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Le notizie dal territorio di Coldiretti
NEWS COLDIRETTI LA FORZA DEL TERRITORIO

 
 

Primo piano

VENETO

RIFORMA PAC: BASTA CON LE RENDITE FONDIARIE

Per la Coldiretti regionale è arrivato il momento di cambiare: la nuova politica agricola comune deve mettere al centro l’imprenditore agricolo professionale e indirizzare le risorse alle imprese, ai progetti di sviluppo e innovazione, all’indirizzo produttivo, alla specializzazione e alla dimensione aziendale

“Finora le rendite fondiarie hanno guidato la Politica Agricola Comunitaria. è arrivato il momento di cambiare”. Lo ha detto Giorgio Piazza in apertura dei lavori del convegno di oggi organizzato da Coldiretti Veneto all’Hotel Sheraton di Padova per discutere per discutere sulle valutazioni del testo di riforma Pac proposto dalla Commissione Europea. “Occorre mettere al centro della riforma Pac l’imprenditore agricolo professionale – ha continuato Piazza - e indirizzare le risorse alle imprese, ai progetti di sviluppo e innovazione, all’indirizzo produttivo, alla specializzazione e alla dimensione aziendale”.

Sono queste le priorità individuate da Coldiretti e confermate dai numerosi partecipanti che hanno gremito la sala riunioni. “La leva della futura Pac 2014-2020 deve puntare all’efficienza del mercato, al rafforzamento delle organizzazioni di produttori, alla diffusione dell’economia contrattuale, alle misure per favorire il ricambio generazionale e al sostegno degli strumenti (assicurazioni e fondi di mutualità) per contenere gli effetti della volatilità dei prezzi e delle crisi di mercato – ha precisato Pietro Sandali capo area economico della Confederazione Nazionale durante il suo intervento sottolineando più volte che prima di adesso i contributi sono stati erogati a chicchessia: ”Ora se la politica tutta concorda, possiamo riconoscere la valorizzazione dell’attività dell’ imprenditore agricolo che vive coltivando direttamente la campagna”.

Un negoziato è difficile – ha spiegato Sandali - ma c’è la convinzione di mettere in campo ogni azione utile per realizzare un modello piu' equo e giusto condiviso anche con le altre organizzazioni agricole. Quanto proposto a Bruxelles interessa 100 mila agricoltori veneti supportati dagli aiuti europei sottoforma di contributi per ettaro, per capo allevato oppure finanziando investimenti in agricoltura. Una forma di sostegno strategica per il futuro delle imprese agricole, specialmente se condotte dai giovani. Il Veneto con la nuova proposta comunitaria rischia di lasciare ben 150 milioni di euro all’anno con picchi del 74% in meno dei pagamenti per superficie rispetto alla situazione attuale, mentre altre regioni italiane per effetto della ridistribuzione risulterebbero invece favorite grazie alle coltivazioni più estensive a scapito delle scelte agronomiche produttive tipiche del bacino padano.

 

Dal territorio

VICENZA, STOP AGLI SPRECHI A TAVOLA, SPAZIO ALLA QUALITÀ

La crisi induce i vicentini a cambiare modo di fare la spesa. Caccia alle offerte, più tempo per la spesa e taglio agli sprechi. I consumatori corrono ai ripari ed una recente indagine Coldiretti/Swg descrive chiaramente come stanno cambiando le abitudini a tavola, non per un vezzo o per seguire le ultime tendenze dell’enogastronomia, bensì per il restringimento della cinghia che la manovra Monti ha imposto. Il 59 per cento dei consumatori va alla ricerca delle offerte 3x2 in misura maggiore rispetto al passato, ha allungato il tempo per fare la spesa e presta più attenzione ai prodotti che mette nel carrello. Stop agli sprechi. Il 57 per cento dei consumatori ha ridotto lo spreco di cibo e tra questi il 47 per cento lo ha fatto facendo la spesa in modo più oculato, il 31 per cento riducendo le dosi acquistate, il 24 per cento utilizzando quello che avanza per il pasto successivo ed il 18 per cento guardando con più attenzione alla data di scadenza. “Si tratta di una tendenza positiva – commenta il presidente provinciale Coldiretti Vicenza, Diego Meggiolaro – che porta a ridurre gli sprechi di alimenti dal campo alla tavola. Ed in tal senso i Punti Coldiretti, i Mercati e le Botteghe di Campagna Amica svolgono un ruolo determinante nel territorio per educare i cittadino consumatore e trasmettere buoni consigli su come impiegare gli alimenti il giorno dopo, quindi senza buttare cibo prezioso”.

Complessivamente la spesa per alimentari insieme a quella per trasporti, combustibili ed energia elettrica rappresenta oltre il 40 per cento delle spese familiari. “Con l’aumento del costo del carburante, evidentemente – conclude il presidente Diego Meggiolaro – assisteremo ad un progressivo aumento dei prezzi dei prodotti, pertanto rivolgersi direttamente a chi produce rappresenterà una valida alternativa per avere un risparmio assicurato. Ciascuno di noi, però, dovrà riflettere prima di fare acquisti, scartando da subito ciò che non serve e mettendo nella borsa della spesa solo il necessario, puntando sulla qualità garantita dal made in Italy ed in particolare dalle produzioni locali di stagione”.

FROSINONE, ACCORDO TRA COLDIRETTI ED ACEA PER INTEGRARE IL REDDITO AGRICOLO

Coldiretti ed Acea sigleranno a breve un protocollo d’intesa per delineare le modalità operative ed i punti salienti dell’accordo per far sì che nel Lazio le energie alternative possano rappresentare per gli imprenditori agricoli una effettiva modalità di integrazione del reddito senza però in nessun caso andare a utilizzare i campi produttivi della nostra regione che non perderanno la propria produttività. Questo l’esito dell’incontro che si è svolto questa mattina a Roma, presso la cornice del mercato di Campagna Amica in via S.Teodoro al Circo Massimo che ha messo a confronto proprio Coldiretti ed Acea trovando appoggio, condivisione ed aperture concrete ed immediate da parte del presidente di Confindustria Frosinone Marcello Pigliacelli pronto a sottoscrivere l’accordo. Il presidente Cremonesi da una parte ed il direttore della sede regionale di Coldiretti Lazio Aldo Mattia dall’altra hanno praticamente sancito questo percorso che però non si vuole solo di proclami o buoni propositi ma di immediate risposte con esempi tangibili con i quali avviare in modo virtuoso e serio ma soprattutto concreto delle buone pratiche da replicare nei territori laziali.

