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N.
59
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19
Febbraio
2004
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CARNEVALE: UN BAMBINO SU DUE
LO RICONOSCE DALLA TAVOLA Non solo maschere e sfilate di carri in
strada. Il Carnevale per quasi un bambino su due si riconosce dalle
golosità presenti a tavola. E' quanto afferma la Coldiretti
nel sottolineare che secondo l'Indagine "Dimmi come Mangi ti
dirò come cresci", condotta su trentamila bambini di
età compresa tra i sette e i tredici anni, in occasione della
festa per il 42% degli intervistati la tavola si arricchisce soprattutto
di dolci. Se in Veneto, oltre a 1.500 quintali di Galani fritti,
si consumeranno 8 milioni di frittelle artigianali, sono molte le
golosità che i bambini italiani riscoprono durante il periodo
di carnevale. Berlingozzi e Cenci in Toscana, Cicerchiata in Abruzzo,
Brugnolus e Orillettas in Sardegna, Sfrappole in Emilia Romagna,
Bugie in Liguria, Chiacchiere in Basilicata, Struffoli e Sanguinaccio
in Campania, Crostoli in Friuli, Frappe e Castagnole nel Lazio,
Pignolata in bianco e nero in Sicilia e Grostoi in Trentino, sono
- sottolinea la Coldiretti - solo alcune delle specialità
gastronomiche regionali. Una festa - ricorda la Coldiretti - che
prende le mosse dalla tradizione della campagna, dove segnava il
passaggio tra la stagione invernale e quella primaverile e l'inizio
della semina nei campi che doveva essere festeggiata con dovizia.
I banchetti carnevaleschi - continua la Coldiretti - sono molto
ricchi di portate perché, una volta in questo periodo si
usava consumare tutti i prodotti della terra, non conservabili,
in vista del digiuno quaresimale. Il festeggiamento del carnevale
è un fenomeno che resiste nel tempo e coinvolge milioni di
italiani, soprattutto i più giovani che sfruttano l'evento
per divertirsi e approfittare delle molte feste locali e delle centinaia
di golosità tipiche che la Coldiretti attraverso un monitoraggio
regione per regione ha voluto evidenziare in ricordo delle tradizioni
agricole e alimentari. Anche i festeggiamenti legati al mondo rurale
- rileva la Coldiretti - sono ancora vivi nella tradizione italiana
dal Nord al Sud del Paese. A Lavello (Basilicata), per esempio,
si da vita alle "Mascherate" in cui nugoli di giovani
mascherati, con i più disparati strumenti musicali girano
per le feste casalinghe chiedendo di intrecciare danze tipiche con
gli invitati della festa. Gli ospiti sono accolti sempre con grande
entusiasmo che viene loro dimostrato con l'offerta di piatti tipici
dei Carnevale e la concessione dell'inizio della danza. Anche per
i bambini in Basilicata, il legame con la tradizione è molto
forte, nei giorni di carnevale, infatti, girando per le case propongono
il rito del "Patat e pataticch" con cui, recitando una
divertente filastrocca si chiedono dolci ed altre golosità.
Originalissimo è anche il tradizionale Carnevale di Sappada
(Belluno) durante il quale i questuanti indossando una maschera
di legno bussano alle porte e ricevono in dono una shotte knelle,
una piccola ricotta. Il personaggio tipico della festa è
il Ròllate vestito con buffi pantaloni fatti con la tela
per coprire le pecore cerca di scacciare, con la scopa, il gelo
invernale e dare il benvenuto al tepore primaverile. I DOLCI TIPICI DI CARNEVALE IN OGNI REGIONE
Fonte: Elaborazione Coldiretti
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