Ue, bene Parlamento su applicazione Omnibus da gennaio 2018

16 novembre 2017
Ue, bene Parlamento su applicazione Omnibus da gennaio 2018
Sono state raccolte le nostre sollecitazioni sul testo relativo alla parte agricola della proposta Omnibus su cui si è raggiunto un accordo politico affinchè possa essere applicata nei tempi previsti e cioè a partire dal 1° gennaio 2018. E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nell’esprimere apprezzamento per il via libera al voto separato sulla parte agricola dell’Omnibus annunciato nel corso della plenaria dal Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani al quale era stata inviata una lettera in merito. In seguito al via libera odierno, il Parlamento europeo – spiega la Coldiretti – potrà ufficialmente approvare il nuovo testo nella riunione della mini-plenaria prevista per il 30 novembre 2017 in modo che la parte agricola dell’Omnibus possa essere applicata a partire dal 1° gennaio 2018. L’accordo – sostiene la Coldiretti – prevede importanti novità per la gestione del rischio. Partendo dalla proposta della Commissione di abbassare la soglia di indennizzo contemplata per il nuovo meccanismo di stabilizzazione dei redditi settoriale, la si estende anche alle assicurazioni, portando così al 20% la perdita di prodotto necessaria per l’attivazione, innalzando dal 65 al 70% l’intensità del contributo pubblico, introducendo la possibilità di utilizzare indici economici per la misurazione delle perdite. Le novità riguardano anche le regole del mercato introducendo nuovi elementi per rafforzare riequilibrare la posizione contrattuale degli agricoltori nella filiera e per aumentare la tempestività degli interventi pubblici in caso di crisi di mercato. Per le regole del greening si introducono elementi di semplificazione rivedendo l’applicazione della diversificazione e delle Aree di interesse ecologico adattandole maggiormente alle esigenze delle aziende agricole senza comprometterne la funzione ambientale. In particolare si introducono novità per le colture a riso e viene valorizzato il ruolo ambientale delle colture azotofissatrici che apportano benefici ambientali. Resta infine centrale – conclude la Coldiretti – la figura dell’agricoltore attivo quale beneficiario degli interventi della Politica Agricola Comune.
 
 
 
 
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