home >> schede tecniche colturali di sintesi >> Favino |
![]() |
| Favino |
di Vincenzo Vizioli
ZONA DI RIFERIMENTO
Umbria
ESIGENZE PEDOCLIMATICHE
Tutti i tipi di terreno purché profondi e senza ristagni.
Reazione pH ottimale tra 6.8 e 7.8
Sensibile alla salinità (perdite del 50% sulla resa potenziale con 6.8 mmho/cm)
Soffre il freddo (resistenza nella fase di 5° foglia a -6 °C) e la carenza idrica.
ROTAZIONE
E' una coltura miglioratrice che lascia circa 40-50 unità di Azoto disponibili. Precede e segue i cereali o altre colture esigenti. Rotazioni quadriennali evitano la presenza di orobanche.
Lascia una quantità di paglia stimabile al 35% in più della resa in granella, con 87/% di S.S. e C/N intorno a 25/30
FERTILIZZAZIONE
Necessita essenzialmente di Fosforo fino a 70/80 Kg/Ha. La somministrazione contemporanea di ammendanti ne aumenta la disponibilità.
E' autosufficiente per l'Azoto.
Somministrazione di Potassio utile solo in caso di manifesta carenza
LAVORAZIONI
In terreni tenaci si giova sicuramente di una rippatura anche oltre i 50 cm.
Le dimensioni del seme consentono letti di semina anche non perfettamente affinati.
SEMINA
In tutti i climi ad inverno mite è autunnale da ottobre a Novembre. Al Sud possibili semine ritardate a Dicembre soprattutto in caso di estate particolarmente siccitosa.
Semine primaverili entro Febbraio.
Obiettivo ottimale è un investimento di 50/60 p.te/m 2 . Con peso di 100 semi pari a 400/500 r. la quantità di seme è di 250/300 Kg/Ha alla profondità di 5/6 cm..
Con seminatrice a righe la distanza tra le file è di 24 cm.
DIFESA
Oltre a gelate e siccità, le Orobanche sono il principale problema conseguente a rotazioni strette. In caso di attacco la coltura va sospesa per molti anni.
SCELTA VARIETALE
Generalmente vengono seminati ecotipi locali quali il Romano.
Le varietà selezionate sono: Polo, Vesuvio, Manfredini, Torrelama nero, Torrelama bianco a semina autunnale; Collameno, Sicania, Sikelia a semina primaverile.
RACCOLTA
|
|
| indietro || HOME || avanti |