News La Forza del Territorio del 6 ottobre 2017

6 ottobre 2017
News La Forza del Territorio del 6 ottobre 2017
Primo piano
 
TOSCANA
CAMPAGNA AMICA, NUOVO NOME DELLA SOLIDARIETA’
Mentre a Roma, alla vigilia dell’inverno, gli agricoltori, i pastori e gli allevatori terremotati che non hanno voluto abbandonare stalle e aziende oggi portano i primi raccolti dopo il sisma all’inaugurazione del nuovo mercato di Campagna Amica al Circo Massimo in tutto il Paese fioccano le iniziative di solidarietà.
 
Anche in Toscana si registrano numerose iniziative di sostegno agli agricoltori delle zone terremotate. Ultima in termini di tempo quella realizzata da Coldiretti Arezzo in collaborazione con l’Associazione di Volontariato O.A.S.I., che ha donato un trattore ad un agricoltore marchigiano delle zone colpite dal terremoto dello scorso anno che è stato messo realmente in moto questa mattina durante la conferenza stampa di presentazione della donazione.
“Nel corso dei mesi passati la “solidarietà contadina” ci ha portato ad inviare nelle zone colpite dal sisma prima roulotte e moduli abitativi – dice Tulio Marcelli Presidente di Coldiretti Toscana – poi abbiamo attivato la vendita delle Caciotte della Solidarietà in tutti i Mercati Campagna Amica della nostra regione, che hanno visto una vera e propria gara di solidarietà tra i consumatori toscani. Successivamente con l’iniziativa “dona un ballone” i tir Coldiretti carichi di fieno hanno solcato le strade con destinazione Abruzzo e Marche. Poi è stata la volta delle “mungitrici della solidarietà” inviate agli allevatori di bovini. Gettare questi piccoli semi nel terreno – conclude Marcelli – fa sì che le persone non si allontanino e restino nel proprio territorio”.
“Queste zone – ricorda Antonio De Concilio, Direttore di Coldiretti Toscana – sono caratterizzate da una significativa presenza di imprese agricole e allevamenti dalle quali si evidenzia anche un fiorente indotto agroindustriale con caseifici, salumifici e frantoi dai quali si ottengono specialità di pregio famose in tutto il mondo. Dopo aver offerto tutto il nostro sostegno ai nostri colleghi meno fortunati, per poter dare un seppur piccolo contributo utile a conservare uno dei gioielli dello straordinario patrimonio dei nostri territori, adesso offriamo la nostra disponibilità per accogliere nei mercati di Campagna Amica della Toscana il frutto del loro lavoro. Campagna Amica – conclude De Concilio – è il nuovo nome della solidarietà”.
 
 
Dal territorio
 
LOMBARDIA, CASTAGNE: RADDOPPIO IN 10 ANNI. TERMINATOR SCONFIGGE ALIEN ASIATICO
 
Raddoppiati in 10 anni i boschi di castagne in Lombardia, passati dai 385 ettari del 2006 ai quasi 900 attuali. E’ quanto emerge da un’analisi della Coldiretti regionale in occasione dell’inizio della raccolta di quello che un tempo era il “pane dei poveri” e che in montagna e nelle valli ha salvato dalla fame intere generazioni. “Mia madre, che ha 75 anni, per una vita ha mangiato la Schelt, la tradizionale polenta fatta con le castagne piccole delle nostre zone fatte seccare e poi macinate” spiega Germano Squaratti, direttore del Consorzio della castagna della Valcamonica.
Quest’anno – sottolinea la Coldiretti Lombardia – la produzione a livello regionale dovrebbe sfiorare il milione di chili per oltre 30 milioni di castagne che verranno raccolte sino alla fine del mese, a seconda delle varietà e della posizione. Le ultime a finire nelle ceste saranno infatti quelle nelle zone di montagna sopra i 700 metri. La qualità è alta, senza funghi o muffe, e – sottolinea Coldiretti Lombardia – anche il cinipide, parassita asiatico che danneggia i frutti, è stato sconfitto grazie all’introduzione del Torimide, una specie di insetto “terminator” anche lui orientale, che distrugge le uova del parassita e poi si autoestingue quando non ci sono più gli imenotteri di cui si nutre. “Grazie ai risultati della lotta biologica – spiega Marco Bazoli, specialista del Servizio Fitosanitario dell’Ersaf – il cinipide sembra non costituire più un problema, la sua presenza non è più endemica ed è stato declassato a un livello di pericolosità fisiologica, come tante altre patologie. E’ stata una bella vittoria”.
Possono così tirare un sospiro di sollievo i castanicoltori di tutte le zone della Lombardia, dove il record dei boschi spetta a Brescia con 420 ettari. A seguire: Como con 143 ettari, Sondrio con 137, Lecco con 81, Bergamo con 77 ettari, Varese con 25 ettari, Pavia con quasi 10 e Monza Brianza con più di 3 ettari. La produzione inizia verso il quindicesimo anno di età – spiega la Coldiretti Lombardia – anche se “il grande vecchio” dei castagni lombardi, un vero e proprio monumento vivente, ha oltre 300 anni e si erge nel comune di Breno (Brescia).
La castagna – sottolinea la Coldiretti Lombardia – è per la montagna quello che la zucca è per la pianura: un frutto della terra che può essere usato in mille modi: dagli gnocchi ai dolci, dalla polenta alle confetture. Oppure tagliate e cotte sul fuoco come le caldarroste. Il miele di castagno è indicato per le infiammazioni della bocca e della gola. Dal punto di vista nutrizionale, la castagna oltre a essere una riserva naturale di energia in vista dei freddi invernali, possiede anche sali minerali, ferro, vitamina B, fosforo e acido folico. I prezzi al dettaglio nella grande distribuzione per adesso oscillano, a seconda della varietà, fra i 5 e gli 8 euro al chilo.
 
VARESE, TORNANO LE CASTAGNE SOTTO IL SACRO MONTE. ORA SONO 25 GLI ETTARI
 
Sono 25 gli ettari dedicati alle castagne, sotto il Sacro Monte. A rivelarlo, in occasione del via alla raccolta di quello che un tempo era chiamato “il pane dei poveri”, è la Coldiretti Varese. “Quest’anno, dopo circa un lustro di buio, i nostri castanicoltori ritornano a vedere la luce — sottolinea Fernando Fiori, presidente di Coldiretti Varese —. Per colpa del cinipide, il parassita asiatico che ha infestato i castagneti, con particolare ferocia nei boschi del nord della nostra provincia, di castagne se ne sono raccolte ben poche qui da noi. Oggi, invece, il problema sembra in via di risoluzione, grazie anche ai performanti risultati della lotta biologica che abbiamo saputo mettere in atto”.
Il cinipide, parassita asiatico che danneggia i frutti — prosegue l’associazione degli agricoltori —, è stato sconfitto grazie all’introduzione del torimide, un insetto antagonista, anche lui orientale, che distrugge le uova del parassita e poi si autoestingue quando non ci sono più gli imenotteri di cui si nutre.
“A causa del cinipide, erano 7 anni che praticamente raccoglievamo poco o nulla — racconta Giacomo Piccinelli, giovane agricoltore ventitreenne con un castagneto di 2 ettari a Brinzio — Quest’anno, invece, le castagne qui nel Brinzio sembrano essere ufficialmente tornate. Certo, non si tratta di una raccolta numericamente in linea come quella che facevamo prima dell’avvento della “vespa del castagno”, ma è sicuramente un segnale positivo e incoraggiante. E che, senza dubbio, ci fa guardare con occhi diversi al futuro”.
Dati incoraggianti arrivano anche dall’aumento dell’estensione dei boschi che, sottolinea Coldiretti, in Lombardia negli ultimi 10 anni sono passati dai 385 ettari del 2006 ai quasi 900 attuali. La castagna — conclude la Coldiretti — è per la montagna quello che la zucca è per la pianura: un frutto della terra che può essere usato in mille modi: dagli gnocchi ai dolci, dalla polenta alle confetture. Oppure tagliate e cotte sul fuoco come le caldarroste. Il miele di castagno è indicato per le infiammazioni della bocca e della gola. Dal punto di vista nutrizionale, la castagna oltre a essere una riserva naturale di energia in vista dei freddi invernali, possiede anche sali minerali, ferro, vitamina B, fosforo e acido folico. I prezzi al dettaglio nella grande distribuzione per adesso oscillano, a seconda della varietà, fra i 5 e gli 8 euro al chilo.
 