Oggi nella nostra regione insistono 17.530 impianti (324.238 in tutto in Italia) con una potenza complessiva di 853.100 kW a fronte dei 12.629.938 Kw in tutto il Paese. CO2 non prodotta annualmente nel Lazio è pari a kg. 942.675.000 con una produzione elettrica annuale di.109.030.000 kw/h1. A seguire i lavori anche la folta e qualificata rappresentanza della Coldiretti di Frosinone con a capo il direttore Paolo De Cesare che ha ribadito la necessità di analizzare attentamente gli scenari possibili in relazione all’integrazione del reddito in agricoltura offerte dalle opportunità del fotovoltaico. Confindustria Frosinone tramite il presidente Marcello Pigliacelli che ha seguito con interesse i lavori ha garantito la propria collaborazione e sinergia e si è detto disponibile a siglare l’intesa con Coldiretti ed Acea tornando a sottolineare l’importanza dell’agricoltura quale fattore trainante dell’economia e anche l’urgenza di riportare alla ribalta le problematiche legate all’inquinamento che anche mediante le energie rinnovabili si possono contrastare, combattere e sconfiggere in un territorio come quello ciociaro e romano che ha già pagato un caro prezzo in termini di interdizione dei terreni.

PAVIA, CONDIVISIONE DI IDEE E PROGETTI TRA COLDIRETTI E PROVINCIA

Dall’incontro tra la Coldiretti e la Giunta della Provincia di Pavia, intervenuta al gran completo, è emerso soprattutto il desiderio di avviare una collaborazione ancora più forte su tutti i temi che implicano l’agricoltura, l’alimentazione e la gestione del territorio in genere. Alla testimonianza del presidente Daniele Bosone, che ha delineato una sintesi di quanto fatto e di quanto l’Amministrazione si appresta a fare, i dirigenti di Coldiretti hanno potuto sommare il confronto diretto con l’Onorevole Angelo Zucchi. L’Onorevole ha riportato all’Assemblea la relazione alla Commissione di inchiesta sulla Contraffazione nel settore agroalimentare che sarà dibattuta in Aula la prossima settimana. La Coldiretti ha voluto presentare alla Giunta provinciale un caleidoscopio delle proprie attività attraverso le sintetiche testimonianze dei dirigenti e dei funzionari di settore alla guida dei servizi e degli Enti economici collegati a Coldiretti. Ne è emerso un quadro ampio e strutturato su una realtà che non ha pari per organizzazione e che si fregia di una grande dinamicità e della capacità di mettere in pratica le azioni necessarie a concretizzare il grande progetto della Filiera Agricola Italiana partendo dal territorio e mettendo al centro l’attività agricola.

Le varie relazioni, ma soprattutto le conclusioni del presidente Giuseppe Ghezzi, attraversando, nei vari settori, dal vino al riso a tutte le produzioni provinciali, l’economico, la progettualità, il territorio e il sociale, hanno fatto emergere il quadro di un Associazione che sta operando secondo un progetto unico, concreto e di valore per l’intera società. E’ prepotentemente affiorata una visione comune su molti aspetti, con la consapevolezza che la condivisione e la sinergia di azione sgombreranno la strada dalle difficoltà oggettive che la critica situazione generale impone.

ALESSANDRIA, UN UTILIZZO IMPROPRIO DI RISORSE PUBBLICHE DA PARTE DELLA SIMEST

Il Comune di Alessandria ha condiviso le motivazioni della Coldiretti approvando l’ordine del giorno a sostegno dell’iniziativa per tutelare il vero “Made in Italy” agroalimentare e contro il sostegno finanziario pubblico ad iniziative imprenditoriali finalizzate a commercializzazioni sui mercati esteri prodotti contraddistinti da un “italian sounding” pur avendo nulla a che fare con le produzioni del territorio. La presentazione ufficiale è avvenuta in Sala Giunta alla presenza dell’assessore comunale all’agricoltura Franco Trussi, del presidente provinciale Coldiretti Roberto Paravidino e del presidente di Zona Coldiretti di Alessandria Carlo Pagella. La decisione dell’amministrazione alessandrina è arrivata in considerazione del fatto che “il patrimonio agroalimentare italiano – come si legge nel testo della delibera della Giunta Comunale di Alessandria- va difeso sia con precise normative comunitarie e nazionali sia con adeguate politiche di promozione, di controllo, marketing e di comunicazione che favoriscano la corretta informazione del consumatore”.

Ciò che Coldiretti si trova a denunciare è, purtroppo, una nuova vicenda di utilizzo improprio di risorse pubbliche da parte della Simest, la Società italiana per le imprese, finanziaria controllata dal Ministero dello sviluppo economico: il Presidente nazionale, Sergio Marini, intervenendo in audizione alla Commissione Agricoltura della Camera in data 8 novembre, ha denunciato l’operato della Simest, che ha finanziato Parmacotto e Lactitialia impegnati in discutibili operazioni di investimento negli Stati Uniti e in Romania. Una situazione in cui il Ministero dello Sviluppo, attraverso questa società, sta finanziando imprese italiane per produrre e commercializzare all’estero prodotti che di italiano hanno solo il nome. Prodotti che nascono all’estero, con materia prima e manodopera estere. “Tutto questo è inaccettabile, ecco perché è fondamentale ed essenziale che le Istituzioni locali partecipino a questa mobilitazione – ha detto il presidente provinciale Coldiretti Roberto Paravidino - E’ essenziale che le Istituzioni locali partecipino attivamente a questa iniziativa, per questo abbiamo proposto alle Amministrazioni Comunali di inserire nell’ordine del giorno della prima Giunta o del primo Consiglio Comunale utile un punto relativo alla discussione e alla condivisione di questa vitale azione a tutela del vero Made in Italy”.

Da parte nostra non possiamo che esprimere parole di apprezzamento e di sostegno a questa vera e propria battaglia – ha sottolineato l’assessore Franco Trussi - Abbiamo numeri ed eccellenze da difendere in tutto il territorio: è nostro dovere impegnarci per difendere le eccellenze che costituiscono un biglietto da visita impagabile in tutto il mondo. Un patrimonio che tutto il mondo ci invidia. Per questo non abbiamo avuto esitazioni quando Coldiretti ci ha chiesto di approvare la delibera a favore e tutela del vero prodotto Made in Italy”. “In un momento di grave crisi in cui il nostro Paese è alla ricerca di azioni e risorse per il rilancio dell’economia e della crescita occupazionale, il Made in Italy, e in particolare quello agroalimentare, è universalmente riconosciuto come straordinaria leva competitiva e di sviluppo del Paese. – ha continuato Paravidino - L’intervento che abbiamo chiesto, ai Sindaci, a tutti i presidenti dei consigli comunali, ai presidenti dei Consorzi di Tutela, va nella direzione di dar man forte alla nostra iniziativa contro le frodi alimentari”.

