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N. 525 - 4 agosto 2005 |
CINA: COLDIRETTI, RADDOPPIA
EXPORT VINO MADE IN ITALY (+98%) "Il valore delle esportazioni
di vino Made in Italy in Cina è raddoppiato (+98%) con una media di 280.000
bottiglie al mese che hanno raggiunto il potente Paese Asiatico. E' quanto emerge
da una analisi della Coldiretti sugli scambi commerciali di vino tra Italia e
Cina nei primi quattro mesi del 2005 dalla quale si evidenzia peraltro che al
momento le importazioni in Italia sono risultate pari a solo 6400 bottiglie al
mese nonostante la Cina sia diventata il quarto produttore mondiale di vino. Si
tratta di un risultato incoraggiante - sottolinea la Coldiretti - in vista della
vendemmia considerata ottima dal punto di vista produttivo su livelli simili,
secondo l'Ismea e l'Unione Italiana Vini, a quelli dello scorso anno attorno ai
53 milioni di ettolitri. Anche se negli ultimi venti anni la produzione cinese
di vino è triplicata, non riesce ancora a soddisfare la crescita della
domanda interna stimata intorno al 20-30% annuo e con l'Italia che - riferisce
la Coldiretti - si colloca solo al sesto posto tra i paesi fornitori del grande
mercato orientale. La Cina con 450mila ettari di vigneti (+150mila rispetto all'anno
scorso), è - continua la Coldiretti - al quarto posto della classifica
mondiale per superficie coltivata ad uva mentre dal punto di vista dei consumi
interni il cinese beve in media per ora solo 0,3 litri di vino l'anno rispetto
ai circa 50 degli italiani. Un valore - sostiene la Coldiretti - destinato a crescere
per l'immagine positiva che sta conquistando il nettare di bacco che grazie all'espansione
economica cinese sta diventando uno status symbol, sinonimo di successo. La Cina
oltre ad essere un aggressivo paese esportatore per molti prodotti agroalimentari
offre quindi anche grandi opportunità al Made in Italy ma - afferma la
Coldiretti - occorre introdurre regole per garantire la trasparenza degli scambi
di mercato per quanto riguarda l'indicazione di origine in etichetta e il rispetto
delle norme etico ambientali. Un obiettivo fortemente sostenuto dalla Coldiretti
che ha portato l'Italia all' avanguardia in Europa con l'approvazione della legge
204 del 3 agosto 2004, che rende obbligatorio indicare sulle etichette di tutti
gli alimenti la provenienza della componente agricola impiegata. |