COMO-LECCO, SUL LAGO 220 ETTARI DI CASTAGNE. AL VIA RACCOLTA “PANE DEI POVERI”
 
“Le castagne sono tornate ad essere una realtà importante e presente anche qui sul Lario” ricorda il presidente della Coldiretti Como Lecco, Fortunato Trezzi, al via della raccolta di quello che un tempo era il “pane dei poveri”. I boschi dedicati a castagneti — svela la Coldiretti interprovinciale — sul Lago di Como supera i 220 ettari. Addirittura, il comasco, con i suoi 143 ettari, si attesta al secondo posto tra le province dell’intera Lombardia, dopo Brescia. A Lecco, invece, sono 81 gli ettari di bosco dedicati a questa specialità autunnale. “Per le castagne — prosegue il presidente Trezzi — sembrava essersi abbattuta la scure del cinipide, un parassita di origine asiatica che ne aveva diminuito esponenzialmente il volume produttivo negli ultimi anni, invece, grazie anche alla lotta biologica messa in atto dagli agricoltori, questo problema sembra essere in fase di superamento. L’importanza di questo tipo di contrasto agli organismi alieni, che infestano le nostre colture, è fondamentale per mantenere inalterata e di alto livello la salubrità dei prodotti agroalimentari, vero e proprio baluardo del Made in Italy”.
Il cinipide — prosegue l’associazione degli agricoltori —, è stato sconfitto grazie all’introduzione del torimide, un insetto antagonista, anche lui orientale, che distrugge le uova del parassita e poi si autoestingue quando non ci sono più gli imenotteri di cui si nutre. Così, quest’anno, la produzione a livello regionale dovrebbe sfiorare il milione di chili per oltre 30 milioni di castagne che verranno raccolte sino alla fine del mese, a seconda delle varietà e della posizione. “Le prime castagne hanno iniziato a cadere già settimana scorsa, il grosso della raccolta lo si farà in questi giorni — racconta Dario Piazzi, 39 anni, produttore agricolo di Dosso del Liro (CO) —. Ho un castagneto di un ettaro e le piante sono cariche, prevediamo una raccolta lievemente migliore in termini quantitativi, rispetto la stagione passata”.
Dati incoraggianti arrivano anche dall’aumento dell’estensione dei boschi che, sottolinea Coldiretti, in Lombardia negli ultimi 10 anni sono passati dai 385 ettari del 2006 ai quasi 900 attuali.
La castagna — conclude la Coldiretti — è per la montagna quello che la zucca è per la pianura: un frutto della terra che può essere usato in mille modi: dagli gnocchi ai dolci, dalla polenta alle confetture. Oppure tagliate e cotte sul fuoco come le caldarroste. Il miele di castagno è indicato per le infiammazioni della bocca e della gola. Dal punto di vista nutrizionale, la castagna oltre a essere una riserva naturale di energia in vista dei freddi invernali, possiede anche sali minerali, ferro, vitamina B, fosforo e acido folico. I prezzi al dettaglio nella grande distribuzione per adesso oscillano, a seconda della varietà, fra i 5 e gli 8 euro al chilo.
 
CAMPANIA, CASTAGNE: MIGLIORA IL TREND, PRODUZIONE IN CRESCITA
 
Dopo una produzione 2016 pari allo zero, risale la produzione castanicola campana. Ad annunciarlo è la Coldiretti. Sono finalmente positivi i risultati della lotta biologica intrapresa contro il cinipide, l’insetto cinese che ha letteralmente devastato i castagneti nell’ultimo decennio. “Ad oggi la produzione di castagne è in netta ripresa – conferma il direttore di Coldiretti Campania, Salvatore Loffreda – dopo uno scorso anno con una produzione ai minimi storici, quest’anno la vegetazione si presenta con chiome sempre verdi e le piante hanno superato positivamente le anomalie climatiche legate per una buona parte alla siccità, che ha influenzato azzerando la produzione solo nelle zone esposte ad est o nelle parti alte delle montagne.
Nel 70/80 per cento delle aree produttive campane, le chiome si presentano in buono stato, con la presenza di ricci, frutti sani eccezion fatta per una piccola percentuale di bacato e di muffe evidenti, e pezzature medio/grandi”. Si tratta di una boccata di ossigeno per il comparto che rappresenta circa il 10 per cento della produzione nazionale con una superficie complessiva investita a castagno che supera i 25mila ettari. La maggiore produzione è concentrata nelle province di Salerno e Avellino.
“I primi dati ufficiali a nostra disposizione – spiega il direttore Loffreda – sono solo sulla primitiva di Roccamonfina, nell’alto casertano, dove la raccolta è iniziata già da un paio di settimane con un 40 per cento della produzione in più rispetto all’anno passato. Complessivamente, la produzione campana supererà il + 50 per cento rispetto al 2016. Siamo comunque a un punto di svolta – conclude il direttore di Coldiretti – perché al di là dei numeri e delle percentuali, le piante sembrano aver superato lo stress da cinipide e andiamo finalmente verso una situazione di lenta normalità”.
 
SALERNO, MARRONE IGP ROCCADASPIDE: IN RIPRESA GRAZIE A LOTTA AL CINIPIDE
 
È una “ripresina” in provincia di Salerno per la produzione di castagne, dopo un 2016 passato alla storia come l’anno nero del settore castanicolo. Il 2017 mostra segnali (seppur timidi) di miglioramento per il marrone IGP di Roccadaspide: la ripresa c’è ma non supera il 40%. “Il dato è comunque positivo – afferma il direttore di Coldiretti Salerno, Enzo Tropiano – perché la produzione è in risalita e la lotta biologica al cinipide sembra produrre finalmente effetti”. Quest’anno la vegetazione si presenta con chiome verdi e le piante hanno superato positivamente le anomalie climatiche legate per una buona parte alla siccità.
Vi è la presenza di ricci, i frutti sono sani anche se persiste una percentuale di bacato e di muffe evidenti, e le pezzature sono medio/grandi. Si tratta di una boccata di ossigeno per il comparto campano che rappresenta circa il 10% della produzione nazionale con una superficie complessiva investita a castagno che supera i 25mila ettari. La maggiore produzione campana è concentrata proprio nella provincia di Salerno.  “Al di là dei numeri e delle percentuali che sono comunque ancora lontani dalla produzione di un decennio fa – conclude Tropiano -, le piante sembrano aver superato lo stress da cinipide e andiamo finalmente verso una situazione di lenta normalità”.
 