Al momento, da parte dei sindaci dei comuni firmatari stanno arrivando parole di apprezzamento per la battaglia di Coldiretti, insieme all’impegno a portare da parte dei duecento Presidenti di Sezione della federazione alessandrina, nei rispettivi comuni di appartenenza e nei Consigli Comunali, le ragioni dell’azione intrapresa su tutto il territorio nazionale dall’Organizzazione.

ASTI, DONNE IMPRESA COLDIRETTI: “E' BELLO, È BUONO, MA FA BENE?”

Coldiretti riporta al centro dell'attenzione dell'opinione pubblica il cibo e l'alimentazione. Lo ha fatto questa mattina, sabato 14 gennaio, attraverso un convegno organizzato da Donne Impresa Coldiretti Asti con gli interventi del nutrizionista Giorgio Calabrese, della marciatrice Rossella Giordano e della ristoratrice Mariuccia Ferrero. Un dibattito “spalleggiato” dal giornalista Franco Binello che ha visto un interessantissimo parallelismo fra il cibo secondo la scienza, lo sport e la ristorazione. Sono emersi importanti spunti di riflessione, soprattutto sull'educazione alimentare in rapporto all'effettivo benessere della persona e alla qualità della vita. Dai relatori è stata espressa con convinzione l'importanza di poter disporre di prodotti agricoli di qualità, provenienti da una filiera corta e proposti ai consumatori rigorosamente nella stagione di raccolta, per avere un'alimentazione corretta. Tutti concetti contenuti nel progetto Coldiretti di “Una filiera agricola tutta italiana” per la salvaguardia del “Made in Italy” e in linea con la “mission” dettata dal presidente nazionale Sergio Marini a Torino in un recente incontro con i dirigenti dell'organizzazione quando ha espressamente dichiarato che “se il nostro Paese vuole trovare un futuro per la propria economia e per i giovani deve puntare sulle proprie esclusività: territorio, cibo, arte e cultura”.

All'incontro hanno preso parte oltre 150 imprenditrici agricole e le donne impegnate nelle principali istituzioni, la presidente della Provincia, On. Maria Teresa Armosino e le consigliere regionali Rosanna Valle e Angela Motta. Presente anche l'assessore provinciale Pierfranco Ferraris che ha rimarcato l'importanza strategica del settore agricolo anche per la candidatura del territorio vitivinicolo piemontese per ottenere il riconoscimento dell'Unesco a Patrimonio dell'Umanità. Paola Romanato, responsabile provinciale Donne Impresa Coldiretti, ha sottolineato come l'organizzazione e la Fondazione Campagna Amica da anni attuano un radicale progetto di educazione alimentare, oggi inserito nel progetto di una filiera agricola tutta italiana, che ha visto nascere, soprattutto grazie all'impegno e alla fantasia delle “imprese rosa”, prima le Fattorie Didattiche ed ora gli Agri Asilo dove vengono coinvolte migliaia di scuole e milioni di bambini.

Il presidente provinciale Coldiretti, Maurizio Soave, nel rimarcare la tenacia e l'intraprendenza delle donne impegnate nel settore agricolo, ha evidenziato come il convegno abbia fatto emergere l'importante funzione sociale delle imprese agricole, dalla tutela del territorio, alla salute pubblica, dalla divulgazione di principi e valori fondanti la nostra società, fino al rilancio dell'intera economia. Infatti gli illustri relatori hanno portato efficaci esempi, ognuno nella sua sfera di competenza. Nello sport, Rossella Giordano: “Io ho preso insegnamento dai nonni contadini, mangio di tutto, purchè siano cose genuine, faccio pasti regolari e negli orari giusti, non ho mai cercato scorciatoie per ottenere i risultati, ho imparato che l'energia la si ottiene da una corretta alimentazione. Nella ristorazione, Mariuccia Ferrero: “Potrà sembrare banale, ma per me la più grande soddisfazione è quando i miei clienti mi dicono non solo di aver mangiato bene e abbondantemente, ma di essere anche stati bene dopo. E questo è possibile non solo cucinando bene, ma soprattutto scegliendo materie prime di qualità”. Nella scienza, Giorgio Calabrese: “Io sono un nutrizionista, uno scienziato della quotidianità, e devo confermare come la funzione del settore agricolo sia alla base di ogni azione che ci permette di avere una vita migliore. Il progetto Coldiretti di Una filiera agricola tutta italiana contiene tutti gli elementi che ogni giorno io mi sforzo di portare all'attenzione dei miei assistiti e di tutti i consumatori con cui entro in contatto”. “Un vero patrimonio – ha concluso Soave – che deve semplicemente tradursi nella consapevolezza che oggi occorre fornire alle imprese agricole tutte le condizioni per dare il giusto valore aggiunto alle produzioni”.

ROVIGO, SALUMI, CARNE DI MAIALE E ORGOGLIO POLESANO

L’orgoglio polesano ritrovato è stato il filo conduttore della 18esima “Zena coi ossi con le autorità”, che ieri sera (13 gennaio) ha riunito attorno al tavolo gastronomico dell’agriturismo Le Clementine di Badia, i principali rappresentanti del mondo istituzionale, politico, economico e bancario della provincia. L’ormai assodato appuntamento con i piatti a base di carne di maiale, che arriva dritto dalla campagna di una volta e dalle tradizioni di famiglia, è stato organizzato dalla Coldiretti Rovigo con la solida collaborazione dell’azienda Le Clementine, di Luciana Clementina e Beppe, titolari della ventennale struttura associata a Terranostra. “Se non faremo lavorare le nostre filiere agricole, il nostro indotto e il nostro territorio saremo preda della delocalizzazione selvaggia, devastante per il nostro Polesine che è una terra ancora pura da rispettare”. Le parole del presidente di Coldiretti Rovigo, Mauro Giuriolo, hanno fatto riferimento al progetto economico dell’organizzazione per far diventare protagonisti gli agricoltori nostrani della gestione e commercializzazione dei propri prodotti. Non poteva mancare un cenno di disappunto per l’introduzione della nuova tassa Imu sui terreni e fabbricati rurali: “beni strumentali per le nostre aziende – ha detto Giuriolo – e non motivo di investimento o di speculazione”.

