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N.36 - 25 FEBBRAIO 2010 |
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Primo piano MANTOVA INQUINAMENTO LAMBRO/PO: NESSUN RISCHIO PER GLI ALIMENTI Si dovranno comunque verificare – segnala la Coldiretti virgiliana - eventuali danni a golene, sponde e falde; finora si è parlato solo di nitrati mentre la situazione ambientale è alquanto più complessa Dal versamento di sostanze inquinanti nel fiume Lambro, affluente del Po, al momento, non vi sono rischi per i prodotti agroalimentari perché, nel periodo invernale, sono ridotte al minimo le coltivazioni, che comunque non necessitano di irrigazione per le intense precipitazioni dei giorni scorsi. E' quanto afferma la Coldiretti nel sottolineare che “solo la fase stagionale e l'andamento meteorologico hanno evitato il rischio dell'inquinamento della catena alimentare”. Quello che va a concludersi è stato un inverno molto piovoso, con un aumento del 43 per cento delle precipitazioni, nel mese di gennaio, sulla media Ucea 1971-2010. Le piogge degli ultimi giorni consentiranno, probabilmente e fortunatamente, un veloce deflusso delle acque verso il mare evitando la sedimentazione dei residui inquinanti nel suolo e soprattutto la percolazione nelle falde. “Se così non fosse – fa notare il presidente della Coldiretti virgiliana, Gianluigi Zani – ci troveremmo a fare i conti con sponde, golene e falde compromesse dall'inquinamento e questo potrebbe comportare danni enormi all'agricoltura”. Secondo la Coldiretti, le circostanze meteorologiche favorevoli “nulla tolgono alla gravità di un episodio che mette in pericolo un ecosistema di grande interesse agricolo, naturalistico ed ambientale, dal Lambro al Po. E' quindi necessario cambiare radicalmente l'approccio al rischio ambientale in un'area in cui sono presenti molti insediamenti ad elevato rischio. “Finora – conclude Zani – si è parlato solo o soprattutto di nitrati e di numero di animali per ettaro mentre la situazione ambientale nella nostra regione è alquanto più complessa e preoccupante”.
Dal territorio LOMBARDIA , AGRICOLTURA E BIODIVERSITÀ: LA SFIDA DI DOMANI Si è svolto ieri a Milano, nella cornice dell'Hotel Ibis, il seminario di approfondimento “Agricoltura e biodiversità: applicazione delle tecnologie e delle disposizioni normative”, organizzato da Coldiretti Lombardia nell 'ambito del progetto regionale misura 111/B del PSR 2007-2013 Informazione alle aziende agricole cofinanziato dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale. Un incontro per confrontarsi non solo con i tecnici e professionisti del settore agricolo, ma anche con le aziende del territorio sulla protezione della biodiversità nei prossimi anni. Gli argomenti affrontati, infatti, sono stati il mantenimento della biodiversità attraverso scelte imprenditoriali e/o tecnologie agricole e le norme attualmente vigenti in regime di Condizionalità che prevedono un rispetto dell'ambiente, la tutela del suolo e la salvaguardia di habitat naturali, nonché della flora e fauna esistente. Sono intervenuti al seminari il prof. Claudio Malagoli dell'Università di Scienze gastronomiche di Bra per illustrare gli impatti negativi che deriverebbero in uno scenario futuro dall'eventuale introduzione degli Organismi Geneticamente Modificati e la d.ssa Mery Pampaluna funzionario della Regione Lombardia in merito agli aspetti della biodiversità correlati direttamente con le disposizioni vigenti di Condizionalità. “La protezione della biodiversità è un tema di forte attualità – afferma il Presidente di Coldiretti Lombardia Nino Andena – e se pensiamo al gravoso episodio di sversamento di idrocarburi nel Lambro è facilmente comprensibile quanto sia necessario un approccio integrato tra diversi settori coinvolti di fronte alla minaccia della riduzione della biodiversità che vuol dire anche riduzione della ricchezza culturale e biologica di un determinato territorio, dei suoi prodotti e della sicurezza alimentare”. Ricordiamo che la documentazione presentata durante il seminario è disponibile e scaricabile dal sito www.lombardia.coldiretti.it EMILIA-ROMAGNA , LAMBRO: UNA TASK FORCE COLDIRETTI IN AZIONE SUL PO Una task force che mette in rete le imprese agricole presenti in modo capillare lungo il fiume Po con l'obiettivo di tenere sotto controllo lo stato dell'inquinamento, verificare il