GROSSETO, CALA LA PRODUZIONE DI CASTAGNE, MA LA QUALITA’ E’ OTTIMA
 
Sui banchi di negozi e mercati sono arrivate le prime castagne, anche in provincia di Grosseto, in particolare sul Monte Amiata stanno per prendere il via eventi e sagre per festeggiare quello che un tempo veniva definito “pane dei poveri” ed oggi è un frutto pregiato. Dopo diversi anni di problemi sulla qualità infatti sembrerebbe sconfitto il cinipide killer che ha fatto strage di castagne, negli anni scorsi.
“Con le gelate primaverili e la siccità estiva e la presenza degli ungulati la produzione di marroni e castagne quest’anno registra un calo del 40%, ma la qualità sarà ovunque di ottimo livello – afferma Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto – con quotazioni in aumento: dai 4.5 ai 5.5 euro al kg all’ingrosso fino ad arrivare a 7 euro al kg al consumatore finale. E’ ormai un ricordo l’anno orribilis 2014, quando si è toccato il minimo storico dall’Unità d’Italia. La lotta al cinipide anche in provincia di Grosseto si è dimostrata adeguata e dopo gli anni orribili con la produzione che si è progressivamente ridotta fino all’azzeramento, i primi segnali sono incoraggianti. Se il Cinipide non fa più paura sono invece gli ungulati ad arrecare danno a questa produzione messa a dura prova anche dalla mancanza di acqua”.
“Il castagno – afferma Marco Bruni, presidente di Coldiretti Grosseto – riveste un ruolo importante in molte aree collinari e montane della nostra provincia, non solo per la produzione di frutti e legno, ma anche per il presidio del territorio e per la salvaguardia dell’assetto ambientale e idrogeologico. La bellezza dei boschi, con castagni spesso centenari, rende fruibili tali luoghi anche per scopi turistici e di svago con l’habitat che risulta fondamentale per la selvaggina, per la produzione del caratteristico miele e per la raccolta dei funghi e dei piccoli frutti”.
“Non bisogna però abbassare la guardia perché è sempre alto il rischio di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto dalla Spagna, dal Portogallo, dall’Albania. Da qui la richiesta di Coldiretti – conclude Renna – di assicurare più controlli sull’origine delle castagne messe in vendita in Italia per evitare che diventino tutte, incredibilmente, tricolori”. Un modo per tutelare l’alta qualità della produzione made in Italy che conta ben quindici prodotti a denominazione di origine legati al castagno dei quali ben cinque si trovano in Toscana e sono il Marrone del Mugello Igp, il Marrone di Caprese Michelangelo Dop, la Castagna del Monte Amiata Igp, la Farina di Neccio della Garfagnana DOP e la Farina di Castagne della Lunigiana DOP.
 
SALERNO, CRESCONO I MATRIMONI E IL BOOM TRAINA IL COMPARTO FLOROVIVAISTICO
 
Peonie, lisianthus, calle, rose, mughetti e ortensie. Coldiretti stila la classifica dei fiori più scelti dagli sposi in provincia di Salerno. Il monitoraggio è stato effettuato dopo il boom di matrimoni che si è registrato da maggio a settembre a Salerno. Le località più gettonate, come sempre, restano la Costiera amalfitana (Ravello e Positano su tutte, soprattutto per i wedding tourist, gli stranieri che decidono di sposarsi in Italia), Paestum e Castellabate. La crescita dei matrimoni traina anche il settore florovivaistico.
I fiori più scelti dagli sposi sono – come detto – le peonie, i lisianthus, le calle, le rose, i mughetti, le ortensie insieme alla gamma del cosiddetto “verde ornamentale” ovvero le foglie e le fronde che impreziosiscono gli allestimenti, in particolare rosmarino, aralia, aspidistria, ligustro, teucrium, alloro, lavanda, melograno nano, ginestra, lentisco, corbezzolo, mirto, in molti casi tipici della macchia mediterranea. E cresce – sulla scia di un’attenzione alla cura del verde e degli allestimenti – anche il numero di strutture di “campagna” che ospitano i matrimoni, in particolare agriturismi e aziende florovivaistiche, scelte come location per organizzare riti civili e ricevimenti.
“Il settore florovivaistico – ricorda il presidente di Coldiretti Salerno, Vittorio Sangiorgio – è uno dei comparti di punta dell’economia agricola campana e rappresenta quasi il 40 per cento della produzione vivaistica del Mezzogiorno e il 20 per cento di quella nazionale. Oltre ad un fatturato in crescita – anche per la Piana del Sele dove sono aumentate le aziende specializzate nella produzione di fiori recisi e fronde – e migliaia di occupati, il florovivaismo alimenta un fortissimo indotto, dalla distribuzione alla logistica alla progettazione”. La Campania è al primo posto in Italia per la produzione di fiori recisi con oltre il 25 per cento e al secondo per produzione di piante da foglia a livello nazionale con oltre 150 milioni di pezzi. Tra i fiori più amati dalle spose in provincia di Salerno, spicca la Peonia, vera e propria regina dei matrimoni, scelta sia per il bouquet sia per l’allestimento del rito nuziale e del ricevimento. Resta sempre gettonata la rosa, per creare addobbi e bouquet, mentre tra i fiori più versatili spicca il lisianthus, molto in voga in questi ultimi anni. Le decorazioni vedono invece trionfare i bulbi, in particolare calle, begonie, felci e iris.
 
GROSSETO: DISTRETTO RURALE MAREMMA: ADERIAMO AL COMITATO PROMOTORE
 
Coldiretti Grosseto ha formalmente chiesto di far parte del comitato promotore inerente il distretto rurale della Maremma. “L’opportunità presentata questa mattina – ha tra l’altro detto Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto – rappresenta per il territorio un segnale importante per le imprese e per le strutture che possono ovviamente cogliere al meglio i vantaggi che saranno disponibili. Come Coldiretti abbiamo inteso aderire al comitato promotore poiché riteniamo che si possa procedere come sinergia e responsabilità nella direzione di una concreta condivisione dimostrando nei fatti di tentare di dare seguito a quanto predisposto e in via di predisposizione da Ministero, Regione ed Ente Camerale.
Nelle prossime settimane – ha concluso Renna – con la collaborazione dell’Ente Camerale e della Regione Toscana, intendiamo organizzare dei focus di approfondimento utile per le nostre imprese a meglio declinare azioni e obiettivi”.
 