Con i commensali immersi nei profumi di salami, “zia”, pancetta, lardo e tutti gli affettati prodotti da Beppe con gli animali aziendali, accompagnati dallo “schizoto” ancora caldo del forno di Luciana, non era difficile capire l’importanza dell’imprenditoria agricola che pesca nel passato e innova per il futuro. “Nulla da inventare, tutto da riscoprire – ha commentato la presidente della provincia di Rovigo, Tiziana Virgili – la riscossa del nostro Polesine parte proprio dai valori e dai prodotti tipici della nostra terra, che i padri ci hanno tramandato. Un grazie a Luciana e Beppe che hanno innovato, ma riproponendo la nostra tradizione culinaria”. I valori dei polesani sono stati esplicitati dal prefetto di Rovigo, Romilda Tafuri che ha parlato di “laboriosità e genialità, ingredienti fondamentali per vincere le sfide pesantissime che ci aspettano”; e dal questore Rosario Russo, che scoprendo il Polesine per la prima volta ha ringraziato per «l’amore che questa gente, laboriosa e umile, ha per le Forze dell’ordine”. Un messaggio di unità è arrivato dal presidente della Cciaa Lorenzo Belloni: “A tavola nascono i migliori affari – ha detto – e spero che questa serata sia propedeutica ad una nuova sinergia tra mondo politico, economico e associazioni di categoria, superando le divisioni e le inutili polemiche, per superare questo momento difficile”.

La presenza di tutti i consiglieri regionali polesani ha dato l’occasione all’assessore Isi Coppola per sottolineare che: “Facciamo squadra per rappresentare la nostra terra, al di là delle posizioni politiche. Non sono traguardi semplici”. Ed ha fatto riferimento alle vicende del taglio dei fondi alla bonifica e alla sicurezza idraulica e alla paventata abolizione della provincia di Rovigo come istituzione, al nuovo statuto regionale. “Noi polesani – ha aggiunto – abbiamo la capacità di rapporti umani, di tessere occasioni d’incontro e trovare buoni percorsi da condividere”. La chiusura della serata è toccata a Giorgio Piazza, presidente di Coldiretti Veneto che ha detto: “Saremo vincenti se sapremo rafforzare le nostre conoscenze e avremo la capacità di perpetrare queste tradizioni, presentandoci anche all’estero, ma come un “sistema regione”. Il cibo comunica la nostra cultura e, citando Feuerbach, “siamo quello che mangiamo””. Prima della chiusura, con un tripudio di dolci alla zucca, alle pere e cioccolato, all’anguria caramellata e al melone, il presidente Mauro Giuriolo ha omaggiato Luciana Clementina con un piatto di ceramica dell’artista di Boccasette, Cristina Zago, nell’ottica della valorizzazione delle energie locali. Il vicedirettore di Cariveneto, Fabio Ortolan, ha regalato il menù di bordo dei passeggeri della prima linea aerea Roma-New York, coperta con uno dei primi jet dell’epoca, un Dc8, dalla neonata compagnia di bandiera unica Alitalia-linee aeree italiane, dopo la fusione di Alitalia con Lai nel 1957.

La serata è stata ricca di prestigiose partecipazioni: il prefetto Romilda Tafuri, il questore Rosario Russo, la Regione Veneto con l’assessore Isi Coppola ed i consiglieri polesani Graziano Azzalin, Cristiano Corazzari e Mauro Mainardi, la provincia di Rovigo con la presidente Tiziana Virgili e gli assessori Laura Negri e Claudio Bellan, il Gal delta Po col presidente Francesco Peratello, il mondo economico rappresentato dal presidente della Cciaa Lorenzo Belloni, il Consvipo col presidente Angelo Zanellati, il settore bancario col numero due di Cariveneto Fabio Ortolan ed il direttore generale della Bcc Adige Po Umberto Perosa. Oltre ai vertici regionali e provinciali di Coldiretti, Giorgio Piazza e Mauro Giuriolo, ed una fitta rappresentanza di funzionari e dirigenti dell’organizzazione.

MASSA CARRARA, PONTREMOLI: ANCORA ATTI VANDALICI AD AZIENDA AGRICOLA FERRARI

L’azienda agricola Ferrari Francesca ancora sfortunato bersaglio dei vandali. E’ accaduto venerdì pomeriggio in località Paradiso nel Comune di Potremoli, spicchio magico della Lunigiana dove l’azienda specializzata in produzione di olio Igp Toscano ha da poco ultimato i lavori di ristrutturazione dell’agriturismo. Ignoti hanno scardinato un portoncino in alluminio, sfondato il doppio vetro di una delle camere e probabilmente tentato altre azioni. La denuncia è stata pubblicata, corredata da foto a testimonianza, anche sul blog dell’azienda agricola diretta dalla Delegata Regionale dei Giovani di Coldiretti, Francesca Ferrari, personaggio dinamico ed intraprendente che ha deciso, alcuni anni fa, di tornare in Lunigiana, nei terreni dei nonni, per dare vita al suo sogno e far nascere lì la sua famiglia. L’azienda era già stata vittima, nel maggio del 2009, di gravissimi atti vandalici. In quella prima occasione i danni erano stati ben più pesanti: un incendio aveva distrutto il primo piano di un rudere in via di ristrutturazione e un escavatore. “Pensavamo – scrive una dispiaciuta Francesca sul suo blog – fossero bastati per togliersi la soddisfazione di metterci in difficoltà in momenti non certo facili. Chiunque sia stato non pensi che, con questo atto, possa farci desistere dal continuare a lavorare con impegno e passione al nostro meraviglioso progetto”.

Atti che non scoraggiano la giovane imprenditrice che con il marito è riuscita, in pochi anni, a specializzarsi nella produzione di olio e a vincere anche numerosi riconoscimenti, l’ultimo alla vigilia di Natale. Dura la denuncia di Coldiretti Massa Carrara che parla di “atto vile nei confronti di una coppia di giovani imprenditori che con fatica, sacrifici ed investimenti – spiega Vincenzo Tongiani, Presidente Provinciale Coldiretti – hanno deciso di tornare in Lunigiana, in una terra splendida ma non certo facile, con l’obiettivo di vivere semplicemente d’agricoltura. Non è stata colpita solo l’azienda agricola di Francesca con questo secondo gesto, è stata colpita l’agricoltura lunigianese e la voglia, dei giovani, di intraprendere un percorso ripercorrendo le orme dei nostri avi. A Francesca e il marito Paolo va tutta la nostra solidarietà”.

