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N.698 - 22 Ottobre 200 |
BENZINA - IN ACQUA IL PRIMO MOTOSCAFO CHE VA A GIRASOLE E' stato varato nelle acque del Lago di Como il primo motoscafo alimentato con olio di girasole, coltivato nella pianura padana, in sostituzione del normale gasolio. Il motoscafo è salpato con a bordo il Presidente della Coldiretti Paolo Bedoni a Cernobbio nel corso del Forum Internazionale dell'agricoltura e dell'alimentazione organizzato a Villa d'Este. L'obiettivo - sottolinea la Coldiretti - è di sottolineare l'esigenza, di fronte al caro petrolio, di sviluppare energie alternative anche utilizzando le opportunità offerte dalle coltivazioni agricole. Si tratta - aggiunge la Coldiretti - di un prototipo che impiega come combustibile olio di girasole puro ottenuto dalle coltivazioni nazionali, utilizzato come esempio dimostrativo per parlare approfonditamente dell'utilizzazione dei biocarburanti, come il bioetanolo e il biodiesel, sulla base delle esperienze di altri Paesi. Il motore del motoscafo - continua la Coldiretti - è stato adattato con un doppio sistema di alimentazione che ne consente il funzionamento sia a gasolio che a olio di girasole. Per questo - precisa la Coldiretti - è stato inserito un serbatoio ausiliario con sistema di commutazione fra i due combustibili e un meccanismo di regolazione del motore per consentire il duplice funzionamento. L'attivazione dei due diversi sistemi di alimentazione è facilmente percepibile dal fatto che con l'olio di girasole viene emessa minore fumosità dagli scarichi per la mancanza di zolfo e nell'aria si diffonde un caratteristico odore di patatine fritte destinato a perdersi con il motore funzionante a pieno regime. La modifica tecnica è stata effettuata sul motoscafo a costi contenuti attorno ai mille euro e l'adattamento al nuovo tipo di combustibile sperimentato sul lago di Como potrebbe essere esteso a tutti i motori a gasolio a iniezione diretta ed impiegato nel campo della trazione a navi di piccole dimensioni, battelli, macchine agricole, camion, pullman e autovetture. L'olio di girasole ha un potere calorifico leggermente più basso degli altri combustibili del 10 per cento e rispetto al gasolio, a parità di prestazione, il consumo di olio di girasole è leggermente più elevato con una resa energetica inferiore. Sul piano dei costi di produzione si stima - riferisce la Coldiretti - che su ogni ettaro a girasole possano essere ottenuti in media 30 quintali di semi per un importo pagato agli imprenditori agricoli di poco superiore a 21 euro al quintale. Tenuto conto che la resa di olio è pari al 40% del peso dei semi e che quindi un ettaro di girasole può fornire 1200-1300 chili di carburante verde, il prezzo dell'olio di girasole puro e non gravato da accise o tasse è attorno ai 50 centesimi al chilo, un valore competitivo con il gasolio. Il restante 60 percento derivante dalla spremitura del seme di girasole è destinato all'alimentazione animale sottoforma di farine proteiche. Ma la vera convenienza del combustibile “ecologico” va ricercata soprattutto - continua la Coldiretti - nel minore inquinamento per la diminuzione dei residui. L'olio di girasole - conclude la Coldiretti - è infatti un combustibile che deriva da biomasse mentre il gasolio è un fossile con la differenza che nei residui del gasolio occorre mettere nel conto la presenza di anidride solforosa e di polveri sottili disperse nell'atmosfera. IL PRIMO MOTOSCAFO A GIRASOLE
Fonte: Elaborazione Coldiretti |