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N.671 - 1 novembre 2006 |
CLIMA: COLDIRETTI, CON ARRIVO DEL FREDDO POLARE COLTURE A RISCHIO L'allarme su un improvviso abbassamento della temperature nei prossimi giorni dopo il caldo record di questo autunno mette a rischio le coltivazioni perche' le piante non sono pronte a resistere adeguatamente al freddo e al gelo. E' quanto afferma la Coldiretti, in riferimento all'allarme lanciato dai climatologi sull’ arrivo di un'ondata di aria fredda di origine polare che potrebbe fare scendere le temperature di oltre quindici gradi. Il clima quasi estivo ha provocando l’allungamento del ciclo vegetativo delle piante che non entrando in “letargo” potrebbero - sottolinea la Coldiretti - risultare impreparate all’arrivo improvviso di freddo e gelo con conseguenti danni alle piante e mancate produzioni. Una situazione anomala che – precisa la Coldiretti - si può rilevare anche dal ritardo nella caduta delle foglie ma anche da uno sfasamento nella maturazione dei frutti con i tempi di raccolta per mele e pere che sono stati anticipati di dieci-quindici giorni. Non tutto il male viene per nuocere e il caldo di questi giorni - continua la Coldiretti - ha favorito importanti risparmi energetici nella coltivazione di ortaggi e fiori in serra che richiedono un minor impiego di gasolio per il riscaldamento e un conseguente contenimento dei costi di produzione particolarmente apprezzato dagli imprenditori agricoli in tempi di caro petrolio. Ma i cambiamenti climatici - sottolinea la Coldiretti - stanno anche condizionando l'attività agricola e le pratiche colturali storicamente seguite in campagna tanto che le alte temperature fanno suggerire un ritardo nelle semine, tradizionalmente effettuate in questo periodo con l'obiettivo è quello di evitare che il caldo favorisca lo sviluppo di diverse patologie. L’andamento di quest’anno non è in realtà una novità ma il risultato - conclude la Coldiretti - di cambiamenti climatici strutturali che in Italia si manifestano con un aumento dell'intensità delle precipitazioni, sfasamenti stagionali con autunno caldo e primavera anticipata, aumento del numero di giorni consecutivi con temperature estive elevate, modificazione della distribuzione delle piogge e aumento delle temperature estive.
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