 
CALABRIA, DI GRANDE IMPORTANZA IL NO AL CETA ESPRESSO DAI VESCOVI CALABRESI
 
La Coldiretti Calabria esprime enorme soddisfazione per l’espressione corale da parte della Conferenza Episcopale Calabra, presieduta da mons. Vincenzo Bertolone, che nella sessione autunnale dei suoi lavori ordinari ha espresso il No all’Accordo economico commerciale globale tra Canada e Unione europea (il cosiddetto Ceta). I Vescovi calabresi “sollecitano vivamente il Parlamento ed il Governo Italiano e Regionale ad impedire l’entrata in vigore di detto Trattato, arrestando il processo di ratifica dell’Accordo in Italia e adottando ogni iniziativa necessaria ad ostacolarne l’applicazione a tutela della genuinità dei prodotti a marchio italiano”.
“I nostri Vescovi, ai quali va l’incondizionato grazie – commenta Pietro Molinaro presidente di Coldiretti Calabria – con la loro autorevole presa di posizione si pongono a tutela della nostra agricoltura e dei prodotti di eccellenza e con la loro sollecitudine pastorale, ci dicono che vogliono sostenere un percorso di sviluppo identitario e territoriale della nostra agricoltura che veda crescere un modello socio-economico che si caratterizzi in modo indelebile in termini di sostenibilità ambientale e sociale, che si mantenga vicino a quella impronta di prossimità che garantisce sviluppo equo delle persone e dei territori con una attenzione ai giovani in occasione del sinodo dei Vescovi su di loro”. Anche sulla scorta di questo fermo invito – informa la Coldiretti – stanno continuando le delibere da parte dei Comuni e le adesioni dei parlamentari per il No al Ceta.
 
GROSSETO, CONTINUANO LE ADESIONI DEI COMUNI MAREMMANI CONTRO IL CETA
 
Un’altra risposta positiva è arrivata alla richiesta di Coldiretti Grosseto di far deliberare i comuni a sostegno dell’iniziativa contro il Ceta. Oltre ai Sindaci di Roccastrada, Capalbio, Cinigiano, Monterotondo Marittimo, Montieri, Civitella Paganico, Campagnatico, Castel del Piano, Grosseto, Arcidosso, Gavorrano, Scarlino e Pitigliano anche il comune di Manciano ha fatto sapere ai vertici dell’organizzazione agricola, di aver deliberato al fine di dare sostegno per fermare il trattato di libero scambio con il Canada (Ceta) che per la prima volta nella storia dell’Unione accorda a livello internazionale esplicitamente il via libera alle imitazioni dei prodotti italiani più tipici.  . “Attendiamo anche altre delibere di giunta o di consiglio che altri sindaci hanno garantito approveranno –spiega Andrea Renna, direttore di Coldiretti Grosseto”.
“Con il Ceta – continua Renna – si uccide il grano duro italiano con il crollo dei prezzi favorito dall’azzeramento strutturale dei dazi per l’importazione dal Canada, dove peraltro viene fatto un uso intensivo di glifosate nella fase di pre-raccolta, vietato in Italia perché accusato di essere cancerogeno. Sono questi i motivi che ci hanno imposto di avviare una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei decisori, a cominciare da tutti i parlamentari, che sono chiamati ad esaminare ed a decidere sulla definitiva approvazione del trattato. Questo accordo è un regalo alle grandi lobby industriali dell’alimentare che colpisce il vero Made in Italy e favorisce la delocalizzazione, con riflessi pesantissimi sul tema della trasparenza, delle ricadute sanitarie e ambientali, oltre che occupazionali”.
 
REGGIO EMILIA, EMERGENZA IDRICA: DIALOGO TRA AMBIENTALISTI E AGRICOLTORI
 
“Abbiamo più volte sottolineato quanto il tema dell’emergenza idrica in Val d’Enza abbia ripercussioni non solo sul comparto agricolo – commentano Vitangelo Tizzano e Assuero Zampini, rispettivamente vice delegato confederale e direttore della Coldiretti reggiana. L’acqua in questi territori ha valenze ambientali oltre che civili e per tanto tutti i soggetti coinvolti sono parte attiva nel dialogo”. È per questo che Coldiretti Reggio Emilia ha invitato gli ambientalisti ad un incontro alla presenza anche degli agricoltori.
“Gli scambi di opinione, di conoscenze e di prospettive – continuano i vertici di Coldiretti Reggio Emilia – hanno una valenza maggiore ed una miglior chiarezza se avvengono attorno ad un tavolo”. “Il problema della carenza d’acqua nei territori della Val d’Enza è ormai quasi secolare – ricorda il direttore Zampini. I danni subiti da questi terreni durante quest’estate particolarmente siccitosa sono quasi irreversibili. Un invaso adeguatamente dimensionato con valenza territoriale promiscua rappresenta a nostro avviso la soluzione più efficace e duratura”.
“Le necessità degli agricoltori le conosciamo fin troppo bene – concludono dalla Coldiretti Reggio Emilia. Riteniamo necessario ragionare con interessi più ampi raccogliendo tutti i fabbisogni d’acqua del territorio per far sì che la scelta finale risulti adeguatamente dimensionata per molti anni a venire”.
 
PIACENZA, ZOOTECNIA 4.0: DELEGAZIONE PIACENTINA ALLE BONIFICHE FERRARESI
 
C’era anche una delegazione piacentina – guidata da Marco Crotti e Luigi Bisi, presidenti rispettivamente di Coldiretti Piacenza e di Terrepadane e dal direttore di Coldiretti Piacenza Giovanni Luigi Cremonesi – ieri, giovedì 5 ottobre, alla presentazione di un innovativo progetto per la zootecnia italiana. L’evento si è svolto alle Bonifiche Ferraresi e il progetto mira al rilancio della produzione di carne bovina italiana a fronte del calo dei consumi che – secondo i dati Censis analizzati da Coldiretti – ha portato alla chiusura di 4mila stalle dal 2010. 
All’incontro avvenuto quindi nella più grande azienda agricola d’Italia a Jolanda di Savoia è stata presentata la bistecca “green” per rilanciare i consumi, con la prima filiera di carne 4.0 totalmente ecosostenibile.
Coldiretti e Assocarni hanno infatti organizzato un importante convegno sul tema “Zootecnia 4.0: il modello italiano di allevamento bovino integrato e sostenibile per le sfide del futuro”. All’evento hanno partecipato tra gli altri Federico Vecchioni, AD di Bonifiche Ferraresi e Roberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti. I lavori sono stati aperti dal Ministro alle politiche agricole, alimentari e forestali Maurizio Martina, intervenuto in collegamento video, mentre le conclusioni sono state affidate a Beatrice Lorenzin, Ministro della Salute. 
Tra i piacentini era presente anche il giovane allevatore Thomas Manfredi, recentemente insignito con l’Oscar Green di Coldiretti: “Il progetto di Ferrara è molto interessante e punta al rilancio delle carni italiane. Con la mia famiglia portiamo avanti un allevamento da latte a Pecorara e condividiamo l’attenzione al benessere animale e alla continua ricerca della qualità”. 
Secondo i dati diffusi ieri, in Italia il numero degli animali allevati è il più basso dal dopoguerra, sceso ad appena 5,9 milioni, dopo aver raggiunto un picco record di 10 milioni nel 1968. Il risultato è che negli ultimi 25 anni l’Italia ha perso il 33% dei bovini da carne ma importa quasi la metà della carne consumata. “Quando una stalla chiude – sostiene il presidente di Coldiretti Piacenza Marco Crotti – si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di prodotti tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere lo spopolamento, un problema fortemente avvertito anche nel Piacentino”.
Per invertire la tendenza, la soluzione – continua la Coldiretti – è puntare alla qualità e all’ecostenibilità, portando sulle tavole dei consumatori un prodotto sempre più d’eccellenza. Un obiettivo che ha come partner Bonifiche Ferraresi che rappresenta il nuovo modello italiano per l’allevamento bovino e all’avanguardia in Europa, anche per la sostenibilità, con 10 strutture realizzate con le più moderne tecnologie e distribuite su 33.000 metri quadri di superficie, e una capienza di 5.000 animali.  
 
