ARTICOLO | Energie rinnovabili

Impianti fotovoltaici con certificazioni irregolari dei moduli, ecco come sanarli

12 settembre 2017
Impianti fotovoltaici con certificazioni irregolari dei moduli, ecco come sanarli

Il Governo era intervenuto nella “manovrina” con una norma per sanare la questione delle sanzioni agli impianti fotovoltaici con certificazioni irregolari dei moduli fotovoltaici Ue, limitandole ad una decurtazione della tariffa incentivante. Il provvedimento riguarda gli impianti fotovoltaici di potenza superiore a 3 kW che hanno beneficiato di premi incentivanti del 4° e 5° conto energia perché realizzati con moduli fotovoltaici di provenienza certificata Ue, ma che a seguito di accertamenti da parte del Gestore dei Servizi Energetici sono stati sanzionati verificata la non conformità dei moduli alle dichiarazioni e certificazioni rese.

Degli impianti sotto i 3 kW si occupa, invece, il disegno di Legge “Concorrenza”, già approvato in seconda lettura al Senato, e il Gse, in via cautelativa, ha sospeso gli effetti dei provvedimenti di verifica.
 
L’urgenza della norma discenderebbe – sempre secondo il Governo – dalla numerosità dei contenziosi sul tema, stimati in qualche centinaia. E’ il caso molti operatori, truffati dalle ditte venditrici, che si sono visti revocare l’incentivo con l’obbligo di restituire gli importi percepiti al Gse, oltre all’obbligo di rispondere per dati non veritieri, documenti falsi, mendaci o contraffatti, nonché eventuali altre responsabilità civili e penali del soggetto beneficiario e le conseguenze di eventuali altre violazioni ai fini del diritto all’accesso e al mantenimento degli incentivi.

Secondo quanto previsto dalla Legge 96/2017 sulla salvaguardia della produzione di energia da impianti fotovoltaici con moduli non certificati o con certificazioni non rispondenti alla normativa di riferimento, il Soggetto Responsabile beneficiario degli incentivi in Conto Energia, titolare di un impianto fotovoltaico con potenza nominale superiore a 3 kW per il quale il Gestore, a seguito di verifiche o controlli, ha rilevato l’installazione di moduli non certificati o con certificazioni non conformi alla normativa di riferimento e per tale motivo ha disposto la decadenza dal diritto di accesso alle tariffe incentivanti, può presentare un’istanza finalizzata al riconoscimento della tariffa incentivante base decurtata del 20%.

Per gli impianti fotovoltaici beneficiari degli incentivi in Conto Energia che non sono stati oggetto di un procedimento di verifica o controllo, per i quali il Soggetto Responsabile dichiari al Gestore che presso il proprio impianto sono installati dei moduli non certificati o con certificazioni non rispondenti alla normativa di riferimento, è possibile presentare un’istanza finalizzata al riconoscimento della tariffa incentivante base decurtata del 10%. L’istanza deve essere inviata sotto forma di dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà secondo le modalità previste dal Gse.

Si ricorda però che in entrambi i casi, il Soggetto Responsabile deve comprovare di aver intrapreso le azioni consentite dalla Legge nei confronti dei soggetti responsabili della non conformità dei moduli, nonché la sostanziale ed effettiva rispondenza dei moduli installati ai requisiti tecnici e la loro perfetta funzionalità e sicurezza.

Il Gestore, a seguito del ricevimento della suddetta istanza, avvia un procedimento amministrativo ex Legge 241/90 finalizzato al riconoscimento della tariffa incentivante base decurtata così come da richiesta del Soggetto Responsabile.