PADOVA, CARO CARBURANTI: ECCO QUANTO COSTA LA STANGATA IN CAMPAGNA

L’anno nuovo inizia con una sonora stangata in campagna. L’impennata del costo dei carburanti si ripercuote in tutti i comparti del settore primario. “Ormai siamo di fronte ad una crescita esponenziale delle spese sostenute dalle nostre aziende. – spiega Marco Calaon, presidente di Coldiretti Padova – Costa tutto di più, in campo come in vigneto, nelle serre e negli allevamenti. Non c’è settore che si salvi e l’aumento esponenziale delle spese di produzione va ad erodere il reddito già risicato di migliaia di imprese agricole”. Dopo il nuovo record raggiunto dalle quotazioni dei prodotti petroliferi, con la benzina a oltre 1,75 euro al litro e il rischio contagio per i prezzi del campo alla tavola, Coldiretti ha calcolato l’incidenza dei costi sulle principali attività agricole. Nel giro di un anno il costo dei carburanti agricoli è aumentato del 58 per cento, con effetti pesanti sul costo della varie operazioni che si effettuano in campagna. Per arare un campo di dimensioni medie un agricoltore spende oggi 150 euro in più rispetto a un anno fa. Per chi semina il rincaro è stato di 120 euro così come per la trebbiatura dei cereali e lo spandimento del letame. Ancora, i trattamenti costano da 32 a 64 euro in più a seconda del tipo di coltura. Pesante anche l’aggravio dei costi per chi usa la vendemmiatrice: quasi 400 euro. Oltre all'aumento dei costi per il movimento delle macchine come i trattori, in agricoltura il caro petrolio colpisce soprattutto le attività agricole che utilizzano il carburante per il riscaldamento delle serre (fiori, ortaggi e funghi), di locali come le stalle, ma anche per l'essiccazione dei foraggi destinati all'alimentazione degli animali.

Ma il nuovo record raggiunto dal prezzo della benzina, aggiunge Coldiretti, ha un effetto valanga anche sulla spesa con un aumento dei costi di trasporto oltre che a quelli di produzione, trasformazione e conservazione. A subire gli effetti del record nei prezzi è, infatti, l’intero sistema agroalimentare dove l’86 per cento delle merci viaggia su ruota e si stima che un pasto percorra in media quasi 2mila chilometri prima di giungere sulle tavole. Il maggior aggravio è sui prodotti importati che devono percorrere lunghe distanze prima di giungere a tavola. A causa di questi rincari il costo familiare per trasporti, combustibili ed energia elettrica ha superato quello per alimenti e bevande con il prezzo di un litro di benzina ha infatti scavalcato anche quello di un chilo di pasta e di un litro di latte fresco, solo per fare altri esempi. “Una soluzione per far fronte ai rincari – conclude Calaon – è quella di privilegiare i prodotti del territorio, a “km 0” e di stagione, sui quali gravano spese di trasporto sensibilmente minori. Scegliere prodotti locali, magari rivolgendosi ai nostri mercati di “Campagna Amica”, nei quali nelle ultime settimane abbiamo registrato un incremento delle presenze anche dell’ordine del 20 per cento, permette da una parte alle famiglie di risparmiare e dall’altra di sostenere il reddito della nostra agricoltura che deve fare i conti con sproporzionati costi di produzione”.

 

Appuntamenti

LECCE: IL PRESIDENTE COLDIRETTI SERGIO MARINI OSPITE DELLA FÒCARA DI NOVOLI

Oggi e martedì 17 gennaio

Il presidente nazionale di Coldiretti, Sergio Marini, tra i protagonisti dell'edizione 2012 della Fòcara di Novoli. Il leader della più grande organizzazione agricola italiana darà il via, il 16 gennaio, alle ore 19, nella Sala della fondazione della Fòcara, al "Banchetto della Fòcara", un itinerario gastronomico all'insegna dei sapori a "chilometro zero" e della valorizzazione delle eccellenze locali. Il Banchetto, a cura di Coldiretti Lecce, guidata dal presidente Pantaleo Piccinno e dal direttore Benedetto De Serio, è preparato dallo chef Andrea Serravezza che ha scelto per l'occasione un menù incentrato sull'oliva Cellina, cultivar del Salento, definita la "nera naturale" e vero filo conduttore dell'evento. Tra le pietanze: carpaccio di spigole, tartare di Angus salentino, mousse di ricotta, formaggi freschi, ed in anteprima nazionale, la presentazione della Colomba pasquale alle olive Celline. Un menù che esprime il meglio dell'innovazione in campo agroalimentare, sempre però legato alla tradizione più autentica. La regia culturale ed artistica è invece affidata a Titti Pece del "Quoquo" Museo del Gusto di San Cesario. Una scenografia eccezionale, arricchita dal talento artistico di Rosamaria Francavilla e Valentina D'Andrea, per un Banchetto che racconterà la mission di Coldiretti nelle sue diverse declinazioni, dal “chilometro zero” alla difesa del Made in Italy. Di grande originalità ed effetto l'installazione che rappresenterà la Dea Madre, ovvero la Terra, fatta di carciofi, cavoli-verza, pomodori e frise, peperoni, fili di lana e colle di cartapesta.

Il 17 gennaio, alle 9.30, in piazza Tito Schipa a Novoli, per "I dialoghi della Fòcara", si terrà il confronto: "Dalla terra alla Fòcara: la tradizione si rinnova con nuove regole per un'economia vera". Interverrà il presidente nazionale di Coldiretti, Sergio Marini. L'apertura dei lavori è affidata ad Antonio Curto, consulente alla Cultura del Comune di Novoli. Dopo i saluti di Oscar Marzo Vetrugno (sindaco di Novoli), di Francesco Pacella (assessore provinciale al Turismo e marketing territoriale, agricoltura e risorse del mare), Alfredo Prete (presidente Unioncamere Puglia), Pietro Salcuni (presidente Coldiretti Puglia) e Pantaleo Piccinno (presidente Coldiretti Lecce), ci sarà una breve introduzione del cantattore e menestrello P40. Durante il dibattito, il presidente Sergio Marini e Dario Stefano, nel suo ruolo strategico di coordinatore nazionale degli Assessori regionali all'Agricoltura, affronteranno i temi cruciali del mondo rurale, dal progetto di una filiera tutta italiana che vede come protagonisti assoluti gli agricoltori, alle note dolenti dalla Politica agricola comunitaria, intenzionata a tagliare in modo pesante il sostegno economico ad alcune coltivazioni preminenti del Mezzogiorno. Nel ruolo di "provocatori" e sollecitatori di riflessioni, i professori Amedeo Maizza, ordinario di Economia dell'Università del Salento e Giancarlo Colelli, ordinario della facoltà di Agraria dell'Università di Foggia. Il tutto con la sapiente regia di Davide Paolini, giornalista radiofonico di Radio 24, conduttore de "Il Gastronauta". Scenografia del confronto sarà l'imponente Fòcara ancora fumante.