PARMA, GIOVANI IMPRESA PARMA ALL’INCONTRO DELLE BONIFICHE FERRARESI
 
Con la scomparsa dalle tavole degli italiani di 1 fettina su 4 nel giro di dieci anni, a causa di un calo degli acquisti del 23%, arriva la bistecca “green” per rilanciare i consumi, con la prima filiera di carne 4.0 totalmente ecosostenibile. E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base di dati Censis in occasione dell’incontro promosso nella più grande azienda agricola d’Italia, le Bonifiche Ferraresi, a Jolanda di Savoja (Ferrara) con la presenza dei Ministri Maurizio Martina (Politiche agricole) e Beatrice Lorenzin (Salute) assieme a Roberto Moncalvo, Presidente di Coldiretti, Luigi Scordamaglia, Pres. di Federalimentare,  Federico Vecchioni, AD di Bonifiche Ferraresi, l’on. Paolo De Castro, Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Marco Baldi, Resp. Area Economia e Territorio del Censis, e Vincenzo Russo dell’Università di Bologna. All’incontro è intervenuta anche una rappresentanza di Coldiretti Giovani Impresa di Parma insieme al Direttore di Coldiretti Parma Alessandro Corsini, alla Delegata provinciale dei giovani Francesca Mantelli col Segretario provinciale Filippo Anelli.
 Il calo dei consumi – sottolinea la Coldiretti – ha portato alla chiusura di ben 4mila stalle dal 2010 ad oggi mentre il numero degli animali allevati è il più basso dal dopoguerra, sceso ad appena 5,9 milioni, dopo aver raggiunto un picco record di 10 milioni nel 1968. Il risultato è che negli ultimi 25 anni l’Italia ha perso il 33% dei bovini da carne ma importa quasi la metà della carne consumata. Quando una stalla chiude – sostiene la Coldiretti – si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di prodotti tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere lo spopolamento e il degrado spesso da intere generazioni.
Viene dall’estero il 45% della carne bovina consumata senza il valore aggiunto di sicurezza e sostenibilità garantita dall’italianità” ha affermato il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel sottolineare che “occorre investire per far tornare gli animali nelle aree interne del Paese dopo anni di abbandono che hanno provocato perdita di opportunità economiche e di lavoro”. Assocarni e Coldiretti hanno dato vita insieme ad una esclusiva piattaforma di dialogo con valenza nazionale e territoriale per far crescere gli allevamenti italiani e valorizzare l’intera filiera nell’interprofessione. Il patto getta le basi per tutelare insieme sia dal punto di vista istituzionale che economico i produttori italiani di carne valorizzandone il lavoro con un corretto e trasparente dialogo interprofessionale e contrattuale. 
Per invertire la tendenza e tornare a far crescere il patrimonio la soluzione – continua la Coldiretti – è puntare alla qualità e all’ecostenibilità, portando sulle tavole dei consumatori un prodotto sempre più d’eccellenza. Un obiettivo che ha come partner Bonifiche Ferraresi che rappresenta il nuovo modello italiano per l’allevamento bovino e all’avanguardia in Europa, anche per la sostenibilità, con 10 strutture realizzate con le più moderne tecnologie e distribuite su 33.000 metri quadri di superficie, e una capienza di 5.000 animali. La razione per l’alimentazione – spiega Coldiretti – è totalmente composta da alimenti provenienti dall’azienda e tutto il letame è recuperato e destinato alla fertilizzazione naturale dei suoli.
Gli ampi spazi in mangiatoia con doppi abbeveratoi, la ventilazione centralizzata a comando elettronico e la razionalità complessiva delle strutture costruite tutte ex-novo, rendono il centro zootecnico un punto di riferimento mondiale per il rispetto del benessere animale. La sostenibilità della carne va incontro – conclude Coldiretti – a una richiesta specifica da parte dei consumatori, sempre più attenti alla qualità e al valore ambientale di quanto portano in tavola. Non a caso il 45% degli italiani che privilegia quella proveniente da allevamenti italiani, il 29% sceglie carni locali e il 20% quella con marchio Dop, Igp o con altre certificazioni di origine secondo l’indagine Coldiretti/Ixe.
 
 
Appuntamenti
 
NUORO-OGLIASTRA: DONARE IL SANGUE E MANGIARE SANO AL MERCATO DI C.A. DI NUORO
Sabato 7 ottobre
 
La Sardegna ha bisogno di sangue. E’ infatti tra le Regioni italiane non autosufficienti ed è costretta ad acquistarlo, spendendo ogni anno circa 6milioni di euro e vivendo in continua emergenza. Le donazioni nell’Isola sono in linea col resto d’Italia ma il consumo è maggiore a causa della presenza di patologie che richiedono l’impiego di grandi quantità di sangue.
Il 50 per cento del sangue è destinato ai Talassemici (il 60 per cento di quello raccolto in Sardegna). “In Sardegna ci sono mille Talassemici che si sottopongono a trasfusione ogni 15 giorni – sostiene il consigliere nazionale dell’Avis Pierluigi Barigazzi – e necessitano di una sacca di 450 grammi di sangue a trasfusione”.
Il cuore dei volontari sardi (il 3% dei potenziali donatori) si ferma infatti a 80 mila sacche, “l’80 per cento dei quali arriva grazie ai 35mila nostri soci – evidenzia Barigazzi – ma il fabbisogno dell’Isola è di 115mila”. Importiamo insomma a costi altissimi il 30 per cento del sangue di cui necessitiamo.
L’obiettivo dell’autosufficienza è obbligatorio per non dover vivere nella continua emergenza e mettere a rischio, e seppure lontano è alla portata di mano. “Se i nostri 35 mila soci donassero il sangue regolarmente ogni trimestre, saremmo autosufficienti” sostiene Mario Trazzi, presidente provinciale Avis Nuoro. 
Per questo motivo è scesa in campo al fianco dei volontari dell’Avis anche Coldiretti e Campagna Amica Nuoro Ogliastra in collaborazione con l’Exmè. “Vogliamo dare il nostro piccolo ma concreto contributo per una causa importante che ci riguarda tutti mettendo tutti i nostri mezzi a disposizione per sensibilizzare e informare i potenziali donatori – sostiene il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Alessandro Serra -. Un obiettivo difficile ma non impossibile quello di incrementare di ulteriori 30mila sacche le donazioni”.
Sabato mattina davanti all’Exmè a Nuoro, dove si tiene contemporaneamente il mercato di Campagna Amica, ci sarà dalle 8 alle 13,30 l’autoemoteca dell’Avis dove si potrà donare il sangue. L’iniziativa è promossa da Coldiretti, Avis e Nobel ’26. “Per tutti i donatori – dice Massimiliano Mele direttore dell’Exmè – sabato nel nostro caffè letterario Nobel ’26 offriremo il caffè e il cappuccino, l’Avis la brioche e il panino, Coldiretti e Campagna Amica uno sconto sulle eccellenze agroalimentari presenti nel mercato”.
“Il nostro appello è rivolto a tutti i nuoresi, ai dipendenti e ai soci Coldiretti e ai clienti del mercato di Campagna Amica – dice il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Simone Cualbu – per un gesto di altruismo gratuito ma fondamentale per la salute di tutti. E’ davvero un piccolo gesto ma importantissimo, il sangue serve a tutti noi per questo auspichiamo che non sia un gesto sporadico ma ripetuto nel tempo”.
Possono donare il sangue tutti le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni, in buono stato di salute e con un peso corporeo non inferiore ai 50 Kg. All’interno del mercato, inoltre, sempre sabato mattina 7 ottobre, si terrà anche un’altra iniziativa di solidarietà. Insieme ai banchi dei produttori ce ne sarà uno in cui si troverà il libro La madonna del buon pastore curato da Graziano Fois con la prefazione don Totoni Cossu, su scritti di Giovanni Piga e Gianfranco Carzedda. I proventi della vendita saranno destinati ad una struttura per l’accoglienza di giovani e anziani che dovrà sorgere a Nuoro.
 