rispetto del divieto di utilizzare acqua, attuare interventi di prevenzione e segnalare le situazioni di rischio alle autorità competenti. E' questo l'obiettivo della task force della Coldiretti entrata in azione per fronteggiare l'emergenza che si è venuta a creare per colpa dallo sversamento nel fiume Lambro da 3 a 5 mila tonnellate di idrocarburi provenienti da un impianto industriale. Una emergenza che - sottolinea la Coldiretti - mette in pericolo un intero ecosistema di interesse agricolo, naturalistico, ambientale ed economico e solleva delicati problemi per quanto riguarda la perturbazione degli equilibri ambientali e idrografici dell'area padana, dove si coltiva ed alleva un terzo del Made in Italy alimentare. Nel bacino del fiume Po vive una popolazione di circa 16 milioni di abitanti, è il bacino idrografico più grande d'Italia con una superficie che si estende per oltre 71.000 chilometri quadrati, un quarto dell'intero territorio nazionale, interessando 3.200 comuni, sei regioni: Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna, e la Provincia Autonoma di Trento. In quest'area - precisa la Coldiretti - si forma il 40 per cento del prodotto interno lordo, il 37 per cento dell'industria nazionale, che sostiene il 46 per cento dei posti di lavoro e il 35 per cento della produzione agricola. Sono pari a 20,5 miliardi di m³/anno i prelievi idrici totali di cui per usi potabili 2,5 miliardi di m³/anno, per usi industriali 1,5 miliardi di m³/anno (escluso il settore di produzione di energia elettrica) e - continua la Coldiretti - per usi irrigui 16,5 miliardi di m³/anno. Solo la fase stagionale e l'andamento meteorologico favorevole hanno evitato - precisa la Coldiretti - il rischio dell'inquinamento della catena alimentare. Fortunatamente - continua la Coldiretti - non ci sono rischi per gli alimenti in tavola e danni alle coltivazioni perché con il periodo invernale sono ridotte al minimo le produzioni presenti nei campi che peraltro non necessitano in questo momento di irrigazioni per le intense precipitazioni che si sono verificati nei giorni scorsi. Le poche coltivazioni in campo - sottolinea la Coldiretti - non necessitano in questo momento di attingere acqua dai fiumi inquinati grazie all'inverno piovoso, con un aumento del 43 per cento delle precipitazioni cumulate in Italia nel gennaio 2010, sulla base dei dati della statistica mensile Ucea relativi alla media geografica degli scarti dal clima (1971-2000) della precipitazione cumulata in percentuale. La situazione meteorologica risulta favorevole poiché le forti e persistenti piogge di questi giorni consentiranno un più veloce deflusso delle acque verso il mare evitando - spiega la Coldiretti - la sedimentazione dei residui inquinanti nel suolo e soprattutto la percolazione nelle falde più profonde. Certo è, comunque, che l'episodio dimostra la necessità di cambiare l'approccio al rischio ambientale in un'area in cui sono presenti insediamenti caratterizzati da un elevato indice di impatto ambientale mentre lo sforzo delle amministrazioni - continua la Coldiretti - è stato finora quello di limitarsi a contabilizzare l'immissione dei nitrati, contando il numero di mucche per ettari di superficie. La gravità dell'evento deve portare alla razionalizzazione delle competenze finora frammentate in attesa della attuazione dei distretti idrografici, più volte sospesi, per rispondere ad una adeguata programmazione di un utilizzo idrico sostenibile fondata sulla protezione a lungo termine delle acque anche attraverso l'adozione di misure specifiche per prevenire la perdita di sostanze pericolose. Le autorità di bacino - conclude la Coldiretti - sono chiamate a verificare l'efficacia delle misure di salvaguardia in relazione alla capacità di tutela delle risorse idriche. REGGIO EMILIA, TASK FORCE COLDIRETTI IN AZIONE: IL PO DA' VITA ALLE NOSTRE TIPICITÀ Le aziende agricole Coldiretti, nel loro ruolo multifunzionale sul territorio, sono pronte a svolgere la sorveglianza necessaria a per tenere sotto controllo lo stato dell'inquinamento, verificare il rispetto del divieto di utilizzare acqua, attuare interventi di prevenzione e segnalare le situazioni di rischio alle autorità competenti per fronteggiare l'emergenza che si è venuta a creare per colpa dello sversamento nel fiume Lambro da 3 a 5 mila tonnellate di idrocarburi provenienti da