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N. 381 - 14 Giugno 2006 MADE IN ITALY: PASSATA; COLDIRETTI, ORA METÀ SPESA NON E’ PIU’ ANONIMA Con l’indicazione obbligatoria in etichetta dell’origine del pomodoro utilizzato nella passata più della metà dei soldi spesi dagli italiani in alimenti sono ora destinati all’acquisto di prodotti con informazioni trasparenti sulla provenienza dal campo alla tavola. È quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che con l’entrata in vigore del decreto interministeriale, per un prodotto determinate della dieta mediterranea, si compie un decisivo passo in avanti nel percorso di trasparenza iniziato dopo la crisi mucca pazza con l'etichettatura di origine della carne bovina. Da allora grazie alla mobilitazione della Coldiretti con la raccolta di oltre un milione di firme che ha portato all’emanazione della legge 204/04 sull’obbligo di etichettatura di tutti gli alimenti si è moltiplicato l’elenco dei prodotti che possono contare su una carta di identità. All'obbligo di indicare varietà, qualità e provenienza nell'ortofrutta fresca - precisa la Coldiretti - si è unito l'arrivo dal primo gennaio 2004 del codice di identificazione per le uova, l'obbligo di indicare in etichetta, a partire dal primo agosto 2004, il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto, l’etichetta di origine per il latte fresco del giugno 2005 e quella introdotta il 17 ottobre 2005 per la carne di pollo e dei suoi derivati. Ora - continua la Coldiretti - non ci sono più scuse per estendere a tutti gli alimenti l’indicazione del luogo di allevamento o coltivazione del prodotto agricolo impiegato per combattere le contraffazioni e per garantire la rintracciabilità delle produzioni, maggiori controlli e scelte di acquisto consapevoli per i consumatori di fronte alle emergenze sanitarie che si rincorrono. Molto resta infatti ancora da fare e - rileva la Coldiretti - l'etichetta resta anonima per la carne di maiale, le conserve vegetali e i succhi di frutta, ma anche per la pasta, l'extravergine di oliva con la possibilità di commercializzare olio ottenuto da miscele di origine diversa senza che questo venga indicato in etichetta. Secondo una indagine Coldiretti-Ispo otto italiani su dieci considerano necessario che debba essere sempre indicato in etichetta il luogo di origine della componente agricola contenuta negli alimenti e ben due italiani su tre sono d'accordo sul fatto che "se il prodotto alimentare è italiano sono più sicuro da dove proviene e quindi mi fido di più". GLI ALIMENTI CON L’OBBLIGO DI INDICARE L’ORIGINE IN ETICHETTA
Fonte: Elaborazione Coldiretti L'ETICHETTA CON L'ORIGINE SULLE TAVOLE DEGLI ITALIANI
Fonte: Elaborazioni Coldiretti
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