Particolarmente importante nell'evento salentino è la presenza, oltre che dell'assessore Dario Stefano, del numero uno di Coldiretti, Sergio Marini, vero ideatore e attuatore del progetto della filiera agricola tutta italiana firmata dagli agricoltori. Un progetto che si pone l'obiettivo, attraverso l'adozione di nuove regole, di coniugare l'interesse legittimo di recupero del valore aggiunto degli agricoltori con l'aspettativa inalienabile dei consumatori di cibi salubri e sicuri. La lungimiranza di Coldiretti rispetto alla querelle sugli alimenti a "chilometro zero" non può trovare più detrattori se consideriamo i prezzi, ormai stellari, dei carburanti (un litro di benzina verde costa più di un litro di latte o di un chilo di pasta) e se consideriamo che benzina, trasporti e logistica incidono per circa un terzo sui costi della frutta e della verdura. Così come innegabile è il valore del progetto della filiera italiana, che difende e preserva il valore unico del settore agroalimentare del Bel Paese, apprezzato in tutto il mondo. "Con il banchetto della Fòcara - osservano il direttore di Coldiretti Lecce, Benedetto De Serio e il presidente Pantaleo Piccinno - si dà il via alla concretizzazione dell'alleanza strategica che Coldiretti sta stringendo con i ristoratori più attenti ai discorsi sulla qualità e sulla sostenibilità ambientale, ma soprattutto con coloro che vogliono sempre di più dare un valore di competitività al sistema territoriale locale, facendo emergere i punti di forza dell'economia, dell'ambiente e della relazionalità".

TOSCANA: IL PATRONO DEGLI ANIMALI TRA SACRO E PROFANO, BENEDETTE 20000 STALLE

Martedì 17 martedì

In 20 mila stalle toscane la tradizionale benedizione degli animali. Ricorrenza ancora vivissima nelle campagne e nei paesi dove i parroci fanno visita alle prime luci della mattina alle stalle per benedire capre, agnelli, mucche, cavalli, asini, galline e anatre ed insieme a loro tutti gli animali che compongono la straordinaria varietà dell’aia contadina, la Festa di Sant’Antonio Abate, protettore degli animali, torna puntuale martedì 17 gennaio come ogni anno. Una ricorrenza che negli ultimi anni si è sempre più allargata agli animali domestici che vivono nelle nostre case e che i padroni accompagnano fino all’altare per ricevere, in religioso silenzio, la benedizione. Gatti con il pelo curato, cani pettinati, simpatiche tartarughe, coloratissimi pappagallini, e persino pesci rossi fino agli animali esotici più originali sono migliaia le famiglie che celebrano Sant’Antonio Abate. Le parrocchie, per un giorno, si trasformano in colorate Arche, nel regno degli amati amici dell’uomo.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana Allevatori, vedrà protagonista anche una delegazione di pastori che partiranno alla volta della Basilica di San Pietro a Roma insieme a dei magnifici esemplari di Chianina e Limousine, due delle principali razze allevate in Toscana, per partecipare alla Santa Messa in programma martedì 17 gennaio e testimoniare l’importanza di un momento che pone al centro zootecnia e agricoltura. “Vogliamo restare attaccati alle tradizioni – commenta Roberto Nocentini, Presidente Aia Toscana – a quei momenti che fanno parte della nostra storia. La Festa del Patrono degli animali è un momento di gioia, riflessione e condivisione dei valori del mondo agricolo con la comunità”.

Saranno molte le iniziative in programma in Toscana. La più importante, firmata da Coldiretti, è in agenda domenica 22 gennaio a Massa presso il Santuario della Madonna dei Quercioli organizzata in collaborazione con la comunità locale. Un appuntamento entrato ormai nel calendario che unisce sacro e profano con un’edizione speciale del mercato di “Campagna Amica”, la sfilata degli animali domestici, la fattoria didattica; la festa quest’anno è anche motivata dalla raccolta di beneficenza da destinare al pastore Evaristo che ha perso, circa un mese fa, il suo gregge in un incendio. Da segnalare ancora il Palio delle Contrade a Buti (15 gennaio), festa tra folklore e celebrazioni, e le feste dedicate al Santo Patrono a Vaiano di Prato (15 gennaio), Castelfranco di Sopra (15 gennaio) ad Arezzo e Bibbiena (22 gennaio).

FERRARA, ASSEMBLEA DEI GIOVANI E CONVEGNO SUL CREDITO PER LE GIOVANI IMPRESE

Lunedì 23 gennaio

E’ in programma lunedì 23 gennaio, presso la sala conferenze della Camera di Commercio di Ferrara l’assemblea di Coldiretti Giovani Impresa Ferrara, nel corso della quale si terrà il convegno “Il credito che fa crescere: CreditAgri e le giovani imprese”. L’appuntamento intende far conoscere le necessità per lo sviluppo di nuove imprese a conduzione giovanile in agricoltura da un lato, e dall’altro a diffondere le opportunità rappresentate da CreditAgri, struttura specializzata di Coldiretti per l’accesso al credito e la prestazione di garanzie, presente in tutto il territorio nazionale ed anche nella nostra provincia e convenzionato con i principali istituti di credito. Interverranno al convegno, moderato dal direttore della Federazione, Luigi Zepponi, il delegato provinciale dei Giovani di Coldiretti Ferrara, Sergio Gulinelli, il delegato regionale dei Giovani dell’Emilia-Romagna, Dall’Olio, il responsabile di CreditAgri Emilia-Romagna, Pier Luigi Nolletti, il presidente di CreditAgri Italia, Giorgio Piazza, l’assessore all’agricoltura della regione Emilia-Romagna, Tiberio Rabboni, il presidente di Ismea, Arturo Semerari.