un impianto industriale che arriveranno nelle acque della nostra provincia in nottata. Una emergenza che - sottolinea la Coldiretti – fortunatamente limitata nelle conseguenze che però mette in pericolo un intero ecosistema di interesse agricolo, naturalistico, ambientale ed economico e solleva delicati problemi per quanto riguarda la perturbazione degli equilibri ambientali e idrografici dell'area padana, dove si coltiva ed alleva un terzo del Made in Italy alimentare. “L'acqua del fiume Po contribuisce alla realizzazione di tutte le produzioni agricole locali e da vita alle tipicità per cui la nostra provincia, e tutta l'area del bacino del fiume, è famosa in tutto il mondo – commenta il presidente della Coldiretti Marino Zani, nonché presidente della Bonifica dell'Emilia Centrale. Queste emergenze, nella loro criticità, riportano all'attenzione di tutti la necessità di tutelare l'ambiente e le risorse idriche per ottenere dei prodotti di qualità e dimostrano la necessità di cambiare l'approccio al rischio ambientale in un'area in cui sono presenti insediamenti caratterizzati da un elevato indice di impatto ambientale”. Fortunatamente - commenta la Coldiretti - non ci sono rischi per gli alimenti in tavola e danni alle coltivazioni perché con il periodo invernale sono ridotte al minimo le produzioni presenti nei campi che peraltro non necessitano in questo momento di irrigazioni per le intense precipitazioni che si sono verificati nei giorni scorsi. La situazione meteorologica risulta infatti favorevole poiché non sono previsti eventi atmosferici rilevanti che possono alterare il livello del fiume consentendone il deflusso delle acque verso il mare evitando - spiega la Coldiretti - la sedimentazione dei residui inquinanti nel suolo e soprattutto la percolazione nelle falde più profonde. Il bacino del fiume Po è il bacino idrografico più grande d'Italia con una superficie che si estende per oltre 71.000 chilometri quadrati, un quarto dell'intero territorio nazionale, interessando 3.200 comuni e sei regioni. I comuni reggiani rivieraschi si caratterizzano per una spiccata vocazione vitivinicola, Brescello e Guastalla producono oltre 80 mila quintali di uva, il 6% della produzione provinciale. A Luzzara e Gualtieri hanno principalmente sede aziende zootecniche che producono circa 300 mila quintali di latte per Parmigiano Reggiano, uguale al 6% della produzione provinciale. Nell'area di golena reggiana è storicamente diffusa la pioppicoltura che nel reggiano ha avuto un primato regionale di oltre 2mila ettari coltivati sino al 2000 per poi subire una riduzione di oltre il 50%. Sono pari a 150 milioni di m³/anno i prelievi idrici totali per usi irrigui nella nostra provincia che servono le colture di tutta l'area agricola compresa nella fascia tra il fiume Po e l'asse della via Emilia. “Se questo sversamento si fosse prodotto nel periodo estivo – continua Zani - avrebbe compromesso notevolmente tutte le nostre produzioni. Nello stato attuale delle cose, pur considerato l'evento serio, le condizioni in gioco hanno contenuto al minimo i possibili danni. Inoltre il Po in questo momento non è in piena e contribuisce ad evitare l'inquinamento della parte iniziale dei suoi affluenti”. MACERATA, L' AGRITURISMO SPICCA IL VOLO CON AERDORICA Gli agriturismi maceratesi spiccano il volo con Aerdorica. Grazie a un accordo raggiunto tra la Coldiretti e la società che gestisce l'aeroporto di Falconara, la nuova guida dell'associazione agrituristica provinciale Terranostra verrà distribuita ai viaggiatori in transito nello scalo dorico. “L'obiettivo è promuovere la vacanza verde e, con essa, stili di vita più attenti all'ambiente e alla sana alimentazione - spiega il presidente di Coldiretti Macerata , Francesco Fucili -. La ‘vetrina' offerta dall'aeroporto falconarese, diventato un punto di riferimento di vitale importanza per chi vuole visitare la nostra regione, è un'occasione di grande visibilità non solo per i nostri agriturismi, ma per l'intero territorio”. Nell'ultimo anno l'aeroporto falconarese ha contato quasi 433mila passeggeri, secondo elaborazioni Coldiretti su dati Assaeroporti. Negli agriturismi marchigiani, invece, hanno “transitato” 280mila turisti. Nonostante la crisi economica, dunque, la vacanza in campagna ha tenuto, a conferma di un trend crescente che nel giro di dieci anni ha visto gli