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N.166 - 14 Marzo 2005 |
BENZINA: SMOG: COLDIRETTI,
RIDURRE ACCISE SU BIODIESEL "Con il biodiesel ottenuto da coltivazioni
come il colza e il girasole è possibile ridurre dell'80 per cento le emissioni
di idrocarburi e policiclici aromatici e del 50 per cento quelli di particolato
e polveri sottili, principali responsabili dello smog in città". E'
quanto afferma la Coldiretti, in riferimento alla notizia che in Trentino nei
supermercati è quasi introvabile l'olio di colza da cucina perchè
gli automobilisti lo usano come carburante nelle vetture diesel. Se in questo
caso - spiega la Coldiretti - si tratta di una pratica illegale perché
vengono evase le accise fissate dal fisco per il carburante da autotrazione è
senza dubbio vero che l'aumento record del prezzo del petrolio aumenta la competitività
economica dei combustibili ecologici nei confronti dei derivati del greggio che
nel caso del biodiesel contribuiscono anche al raggiungimento degli obiettivi
del protocollo di Kyoto con la riduzione di circa 2,5 chilogrammi di anidride
carbonica per ogni chilogrammo utilizzato. A differenza dell'olio di colza ad
uso alimentare venduto nei supermercati che, oltre a problemi di "odore"
secondo pareri tecnici potrebbe causare problemi alle autovetture, il biodiesel
- sottolinea la Coldiretti - deriva dall'esterificazione degli oli vegetali ottenuti
da colture come il colza e il girasole ed è molto diffuso in Paesi come
la Francia dove un proprietario di auto diesel su due viaggia utilizzando energia
verde, sette raffinerie su tredici incorporano il biodiesel nel gasolio in percentuale
del 5% e oltre trenta gruppi industriali utilizzano veicoli con biodiesel al 30%.
Peraltro in Francia - prosegue la Coldiretti - il premier Raffarin ha annunciato
di voler triplicare nei prossimi tre anni il contingente defiscalizzato. Un obiettivo
che deve perseguire anche l'Italia dove si stima che - prosegue la Coldiretti
- si dovrebbe prevedere nel 2010 un consumo di 800.000 tonnellate annue di biodiesel
secondo la Direttiva 30/2003 emanata dall'Unione Europea che prevede una sostituzione
progressiva dal 2% al 5,75% del totale consumo di carburante con biocarburanti.
Un traguardo che - sottolinea la Coldiretti - è possibile raggiungere solo
se verrà raddoppiato ad almeno 400.000 tonnellate l'anno il contingente
annuo di biodiesel in esenzione di accisa fissato dalla legge finanziaria a 200.000
tonnellate. Per affrontare il problema dello smog in città - sostiene la
Coldiretti - occorre innanzitutto cambiare i combustibili di bus e mezzi pubblici
con l'aggiunta di biocarburanti in grado di abbattere le emissioni inquinanti,
secondo un orientamento sostenuto dall'Unione Europea. Con la coltivazione di
350.000 ettari di colza e girasole, in grado di produrre 0,85 tonnellate/ettaro
di biodiesel puro è possibile ottenere 300.000 tonnellate di biodiesel
che, integrate nel carburante al 5%, assicurano - precisa la Coldiretti - ad oltre
3 milioni di auto, in Italia, l'autonomia per un intero anno (20.000 km). Si tratta
- conclude la Coldiretti - di una opportunità per evitare il diffondersi
dell'illegalità con il carburante fai da te senza disperdere il vantaggi
che questo tipo di alimentazione delle autovetture comporta all'ambiente e alla
riduzione nei consumi dei combustibili fossili. |