N. 569 - 15 settembre 2006

 

MALTEMPO: COLDIRETTI; CAMPAGNE SOTT’ACQUA, È CALAMITÀ NATURALE
I danni all’agricoltura in tutta Italia superano i 100 mln di euro; un terzo solo in Liguria

Cento milioni di euro i danni all’agricoltura, di cui un terzo nella sola Liguria, per i violenti nubifragi che si sono abbattuti sommergendo le campagne in tutta Italia in questo anticipo di autunno quando le perturbazioni originano dall’Atlantico e portano con sé grandi quantitativi di pioggia con smottamenti dei terreni ed esondazioni dei fiumi. E’ la prima stima della Coldiretti degli effetti provocati dai nubifragi violenti che si sono abbattuti con una quantità di pioggia incredibilmente elevata, arrecando gravissime perdite alle coltivazioni e alle strutture agricole e aziendali nelle campagne in molte regioni italiane con la richiesta dell’avvio delle procedure necessarie per la dichiarazione dello stato di grave calamità naturale. La Coldiretti ha tracciato una prima mappa del maltempo in tutta Italia da cui si evince una gravissima situazione in evoluzione, dalla Liguria al Veneto, dal Piemonte alla Sardegna, dal Lazio alla Campania, dall’Emilia Romagna  alla Lombardia.
Liguria - E’ pari ad almeno 35 milioni di euro la prima stima della Coldiretti per i danni ingentissimi all’agricoltura di Imperia e Savona dove ad essere fortemente colpita è la floricoltura pregiata nelle serre e in pieno campo. La pioggia violenta caduta ha provocato numerosi allagamenti nei campi dove l’acqua non viene assorbita dal terreno e nemmeno alle foci dei torrenti dal mare in tempesta. Gli smottamenti hanno danneggiato gravemente  le serre dei fiori della zona di Sanremo. Danni ai caratteristici muretti a secco dei terrazzamenti a vigna e a oliveto del Ponente Ligure che cedono a causa della eccessiva friabilità dei terreni zuppi di acqua. Ritardi nelle operazioni delle vendemmie del Rossese, dell’Orneasco, del Pigato e del Vermentino. La Coldiretti sul territorio sta raccogliendo le segnalazioni dei danni per la dichiarazione dello stato di calamità naturale.
Piemonte - Il fiume Bormida che era al minimo della sua portata, alimentato a dismisura dalla pioggia non ha retto esondando nei terreni agricoli lungo il proprio corso nell’alessandrino - riferisce la Coldiretti - in particolare nelle zone orticole di Rivalta Bormida e Strevi. Preoccupazione per le annunciate prossime precipitazione che potrebbero aggravare la situazione e ritardare la vendemmia nei vigneti pregiati di Barbera, Moscato, Dolcetto e Gavi. Anche ad Asti per la pioggia ritardi nelle operazioni di inizio vendemmia. Nel vercellese nelle aree agricole di montagna della Valsesia e delle valli del biellese la pioggia ha provocato numerosi smottamenti; danni anche alla risicoltura con ritardi nella trebbiatura in quanto la forte pioggia piega il riso e non facilita la raccolta. In provincia di Torino nella valle di Lanzo e nel Canavese preoccupazione per il livello dei fiumi a rischio di straripamento nei campi coltivati
Veneto - A causa della forte pioggia caduta ininterrottamente da 24 ore ferme le vendemmie nei Colli Euganei (Padova), a Lison Pramaggiore (Venezia) e a Treviso con forti costi aziendali di manodopera costretta al fermo.
Sardegna - Temporali a macchia di leopardo in tutta l’Isola con forte intensità che si abbattono sui terreni già provati dalla siccità. Disagi alla pastorizia per l’effetto ruscellamento che danneggia tutti i terreni da pascolo e particolarmente quelli arati destinati ad erbaio. Diversi capi di bestiame (bovini e pecore) abbattuti nel Meilogu (Sassari) dai fulmini che hanno inoltre provocato numerosi incendi alla vegetazione boschiva; colpite dalle forti piogge le zone del Sarrabus (Cagliari) e del nuorese dove - conclude la Coldiretti - a soffrire di più è la pastorizia dopo quattro mesi di siccità per la quantità intensa di acqua caduta violentemente con effetto dilavamento dei terreni e incapacità di assorbimento delle acque.

 

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