PUGLIA: A LECCE AGRIDRINK AL SUCCO DI MELOGRANO E PILLOLE DI PREVENZIONE
Domenica 8 ottobre
 
Consumo consapevole e consigli per gli acquisti al Mercato di Campagna Amica a Lecce, su Piazza Ludovico Ariosto, domenica 8 ottobre, dalle ore 8,00 alle ore 13,00, tappa finale della V Settimana del Consumatore, promossa da Ministero dello Sviluppo Economico e Regione Puglia e organizzata in collaborazione con Coldiretti Puglia e Campagna Amica.
Sarà il giornalista Pierpaolo Lala ad animare la mattinata all’insegna della salute e ad intervistare produttori e consumatori sui temi della sicurezza alimentare, della lotta allo spreco, delle preferenze alimentari di grandi e piccini.
Sorpresa della giornata l’agridrink della prevenzione a base di succo di melograno, il miglior vaccino contro influenza e raffreddore perché possiede il 40% del nostro bisogno giornaliero di vitamina C. Il frutto del melograno può essere impiegato non solo in campo alimentare ma anche in quello farmaceutico. Le sue virtù più importanti, infatti, sono generate dalla presenza di sostanze ad alta attività antitumorale come l’acido ellagico, i flavonoidi ed altre sostanze con proprietà antiossidanti che nel loro insieme collaborano in modo attivo nella cura di vari tumori (prostata, pelle, seno, polmoni).
A completare l’opera, l’attività di informazione delle imprenditrici di Coldiretti Donne Impresa e di supporto ai volontari dell’AIUG e della Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche, ospitati nel Mercato di Campagna Amica di Lecce per la nona edizione della campagna ‘Donna=Disagio? Mai più!’, dove medici e ostetriche saranno presenti per sensibilizzare e informare le donne sulle problematiche legate all’incontinenza per, poi, indirizzarle verso il centro ospedaliero o ambulatorio più vicino a loro per richiedere una visita gratuita. L’evento conclusivo della V Settimana del Consumatore rientra nel Programma generale d’intervento 2016 della Regione Puglia realizzato con l’utilizzo dei fondi del Ministero Sviluppo Economico DD 24 febbraio 2016.
 
CUNEO: AL “COLORATISSIMO AUTUNNO” DI FOSSANO 650 BAMBINI IN FATTORIA DIDATTICA
Sabato 7 e domenica 8 ottobre

Sia sabato mattina che domenica tutto il giorno sarà allestito in piazza Dompé il mercato di Campagna Amica. Sabato sera, attesa la “Cena del Contadino” Sono tanti gli appuntamenti di Coldiretti che arricchiscono Coloratissimo Autunno a Fossano, l’evento che dà il benvenuto alla stagione autunnale e presenta in una delle Mostre mercato ortofrutticole più ricche della nostra provincia i sapori e le delizie del territorio.
L’Ufficio Zona di Fossano e i tecnici dell’Agenzia 4A partecipano attivamente all’organizzazione della kermesse, che richiama migliaia di persone nella città degli Acaja e invita i più piccoli a scoprire il mondo dell’agricoltura con le attività della fattoria didattica.
Appuntamento clou oggi e domani in piazza Dompé, con l’azienda agricola Tortalla Raffaele che presenterà ai bambini gli animali della fattoria e insegnerà loro come si fa il formaggio e lo yogurt.
Per questa edizione, sono previsti 650 allievi delle Scuole Primarie in visita alla Fattoria didattica, a testimonianza della bella collaborazione nata con le Scuole del territorio e dell’interesse che ruota attorno alla manifestazione.
Sabato mattina, a partire dalle 10 e domenica per tutto il giorno sarà allestito il mercato di Campagna Amica con le produzioni locali, tra cui latte, yogurt, formaggi, pane, miele, ortaggi e frutta.
Da non perdere, sabato sera, a partire dalle ore 19,30, la Cena del contadino, organizzata con i prodotti del territorio dell’Isola della Bottega Italiana “Localmente” di piazza Dompè, che resterà eccezionalmente aperta per tutta la durata della manifestazione.
 
PIEMONTE: LA CAMPAGNA “DONNE=DISAGIO? MAI PIU’!” AL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA
Domenica 8 ottobre
 
La Campagna “Donna=Disagio? Mai più!”, promossa da A.I.U.G., (Associazione Italiana di Urologia Ginecologica), dalle ostetriche FNCO (Federazione Nazionale dei Collegi delle Ostetriche) e realizzata in collaborazione con Coldiretti Donne Impresa, arriva al mercato di Campagna Amica di piazza e giardini Cavour a Torino, domenica 8 ottobre 2017. Durante tutta la giornata, infatti, i volontari saranno a disposizione del pubblico femminile di ogni età per dare informazioni e proporre una prima visita gratuita.
“Una campagna di sensibilizzazione che abbiamo il piacere di ospitare nel centro di Torino per dare una corretta informazione su problematiche femminili di cui spesso non si parla – spiega Graziella Boveri responsabile Coldiretti Donne Impresa Piemonte -. Donne Impresa si prefigge, tra i suoi obiettivi, proprio quello di informare e coinvolgere le donne in ogni aspetto della vita, dall’imprenditoria aziendale fino alla salute, e proprio per questo progetti sociali e di sensibilizzazione sono una parte importante della nostra attività”.
 
POTENZA: UNA GIORNATA DEDICATA AL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA
Sabato 7 ottobre
 
Un’intera giornata con protagonista il mercato di “Campagna Amica”. E’ quella in programma domani a Potenza, per iniziativa di Coldiretti Basilicata. Dalle 10 e 30 e fino alle 22 e 30 il centro storico della città diventerà un grande mercato a cielo aperto, con lo street food, alla scoperta delle eccellenze agroalimentari lucane. Ci saranno le castagne lucane in risposta a quelle spagnole, la carne podolica locale per dire no a quella di dubbia provenienza, e poi il latte e i prodotti della filiera casearia lucana, ma anche i primi agrumi del Metapontino che daranno il benvenuto all’autunno potentino.
L’obiettivo, dopo l’iniziativa di Milano organizzata lo scorso fine settimana – fa sapere Coldiretti Basilicata – è quello di far riscoprire ai potentini la grande biodiversità delle campagne e rispondere alla loro domanda di prodotti made in Italy, che è sempre più alta. Secondo un’analisi presentata da Coldiretti e Ixè, sei italiani su dieci fanno la spesa dal contadino almeno una volta al mese recandosi in frantoi, masserie zootenciche, cantine, aziende, agriturismi e mercati degli agricoltori per acquistare prodotti a chilometro zero, ritenuti “più sicuri, freschi, genuini e saporiti” rispetto a quelli dei supermercati.  Una scelta in linea con la “svolta salutista” che sta interessando sempre più le tavole degli italiani: volano infatti i consumi di pesce e frutta, insieme a quelli di cibi biologici, integrali, 100% made in Italy e “free-from”, ossia senza zuccheri, glutine, sale, olio di palma, coloranti o conservanti. 
L’evento verrà presentato ai giornalisti domattina, alle 10 in un breve incontro nella sala dell’Arco del Comune, alla presenza del sindaco, Dario De Luca, dell’assessore comunale alle attività produttive, Carmen Celi, del presidente di Coldiretti Basilicata, Piergiorgio Quarto, del direttore regionale, Francesco Manzari e dei produttori di “Campagna Amica”.  La stampa tutta è invitata a partecipare.
 
