N.142 - 28 febbraio 2008

PETROLIO: COLDIRETTI , RECORD PREZZI COSTA 100 MLN ALL'AGRICOLTURA

Il prezzo del gasolio destinato all'attività agricola ha fatto segnare un aumento record che rischia di determinare un aggravio di costi stimabile in 100 milioni di euro su base annua per il settore, dove il gasolio ha sostituito quasi completamente la benzina nell'alimentazione dei mezzi meccanici. E' quanto stima la Coldiretti in riferimento agli effetti del prezzo record raggiunto dal petrolio che sta condizionando anche l'attività agricola. Oltre all'aumento dei costi per il movimento delle macchine come i trattori, in agricoltura il caro petrolio colpisce sopratutto - precisa la Coldiretti - le attività agricole che utilizzano il carburante per il riscaldamento delle serre (fiori, ortaggi e funghi), di locali come le stalle, ma anche per l'essiccazione dei foraggi destinati all'alimentazione degli animali. Ma a subire gli effetti del record nei prezzi del gasolio - continua la Coldiretti - è l'intero sistema agroalimentare dove i costi della logistica incidono dal 30 al 35 per cento per frutta e verdura e assorbono in media un quarto del fatturato delle imprese agroalimentari. Il peso dei costi di solo trasporto sul totale dei costi logistici nell'agroalimentare - sottolinea la Coldiretti - è pari a un terzo, mentre l'insieme dei costi di gestione del magazzino (scorte, movimentazioni e picking ) copre un altro terzo dei costi logistici. La continua crescita dei costi di trasporto e degli altri costi logistici - sostiene la Coldiretti - mette a rischio la competitività delle imprese Made in Italy e che va affrontata con interventi strutturali. Contro l'aumento dei prezzi del greggio va infatti percorsa con decisione - conclude la Coldiretti - la strada delle sviluppo delle energie alternative rinnovabili recuperando i ritardi accumulati.

 
 
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