falso 9 volte su 10 (16-01-2011)

17 Gennaio 2011
MADE IN ITALY – Al via la giornata mondiale del pesto. E’ falso 9 volte su 10 (16-01-2011)

Dedicare al pesto genovese la Giornata Internazionale delle Cucine Italiane che si celebra lunedi 17 gennaio 2011 in oltre 50 paesi è una occasione straordinaria per ricordare la vera ricetta di un condimento che piu’ di nove volte su dieci viene offerto senza alcun rispetto per gli ingredienti originali, sulle tavole e nei supermercati di tutto il mondo. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della quarta edizione della Giornata della Cucina italiana promossa dal Gruppo Virtuale dei Cuochi Italiani (GVCI) che in migliaia prepareranno contemporaneamente Il Pesto Genovese, secondo una ricetta autentica e lo presenteranno in maniera tradizionale, dopo aver fatto la stessa cosa nelle edizioni precedenti con la pasta alla Carbonara, il Risotto alla Milanese e le Tagliatelle al Ragù bolognese. Il pesto genovese e’ uno dei condimenti piu’ taroccati a livello internazionale secondo la Coldiretti  che nel proprio museo del falso Made in Italy alimentare ha collezionato diversi esemplari di prodotti taroccati, da quello in versione “thai” a quello “classico”. D’altra parte un intenso traffico di pesto tedesco etichettato con nomi italiani era stato denunciato dagli agricoltori della Coldiretti la scorsa estate durante il presidio del Brennero a tutela del Made in Italy. Si tratta di un condimento che in realta’ – continua la Coldiretti – viene spesso tradito nella sua preparazione anche in molti ristoranti "italiani" in Italia e all’estero dove viene proposto con mandorle noci o pistacchi al posto dei pinoli e con il formaggio comune che sostituisce l’immancabile Parmigiano Reggiano e il Pecorino Romano. Secondo il GVCI nella ricetta tradizionale non possono mancare 100 grammi di foglioline di Basilico Genovese DOP fresco, 30 grammi di pinoli, 60 grammi di Parmigiano Reggiano o Grana Padano stagionati, appena grattugiato, 2 spicchi d’aglio (meglio se di Vassalico – Imperia), 10 grammi di sale grosso e 80 centilitri di Olio Extra Vergine di Oliva Riviera Ligure DOP. Per prepararlo – riferisce la Coldiretti – sono essenziali un mortaio di marmo  ed un pestello di legno ed occorre prima lavare le foglie di basilico in acqua fredda e asciugatele con carta fa cucina senza stropicciarle. Pestare nel mortaio le foglie di basilico, gli spicchi d’aglio e i pinoli, aggiungete il sale e il formaggio. Continuare a pestare facendo un movimento circolare con il pestello. Aggiungete l’olio extravergine di oliva un poco alla volta e continuare a pestare e mescolare fino ad ottenere una crema soffice e fine. Il pesto non deve risultare oleoso e la quantità di olio deve essere bene amalgamata alla pasta ottenuta nel mortaio. La preparazione deve avvenire nel più breve tempo possibile per evitare l’ossidazione degli ingredienti. A questo punto si ottiene più o meno 300 grammi di pesto che sono più che sufficienti per condire 6 – 8 porzioni di Trenette. Elemento caratterizzante il pesto genovese è senza dubbio – continua la Coldiretti – il Basilico Genovese a denominazione di Origine (DOP), che è contraddistinto da foglie piccole e convesse e un profumo intenso legato al territorio di coltivazione e mantenuto grazie al fatto che sono commercializzate le piantine intere complete di radici. La DOP riguarda quindi il Basilico prodotto dai agricoltori iscritti al sistema di certificazione, con l’obiettivo di offrire al consumatore la garanzia di provenienza certa, di qualità nelle tecniche di produzione, in quanto è obbligatorio il rispetto del disciplinare, nonché il rispetto delle norme di produzione, grazie agli specifici controlli svolti dalle Camere di Commercio. Quest’anno la giornata internazionale della cucina italiana si celebra in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità di Italia alla quale  ha contribuito e contribuisce in modo rilevate. La cucina e i piatti della tradizione italiana sono l’aspetto più rappresentativo dell’identità nazionale per il 46 per cento degli italiani che li ritengono più significativi della cultura (37 per cento) della moda (9 per cento), del calcio (5 per cento) e della scienza e tecnologia (3 per cento), secondo l’indagine Coldiretti-Swg.

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