Legge bilancio: Coldiretti, con obesità nei conti italiani al top in UE

26 luglio 2017
Legge bilancio: Coldiretti, con obesità nei conti italiani al top in UE

​L’inserimento dell’obesità tra i fattori vincolanti per la legge di Bilancio migliora i “conti” degli italiani che sono tra i piu’ in forma dell’Unione Europa con il 10,7% di obesi rispetto alla media comunitaria di 15,9% ma con punte del 21% per Lettonia ed Ungheria. E’ quanto afferma la Coldiretti, nel commentare l’inserimento dell’indice di Benessere equo e solidale (Bes) con il fattore obesità accanto al Prodotto interno lordo (Pil) nelle scelte che regoleranno la prossima Manovra e del Def della primavera 2019, sulla base dell’“European health interview survey”, uno studio rilasciato dall’istituto europeo di statistica. I primati nazionali negli indicatori di benessere fisico sono confermati – sottolinea la Coldiretti – dalla classifica “Bloomberg Global Health Index su 163 Paesi che ha collocato il nostro Paese al vertice tra quelli con i cittadini più sani. Non è un caso che l’ultimo Bes elaborato dall’Istat inserisca l’Italia tra i paesi più longevi in Europa (83,2 anni), seconda solo alla Spagna, con un vantaggio di oltre due anni di speranza di vita rispetto alla media europea (80,9 anni). Un primato – evidenzia la Coldiretti spinto dalla dieta mediterranea che, fondata principalmente su pane, pasta, frutta, verdura, carne, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari ha consentito agli italiani di conquistare valori record nella longevità. La scelta di considerare il Bes nelle prossime scelte economiche colloca l’Italia all’avanguardia a livello europeo e– ricorda la Coldiretti – segue quella di qualche anno fa che aveva permesso l’ingresso nel ricalcolo del prodotto interno lordo del valore aggiunto prodotto dalle nuove attività emergenti nelle aziende agricole come la produzione di energie rinnovabili (fotovoltaico e biomasse), le fattorie didattiche, gli agriasili, le attività ricreative come la cura dell’orto ed i corsi di cucina in campagna, l’agricoltura sociale per l’inserimento di disabili, detenuti e tossicodipendenti, le vendite dirette anche nei mercati degli agricoltori cosiddetti farmers market, la sistemazione di parchi, giardini, strade e la cura del paesaggio.