ANCONA: IL MERCATO DI C.A. RADDOPPIA CON TIPICITA’ E PREVENZIONE PER LE DONNE
Sabato 7 e domenica 8 ottobre
 
Doppio appuntamento nel week end ad Ancona con i sapori di Campagna Amica. Sabato 7 ottobre torna il Mercato autunnale di Campagna Amica in Piazza Pertini, con i prodotti salvati dall’estinzione ma anche con le eccellenze a km zero dalla frutta alle verdure, dal miele al vino, dall’olio extravergine d’oliva ai salumi. Stand aperti alle ore 8 alle 13. Domenica 8 ottobre tutti in piazza Roma per il tradizionale happening della prima domenica del mese, dalle ore 9 alle ore 19. Anche qui spazio ai sapori del territorio con un’ampia scelta di specialità.
Ma l’appuntamento di domenica avrà anche un importante significato sociale. Su iniziativa delle imprenditrici agricole di Coldiretti Donna Impresa insieme a Aiug (Associazione italiana di urologia ginecologia del pavimento pelvico) e Fnco (Federazione nazionale dei collegi delle ostetriche), la giornata sarà dedicata alla prevenzione dei disturbi femminili (infezioni, incontinenza, dolore, prolasso). Dalle ore 10 una dottoressa ostetrica sarà a disposizione delle clienti del mercato per una consulenza gratuita.
 
ROVIGO: CONTO ALLA ROVESCIA PER LA GIORNATA DELLE FATTORIE APERTE
Domenica 8 ottobre 
 
Casa Ramello e L’Ocarina ad Ariano nel Polesine, Le Clementine a Badia Polesine, La Galassa a Gavello e Corte Milana a Papozze. Queste le aziende di Coldiretti Rovigo che apriranno le porte ad adulti e bambini, permettendo loro di toccare con mano l’ambiente rurale, la natura, gli animali, per conoscere i frutti della terra e condividere una domenica in famiglia in connessione con i valori e le tradizioni contadine. Grandi e piccini potranno partecipare alle attività programmate dalle aziende, prenotando ed informandosi sulle iniziative: merende e passeggiate nei campi, giochi sull’aia, intrattenimenti con l’agritata e racconti del filò.
Le aziende di Coldiretti offrono a tutti la possibilità di passare del tempo in una vera e propria aula di campagna, circondati dall’ambiente rurale ed immersi nel mondo contadino. Un’opportunità importante che ogni anno regala soddisfazioni a partecipanti ed imprenditori agricoli, questi ultimi talvolta costretti a chiudere le porte, a causa della grande affluenza di pubblico. Si tratta infatti di un evento per il quale è necessario prenotare, per garantire a tutti i partecipanti di godere delle attività proposte, spesso spunto per progetti anche in collaborazione con le scuole.
 
EMILIA-ROMAGNA: LE FORESTE PULISCONO L’ARIA E FORNISCONO ENERGIA
Sabato 7 e domenica 8 ottobre
 
Come incrementare, qualificare e valorizzare le foreste in Emilia Romagna. Sarà questo il tema del convegno che si svolgerà sabato 7 ottobre alle ore 15.00 presso la sala convegni dell’Enea in località Brasimone a Camugnano (Bologna). Il convegno su “Qualificazione, valorizzazione e innovazione nel settore forestale”, si inserisce all’interno della fiera “Forestandia” che per due giorni, sabato 7 e domenica 8 ottobre, affronterà gli aspetti della gestione dei boschi e delle foreste con esposizione e dimostrazione di macchine e attrezzature forestali.
Promossa da Coldiretti Bologna in collaborazione con il Comune di Camugnano, ForestAmica, Consorzio Agrario dell’Emilia e Banca di Credito Cooperativa Felsinea, la fiera sarà l’occasione per fare il punto sulla forestazione in Emilia Romagna, la regione più verde d’Italia, e per riscoprire il ruolo di boschi e foreste in termini economici, soprattutto in riferimento all’occupazione, e ambientali, in termini di fornitura di energia e assorbimento di CO2 dall’atmosfera.
 
VENETO: COLDIRETTI E STUDIO BM&A, PATTO PER IL COMMERCIO ELETTRONICO LEGALE
Mercoledì 11 ottobre
 
Valutare opportunità per soluzioni commerciali moderne anche in agricoltura è uno degli obiettivi di Coldiretti che da quest’anno ha introdotto nel sistema organizzativo la figura dell’Agriweb Advisor ovvero un consulente da affiancare agli imprenditori agricoli nella creazione di piattaforme web per incentivare la promozione digitale delle imprese agricole e il commercio elettronico. Dall’audacia e fantasia, soprattutto delle giovani generazioni, stanno nascendo progetti singoli di promozione aziendale, sviluppo di pacchetti turistici, ordini on line e consegne porta a porta, che gestiti nell’ordinaria amministrazione della vendita diretta costituiscono un’integrazione al reddito oltre che un veicolo di fidelizzazione con i consumatori digital friends. Il mondo di internet però, nonostante le buone intenzioni di ogni avventore, può riservare anche qualche spiacevole sorpresa. Per non essere sprovveduti in questo nuovo percorso, Coldiretti ha promosso un accordo con lo studio BM&A che assisterà i clienti in caso di rischi connessi alle operazioni di rete e altre controversie.
Il patto sarà presentato Mercoledì 11 ottobre alle ore 10.30 in Via Torino, 180 (8 piano Terrazza Venezia) a Mestre durante un incontro pubblico a cui parteciperanno i protagonisti dell’iniziativa che illustreranno, con l’occasione, casi eclatanti di tranelli come esempi di pubblicità ingannevoli e le fake news più curiose. Interverranno Alex Vantini, Delegato Giovani Impresa Coldiretti; Ugo Mattia,                                                            Agriweb Advisor; Antonella Lillo, Avvocato-Studio Legale BM&A; Gianni Gaggiani, Fondatore Grow the Planet H-Farm; Pietro Piccioni, Direttore Coldiretti Veneto.
 