agriturismi marchigiani triplicare, passando dai 291 del '98 ai 780 del 2009, con un aumento largamente superiore alla media nazionale. Accanto alla tradizionale attività di ospitalità, il futuro dell'agriturismo passa ora dallo sviluppo della vendita diretta dei prodotti tipici, nell'ambito del progetto lanciato da Coldiretti per una filiera agricola tutta italiana. Non a caso, tra le tendenze registrate nel 2009, c'è quella di preferire i prodotti enogastronomici come souvenir da riportare a casa, specialmente per quanto riguarda gli stranieri. “Ma la sfida è anche di carattere culturale – aggiunge Vincenzo Fidei, presidente di Terranostra Macerata -, poiché attraverso gli agriturismi si punta a trasferire tutta una serie di valori positivi, tipici del mondo agricolo, al maggior numero di persone possibile”. PARMA, LA NUOVA SEDE DI COL DIRE TTI PARMA IN PIAZZA ANTONIO SALANDRA In linea con il progetto di ristrutturazione teso a rispondere sempre meglio ai bisogni di soci e cittadini, Coldiretti Parma ha trasferito la sede provinciale e l'ufficio zona di Parma dai locali di viale Gramsci alla nuova sede in Piazza Antonio Salandra (zona Crocetta), in spazi più funzionali e facilmente accessibili, per accogliere le cresciute esigenze degli associati e della società in generale. Il trasferimento in uno stabile completamente nuovo, attrezzato di comodo parcheggio, è - comunica Coldiretti – un ulteriore segno visibile dell'attenzione sia verso i soci sia verso il mondo dei consumatori e di quanti, sebbene non strettamente legati alla realtà agricola, condividono con Coldiretti la mission e il progetto di una filiera agricola tutta italiana, volta alla tutela delle produzioni tipiche, alla salvaguardia dell'ambiente e della salute dei cittadini. Presso la nuova sede, i cui numeri telefonici e di fax sono rimasti invariati, sono allocate – evidenzia Coldiretti - le seguenti articolazioni: - Coldiretti Giovani Impresa, - Coldiretti Donne Impresa, -Associazione provinciale Coldiretti Pensionati di Parma, - Terranostra Parma, - Agrimercato di Parma, - Epaca (Ente di Patrocinio e Assistenza per i cittadini e l'agricoltura), - Impresa Verde Parma srl, - Caa Centro assistenza imprese Coldiretti Emilia Romagna Srl, - CAF Coldiretti Centro assistenza fiscale, - CreditAgri Emilia Romagna mediazione creditizia srl, - Unci-Coldiretti. FERRARA, DALLE API AL MIELE, A QUARTESANA LEZIONI DI TERRITORIO E ALIMENTAZIONE Continuano gli incontri del progetto Coldiretti di educazione a Campagna Amica nelle scuole primarie della nostra provincia. L'incontro di oggi con i ragazzi della classe terza di Quartesana ha messo al centro la storia della nostra provincia (dalle bonifiche estensi, ai prodotti tradizionali ferraresi, ai principi della corretta nutrizione e della piramide alimentare “in salsa ferrarese”, ai prodotti di stagione e del territorio) per arrivare alle api ed al miele, alimento prezioso per la nostra salute e dolce prodotto dell'agricoltura. Grazie all'intervento di Isabella ed Alberto Malaguti, apicoltori di San Carlo, i ragazzi hanno potuto vedere i telaini con cera e miele ancora da estrarre, la tuta di protezione e l'affumicatore, ed anche naturalmente assaggiare diverse varietà di miele. Entusiasmo generale ed apprezzamento per una “lezione” golosa, che nell'ambito del progetto educativo di Coldiretti ha saputo stimolare l'attenzione degli alunni e della loro insegnante, che continuerà ad approfondire l'argomento integrandolo nella ordinaria programmazione scolastica, che viene arricchita dall'esperienza diretta e dalla conoscenza con gli imprenditori che sanno raccontare il loro mestiere con passione. LOMBARDIA, LAVORARE SÌ MA IN SICUREZZA CON LA GUIDA COLDIRETTI E' disponibile presso le sedi delle Federazioni Provinciali Coldiretti, per tutte le aziende agricole interessate, un'utile guida contenente importanti indicazioni comportamentali al fine di prevenire e ridurre i rischi che scaturiscono dall'attività agricola. Coldiretti Lombardia ha realizzato uno strumento semplice ed efficace da consultare quale concreto contributo alla divulgazione dell'adozione delle misure di sicurezza sul lavoro applicabili per ridurre e contenere sempre più tutti i potenziali fattori di rischio. “Anche in agricoltura – commenta il Presidente Regionale Coldiretti Lombardia Nino Andena – è fondamentale la corretta adozione