Le conclusioni saranno affidate a Mauro Tonello, presidente di Coldiretti Ferrara e vice presidente nazionale dell’organizzazione. Il ruolo del credito, per il settore agricolo, ma in generale per le imprese, specie in questa fase economica, è fondamentale, così come poter avere il supporto necessario per poter usufruire delle migliori condizioni, senza le quali la crescita delle imprese stesse non può avvenire e Coldiretti attraverso le proprie articolazioni su questo si è impegnata ed ha costituito la strumentazione necessaria per accompagnare gli imprenditori in un percorso che rimane comunque difficile. Dal confronto con i relatori scaturirà lo stato dell’arte ed i possibili sviluppi, visti con la vivacità e desiderio di intraprendere proprio dei giovani, anche in momento così problematico. Al termine dei lavori aperitivo “a km zero” offerto dagli Agriturismi e dalle aziende di Campagna Amica Ferrara.

PAVIA: GIORNATA DEL RINGRAZIAMENTO CHIGNOLO PO E LANDRIANO

Martedì 17 gennaio

Non solo momenti celebrativi e conviviali, ma occasioni di incontro e di confronto sui temi pressanti dell’agricoltura di oggi, sono al centro delle Giornate del Ringraziamento che punteggiano l’intero territorio provinciale. Domani dalle 9:30. Presso la Sala Consiliare del Comune di Landriano prenderà vita il convegno: “Il futuro dell’agricoltura, opportunità di sviluppo” che si snoderà secondo due temi specifici. “L’agricoltura d’Europa, ovvero l’evoluzione della proposta PAC”, a cura di Enrico De Marziani e “L’agricoltura di territorio, ovvero la Filiera Agricola Italiana”, sviluppato da Francesco Goffredo. Il punto di vista delle Imprese agricole secondo Giuseppe Ghezzi e Giovanni Roncalli, rispettivamente presidente e direttore della Coldiretti di Pavia, apriranno la fase di dibattito le cui conclusioni saranno tratte da Wilma Pirola, responsabile coordinamento Donne Impresa Pavia e assessore all’agricoltura del comune di Landriano. Il momento celebrativo con la Santa Messa e la Benedizione dei mezzi agricoli si terrà la successiva domenica 22, presso la Parrocchia di San Vittore Martire in Landriano.

La zona del Basso Pavese celebrerà la giornata a partire dalle 10:00 con la Santa Messa officiata da Don Ernesto Maggi, consigliere ecclesiastico di Coldiretti Pavia, coadiuvato da Don Mansueto Fasani, parroco di Pieve Porto Morone, presso la Parrocchia I Casoni di Pieve Porto Morone. Il rito celebrativo sarà arricchito dal Coro di Santa Maria delle Grazie di Pavia con la straordinaria partecipazione del baritono Franco Podda del Tetro Alla Scala di Milano, accompagnato dal maestro Italo Vertuani all’organo e dal maestro Simone Incardi alla tromba. A seguire la Benedizione dei mezzi agricoli e quindi un momento di dibattito sui problemi agricoli più cogenti con la partecipazione del presidente di Coldiretti Giuseppe Ghezzi. Il dibattito tra i soci e le autorità intervenute, sarà sintetizzato da Mauro Bassanini, presidente della zona per Coldiretti, che darà il viatico al il convivio a base di prodotti a chilometri zero, presso la Trattoria Bosco in frazione Bosco del comune di Chignolo Po.

RAVENNA: AL VIA IL CICLO DELLE ASSEMBLEE DI TUTTE LE SEZIONI COMUNALI COLDIRETTI

Da oggi a mercoledì 18 gennaio

Una vera e propria girandola di Assemblee in ogni Comune. Agricoltori di tutte le età, nelle prossime quattro settimane si confronteranno a tutto campo, tra di loro e con i vertici della loro Organizzazione, per tirare bilanci, analizzare progetti, definire le cose da fare prima che la nuova campagna entri nel vivo. “La partenza è fissata per lunedì 16 gennaio a Massa Lombarda, martedì 17 gennaio a Lugo, mercoledì 18 gennaio a Castel Bolognese tanto per citarne alcune. In tutte le assemblee comunali - annuncia il Presidente di Coldiretti Ravenna, Massimiliano Pederzoli - saranno affrontati i principali temi oggetto di discussione e di interesse per gli agricoltori quali la crisi dell’ortofrutta, la riforma della politica agricola comunitaria, senza trascurare anche temi di natura impositiva quali l’introduzione dell’IMU anche sui fabbricati rurali strumentali”.

In un periodo in cui l’agricoltura è in crisi ed alcuni comparti (leggasi ortofrutta) stanno vivendo un periodo davvero pesante – si legge in una nota di Coldiretti - è importante che gli operatori del settore abbiano una occasione per discutere liberamente e democraticamente sia dei loro problemi che dei possibili rimedi nonché delle loro prospettive future.

PIACENZA: FESTA DI SANT’ANTONIO ALLA BOTTEGA DI CAMPAGNA AMICA

Martedì 17 gennaio

Martedì 17 gennaio la Chiesa ricorda Sant’Antonio Abate patrono degli allevatori e protettore degli animali domestici; Coldiretti Piacenza, per l’occasione, ricostruirà una corte “rurale” all’interno della Bottega di Campagna Amica così da far rivivere le usanze che caratterizzavano il nostro territorio. La tradizione, legata a questa ricorrenza vuole, inoltre, che i ragazzi, nella settimana che precedeva la ricorrenza del Santo, bussavano alle porte delle case chiedendo farina per confezionare quelli che erano definiti “i panini di S.Antonio”. I panini cotti al forno e benedetti in Chiesa, venivano regalati ai presenti e portati al domicilio di quanti per motivi diversi non potevano recarsi in Chiesa.

“Pertanto il 17 gennaio, sottolinea il direttore del Consorzio BioPiace Camillo Tiramani, la Bottega non sarà solo allestita come una corte ma si ricorderà il patrono degli animali attraverso la benedizione dei panini, distribuiti poi a tutti i clienti; inoltre dalle ore 10.00, ai presenti, verrà offerta una dolce merenda con le tipiche ciambelline e tortlitti, che nella nostra provincia si preparano per Sant’Antonio, accompagnati con Ortrugo frizzante dell’azienda “F.lli Braghieri” di Casturzano (Pianello) e con Gutturnio frizzante dell’azienda “F.lli Gennari” di Magnano (Carpaneto)”. “Abbiamo più volte ripetuto ribadisce il direttore di Coldiretti Piacenza Massimo Albano, che chi entra nella Bottega deve rivivere i sapori e i colori delle aziende agricole e della campagna; crediamo che un aspetto fondamentale e un patrimonio che solo il mondo agricolo può custodire e tramandare siano le tradizioni; per questo vogliamo ricordare il Santo protettore degli animali attraverso piccoli gesti che fanno parte della storia del territorio piacentino”.

