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N.184
- 17 Marzo 2005 |
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PETROLIO: COLDIRETTI, DAI CAMPI CARBURANTE PER SEI MILIONI DI AUTO GRAZIE ALLA PRODUZIONE DI BIODIESEL E BIOETANOLO “Ad oltre sei milioni di auto è garantita l'autonomia energetica per ventimila chilometri in un anno grazie all'utilizzo di biocarburanti, da miscelare al 5% con le normali benzine o gasolio, ottenuti dalla coltivazione di oltre 250.000 ettari coltivati a colza, girasole e barbabietola da zucchero.” E' quanto emerge da uno studio presentato nel corso dei lavori del XXXIII Congresso della Coldiretti, in riferimento all'aumento record del prezzo del petrolio, che evidenzia gli effetti nelle campagne italiane dell'accordo di filiera per la produzione di 350.000 tonnellate di bioetanolo e della riduzione delle accise per 200.000 tonnellate di biodiesel. Cogliere le opportunità offerte da una agricoltura rigenerata - ha affermato il presidente della Coldiretti Paolo Bedoni - è una scelta di civiltà per il Paese ma anche una responsabilità delle imprese agricole per contribuire allo sviluppo sostenibile e al risparmio di risorse necessarie al raggiungimento degli obiettivi fissati dal Protocollo di Kyoto. D'altra parte, dalla riforma della Politica Agricola Comune viene - ha affermato Bedoni - un deciso orientamento dell'attività agricola verso la sicurezza alimentare ed ambientale che significa anche una politica che valorizza le risorse naturali che il territorio offre per la produzione di energie rinnovabili. Per questi motivi - ha continuato Bedoni - Coldiretti è profondamente impegnata nelle iniziative per individuare nei campi fonti di energie alternative che consentano di uscire da situazioni di crisi ricorrenti dovute al caro petrolio ma anche di garantire il pieno raggiungimento degli obiettivi fissati nel Protocollo di Kyoto. ll bioetanolo - spiega la Coldiretti - viene prodotto tramite processi di fermentazione e distillazione di materiali zuccherini, amidacei o sottoprodotti come cereali, barbabietola da zucchero e prodotti della distillazione del vino, mentre il biodiesel deriva dall'esterificazione degli oli vegetali ottenuti da colture come il colza e il girasole. Con il biodiesel ottenuto da coltivazioni come il colza e il girasole è possibile ridurre dell'80 per cento le emissioni di idrocarburi e policiclici aromatici e del 50 per cento quelli di particolato e polveri sottili mentre con il bioetanolo si riducono le emissioni di idrocarburi aromatici come il benzene del 50% e di oltre il 70% anidride solforosa mentre cali più contenuti si hanno anche per il particolato e per le polveri sottili. Contro l'aumento dei prezzi del petrolio va percorsa con decisione - sostiene la Coldiretti - la strada delle sviluppo delle energie alternative rinnovabili sulla base degli obiettivi fissati dalla stessa Unione Europea che prevede per l'Italia nel 2010 un consumo di 800.000 tonnellate annue di biodiesel secondo la Direttiva 30/2003 che impegna per gli Stati membri ad una sostituzione progressiva dal 2% al 5,75% del totale consumo di carburante con biocarburanti. Un traguardo che - conclude la Coldiretti - è possibile raggiungere solo se verrà raddoppiato ad almeno 400.000 tonnellate l'anno il contingente annuo di biodiesel in esenzione di accisa fissato dalla legge finanziaria a 200.000 tonnellate.
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