NOVARA-VCO: APRE A TRECATE L’AGRIMERCATO DI CAMPAGNA AMICA
Sabato 7 ottobre
 
“Non solo un AgriMercato, ma un luogo di incontro dove poter conoscere la campagna, i prodotti della terra e confrontarsi con gli imprenditori agricoli che, quotidianamente, lavorano per produrre non materie prime, ma cibo. Un cibo che crea identità territoriale e, grazie alla filiera corta, raggiunge ‘a chilometro zero’ le tavole dei consumatori”. Parte con questi obiettivi, evidenziati dalla presidente di Coldiretti Novara Vco Sara Baudo, il nuovo AgriMercato di Campagna Amica di Trecate Da domani, l’appuntamento sarà la mattina di ogni primo sabato del mese, in piazza Cavour, dalle 8 alle 13.
Sotto i gazebo gialli di Campagna Amica, i consumatori avranno la possibilità di acquistare le specialità rurali del territorio, come salumi, carne di coniglio, vini, formaggi vaccini, farine, zafferano e, ovviamente il riso e frutta e verdura di stagione. “Un importante valore aggiunto per la nostra città, che nasce dalle richieste dei consumatori sostenute dall’amministrazione comunale e subito accolte da Coldiretti e Campagna Amica” ha commentato ieri (giovedì 5) il sindaco di Trecate Federico Binatti nella conferenza stampa di presentazione.
Insieme all’AgriMercato di Oleggio, la cui apertura è di queste settimane, la nuova realtà trecatese porterà il territorio delle due province ad ospitare ben cinque Mercati di Campagna Amica insieme agli oltre 60 Punti vendita di Campagna Amica dislocati presso le aziende agricole: “Il nostro obiettivo è continuare e, anzi, accrescere ancor più nel tempo l’offerta dei Mercati di Campagna Amica nelle due province di Novara e Vco” commenta il presidente dell’Associazione AgriMercato Fabrizio Rizzotti. “Un successo costruito e cresciuto negli ultimi anni. Essi consentono di fare la spesa in modo sostenibile e responsabile, acquistando prodotti agricoli di stagione, selezionati con cura, sempre freschi e di origine italiana garantita. Qui sono presenti i produttori agricoli, tutti iscritti a Coldiretti e aderenti a Campagna Amica”.
Questi gli agrimercati di Campagna Amica in provincia di Novara: Galliate, dalle ore 8 alle ore 13 di ogni primo e terzo venerdì del mese; Novara, dalle ore 8 alle ore 13 di ogni prima e terza domenica del mese; Nebbiuno, dalle ore 8 alle ore 13 di ogni ultima domenica del mese; Oleggio, dalle ore 8 alle ore 13 di ogni primo e terzo lunedì del mese; Trecate, dalle ore 8 alle ore 13 di ogni primo sabato del mese.
 
LECCE: AGRI-DRINK DI MELAGRANA COME ELISIR DI BELLEZZA E LONGEVITÀ AL MERCATO
Domenica 8 ottobre
 
Spremute di melograne come “elisir” di bellezza e salute al Mercato di Campagna Amica Lecce. Domenica 8 ottobre, in piazza Ludovico Ariosto a partire dalle 9.00 si celebra la “Settimana del consumatore” con una serie di iniziative nel mercato dei produttori agricoli di Coldiretti Lecce. Il colore predominante sarà il rosso: quello delle melograne dell’agriturismo Lu Panaru di Trepuzzi con cui saranno preparati in diretta gli agri-drink che saranno offerti gratuitamente. Un’occasione per acquistare il dolcissimo frutto di stagione ed anche per ascoltare dagli esperti tutti i consigli per fare una spesa buona, conveniente e a chilometro zero.
La melagrana è un potente antiossidante: è ricchissimo, vitamina C (un solo frutto ne contiene quasi il 20% dell’intero fabbisogno giornalieri di un uomo adulto), vitamina K, vitamine del gruppo B, proteine e carboidrati. E’ inoltre è ricca di potassio, che aiuta a svolgere correttamente le funzioni cellulari. Questo frutto è anche ricco di altri minerali, tra cui ferro, calcio, magnesio, fosforo e, in misura minore, manganese e zinco. Ed è anche un tocca sana per la linea e la bellezza: 100 grammi di prodotto contengono solo 80 calorie. Durante la mattinata sarà distribuito materiale informativo sulla prevenzione e le diagnosi delle malattie femminili a cura dell’Associazione italiana di urologia ginecologica e del pavimento pelvico.
“Il mercato di Campagna amica diventa sempre più luogo di aggregazione sociale e consolida il rapporto con i consumatori, offrendo servizi informativi insieme alla qualità dei prodotti, sempre freschi, sani e genuini ed al rispetto fondamentale della sicurezza alimentare”, osserva il presidente di Coldiretti Lecce, Pantaleo Piccinno. “Nel mercato di Campagna Amica – dice il direttore di Coldiretti Lecce, Giuseppe Brillante – le stagioni sono visibili ed anche gustabili, il melograno ci apre ai frutti ed agli alimenti autunnali accompagnandoci con i colori ed i sapori nella nuova fase climatica. La riscoperta dei sapori genuini e legati al territorio ci permette di restare sintonizzati con il mondo esterno e con l’ambiente garantendoci salubrità e riscoperta della biodiversità alimentare di cui è ricco il nostro Made in Italy”.
 
PADOVA: UNA DOMENICA CON C.A. A CITTADELLA, MONTEGROTTO TERME E GAZZO
Domenica 8 ottobre
 
Una domenica con le tipicità di Campagna Amica presentate dagli agricoltori di Coldiretti Padova nei diversi appuntamenti in provincia. Nel fine settimana Cittadella ospita la “Festa dea Suca” tra eventi per grandi e piccoli, laboratori divertenti sulla mungitura e su prodotti di stagione come la zucca. Domenica 8 ottobre le aziende agricole animeranno il mercato di Campagna Amica con le tipicità fresche del territorio. Largo ai prodotti del territorio firmati dagli agricoltori di Coldiretti anche a Gazzo Padovano, sempre domenica, in occasione della Festa della Rendena. Sarà una domenica dedicata ai sapori del territorio anche a Montegrotto Terme, in occasione di “Colori d’autunno”, la grande esposizione allestita all’aperto, lungo viale Stazione.
In primo piano le tipicità locali firmate dagli agricoltori padovani: ortofrutta fresca e di stagione, insaccati, carni, formaggi e latticini, miele, confetture e piccoli frutti, olio extravergine d’oliva, vino Doc, farine, fiori, piante e molto altro ancora. Il tutto con la garanzia dell’origine e della qualità della migliore agricoltura padovana, come ormai nella tradizione di Campagna Amica, la rete di aziende agricole impegnate ormai da un decennio nella vendita diretta delle tipicità locali.
L’olio extravergine d’oliva dei Colli Euganei sarà invece protagonista alla Festa al Frantoio Colli del Poeta ad Arquà Petrarca, in occasione dell’apertura della campagna olearia. La giornata inizia alle 10 con una chiacchierata insieme a Silvero Pacchioli agronomo, libero professionista e docente di produzione vegetale e difesa delle piante, appassionato divulgatore di tecniche innovative di difesa con mezzi alternativi e complementari alla chimica. Si parlerà delle nuove opportunità di sviluppo dell’olivicoltura in ambienti non tradizionali e degli aspetti innovativi della difesa fitosanitaria dell’olivo. L’agronomo Dante Rosati che si occuperà invece degli interventi di potatura semplificata per un’olivicoltura da reddito. Su prenotazione sarà possibile assistere alla molitura delle olive. A mezzogiorno il momento conviviale con la degustazione dell’olio e dei prodotti, oltre alla possibilità di pranzare immersi nel verde dei Colli Euganei.
 
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