Nella Bottega di Campagna Amica tutti i cittadini consumatori, non solo trovano prodotti di qualità, con origine certa e a filiera corta, ma ritornano per un attimo in campagna con i ritmi lenti e le tradizioni che appaiono lontane anni luce dalla vita frenetica di ogni giorno.

FERRARA, ASSEMBLEE SOCI: COLDIRETTI RIPRENDE GLI INCONTRI SUL TERRITORIO

Martedì 17 e venerdì 20 gennaio

Martedì 17 gennaio 2012 presso la Sala Parrocchiale di Casaglia alle 20,30 è convocata l¹assemblea dei soci della sezione Coldiretti Ferrara 3, cui seguirà, venerdì 20 gennaio, sempre alle 20,30, presso la Sala Conferenze della sede provinciale a Chiesuol del Fosso, in via Bologna, 637, la riunione dei soci delle sezioni di Poggio Renatico e della sezione di Ferrara 2. Tema degli incontri, che l¹associazione agricola sta realizzando in tutto il territorio provinciale, le emergenze del settore, con analisi sulle principali direttrici che riguardano l¹economia agricola, sia a livello nazionale che locale, a partire dalla crisi dell¹ortofrutta, dal forum internazionale di Cernobbio sull¹agroalimentare, alle ipotesi sul tavolo per la nuova politica agricola comune (PAC), per finire con aggiornamenti sullo smaltimento dei rifiuti di origine agricola nella nostra provincia, la nuova legge regionale sui controlli in agricoltura, i provvedimenti che toccano il settore derivanti dalla manovra del governo di fine anno.

Come consuetudine in casa Coldiretti, non ci si limiterà alla lista dei problemi e delle difficoltà che innegabilmente stanno causando grossi problemi alle imprese agricole, ma verranno anche discusse le proposte ed i progetti per rilanciare concretamente il settore e raccolte le indicazioni dei soci per calarle nel nostro territorio. Saranno presenti il presidente provinciale e vice presidente nazionale di Coldiretti, Mauro Tonello, il direttore Luigi Zapponi, il segretario di Zona, Thomas Serafini, oltre ai dirigenti locali dell¹organizzazione.

PAVIA: SELVATICI E DANNI ALL’AGRICOLTURA: EMERGENZA E PROGRAMMI DI GESTIONE

Oggi

Alle 20:30 presso la Sala Cappuccini in Via San Francesco a Varzi, Coldiretti incontrerà i propri Associati insieme all’Amministrazione Provinciale di Pavia e ai Sindaci dei comuni delle zone interessate, per conoscere i provvedimenti che la Provincia intende mettere in atto e fare il punto della situazione. “Si tratta di un fenomeno in forte espansione – afferma Giuseppe Ghezzi, presidente della Coldiretti di Pavia - che vede il suo momento topico nell’incontrollato sviluppo della popolazione dei cinghiali ma che riguarda anche altre specie e che si è allargato ormai alle zone di pianura lungo la valle del Po e del Ticino. Non più solo cinghiali e ungulati ma anche le nutrie, gli uccelli, una fauna in forte ed incontrollato sviluppo che, se da una parte dimostra la salubrità dell’areale agricolo pavese, dall’altra provoca danni alle imprese e disagi all’intera popolazione”.

Un centinaio di incidenti stradali, incontri ravvicinati anche nei pressi o addirittura all’interno dei centri abitati, le rive dei canali martoriate dalle nutrie e altri fenomeni ancora, sono il segnale di una situazione che non è più sostenibile. “I risarcimenti alle imprese sono irrisori – prosegue Ghezzi - e le domande in Provincia sono calate solo perché i nostri soci si sono stancati di assolvere adempimenti burocratici che poi non fruttano nulla per l’impossibilità da parte dell’Amministrazione di soddisfare le legittime richieste della parte agricola”. “Capiamo le esigenze dei cacciatori – conclude il Presidente della Coldiretti – ma pretendiamo che anche i praticanti e le associazioni di quello che, alla fine, rimane un sport, capiscano le necessità di chi lavora e presidia il territorio”.

BRESCIA: A LONATO DEL GARDA CONVEGNO COLDIRETTI SULLA RIFORMA DELLA PAC

Martedì 17 gennaio

Quali sono i contenuti della proposta di riforma della PAC varata dalla Commissione Europea? Quale è la posizione italiana sui diversi punti in discussione? Cosa è stato fatto da Coldiretti in quest’ultimo anno e quali i passi futuri? Cosa ci possiamo aspettare dalla PAC 2013-2020? A queste e altre domande si cercherà di dare risposta durante il convegno organizzato da Coldiretti Brescia per martedì 17 gennaio ore 21.00, presso il Teatro Italia a Lonato del Garda. Previsti gli interventi di Pietro Sandali Capo Area Economica della Confederazione Nazionale Coldiretti, Ettore Prandini Presidente di Coldiretti Brescia e Mauro Donda Direttore di Coldiretti Brescia.

“Anche quest’anno Coldiretti Brescia – rilancia Ettore Prandini – ha ritenuto importante essere attivamente presente alla 54^ Fiera Regionale di Lonato, organizzando un momento di approfondimento particolarmente qualificato e di interesse per tutti gli agricoltori bresciani. A gennaio 2011 – continua il Presidente – di trovammo proprio a Lonato per fare il punto sulla trattativa europea di riforma della PAC. Oggi, ad un anno di distanza, sul tavolo europeo c’è una proposta di riforma sulla quale è in atto un confronto serrato e che dovrà essere varata nel 2013.”

SARDEGNA: EVITIAMO IL TRACOLLO PER I CARCIOFI SARDI, LE PROPOSTE DI COLDIRETTI

Oggi

Il crollo del mercato del carciofo sardo rischia di vanificare gli sforzi delle imprese per offrire anche in questa stagione, ai consumatori, un ortaggio di qualità. Per questo Coldiretti Sardegna, confidando anche nel sostegno della Regione, ha elaborato una proposta-progetto da sottoporre al mondo della ristorazione e alla grande e media distribuzione organizzata. Un’iniziativa che possa dare “ossigeno” alle aziende dei produttori. Tutti i dettagli saranno presentati oggi con inizio alle ore 11.00, nella sede di Coldiretti Sardegna, in via dell’Artigianato 13/A (sopra la rampa), a Cagliari.

 

 


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