delle disposizioni in tema di sicurezza, non solo perché ciò corrisponde ad un preciso obbligo di legge, ma soprattutto per garantire una reale salvaguardia della salute degli operatori ed anche la sicurezza alimentare dei beni prodotti della nostra invidiata filiera agricola, tutta italiana”. L'opuscolo, dopo una breve prima parte di contestualizzazione normativa e tecnica, illustra i campi di applicazione delle norme di sicurezza: dai luoghi dove si svolgono l'attività agricola e le attività ad essa connesse, all'utilizzo delle macchine e attrezzature agricole, alla gestione ed utilizzo dei prodotti potenzialmente pericolosi, tra cui i prodotti fitosanitari. Una parte è anche riservata alla prevenzione delle eventuali malattie professionali e degli incidenti che possono derivare da una mancata attenzione durante l'attività lavorativa. La pubblicazione “Sicurezza sul lavoro in agricoltura”, stampata su carta riciclata, è stata realizzata nell'ambito della misura 111-B informazione alle aziende agricole PSR 2007 2013 per mezzo di cofinanziamento attraverso il FEASR, il numero di copie disponibili è pari a 25.000 attraverso gli uffici aperti al pubblico delle sedi Coldiretti, la consultazione e stampa dal sito www.lombardia.coldiretti.it o facendo richiesta all'indirizzo lombardia@coldiretti.it. BENEVENTO; DALLA NUOVA PAC ALLA FILIERA AGRICOLA TUTTA ITALIANA Questa mattina, presso la Biblioteca comunale di Colle Sannita si è svolto un incontro con i soci della sezione Coldiretti di Colle e Decorata, in cui sono state affrontate tematiche attuali come: le novità per la campagna 2010 della Politica Agricola Comune ed il progetto della Coldiretti “Una filiera agricola tutta italiana”. A questo incontro divulgativo hanno partecipato il direttore della Coldiretti Benevento Luigi Auriemma, il vice direttore Antonio Pinto ed il responsabile dell'ufficio economico Giuseppe De Ioanni. A dare il benvenuto ai presenti è stato il segretario di zona Nicola Scrocca che ha posto in evidenza la presenza di molti giovani che per la prima volta si avvicinano al mondo dell'agricoltura. Un saluto di benvenuto anche da parte del sindaco di Colle Sannita Giorgio Carlo Nista che ha presenziato ad una parte lavori e si è detto disponibile a concedere la struttura anche per successive iniziative della Coldiretti. E' stato Giuseppe De Ioanni, responsabile dell'ufficio economico della Coldiretti Benevento ad avviare la trattazione degli argomenti affrontando nei dettagli le novità della Politica Agricola Comune per il 2010. “Sin dalla sua nascita - ha detto De Ioanni - la Pac ha periodicamente subito aggiustamenti e rivisitazioni”. Un primo riferimento De Ioanni lo ha fatto agli aiuti diretti che sono legati alla domanda unica che a partire dal 2005 (anno in cui è stato introdotto il disaccoppiamento) la maggior parte di essi sono slegati dalle colture, in quanto l'aiuto diretto è legato alla superficie eleggibile attraverso la conferma dei titoli di portafoglio che ogni agricoltore possiede. Ma il responsabile dell'ufficio economico della Coldiretti ha parlato anche degli aiuti supplementari e della abrogazione dal 1 gennaio 2010 dell'articolo 69 che ha favorito l'entrata in vigore del sostegno specifico attraverso l'articolo 68; l'Italia per il 2010 ha a disposizione un plafond di 317 milioni di euro per il sostegno specifico. Per quanto riguarda il tabacco Giuseppe De Ioanni ha poi ricordato che “dal 2010 scompare l'aiuto accoppiato che va a confluire nello sviluppo rurale che verrà erogato attraverso il meccanismo del PSR. L'articolo 68 prevede un sostegno specifico anche per il tabacco”. Tra le novità per la campagna 2010 anche l'avvicendamento colturale biennale che dovrà avvenire attraverso la coltivazione nella medesima superficie, per un anno di cereali autunno vernini e per un anno di colture miglioratrici. Per l'avvicendamento è previsto un plafond di 99 milioni di euro, consiste in un intervento a favore degli agricoltori delle regioni del Sud che adottano nei loro terreni la rotazione biennale che va fino ad un massimo di 100 € ad ettaro Secondo il direttore Luigi Auriemma “già stiamo ragionando della Politica Agricola Comune dopo il 2013. E' certo che non ci saranno più aiuti accoppiati, ma proseguiranno gli aiuti a quelle aziende agricole che punteranno ad una maggiore qualità delle produzioni ed alla tutela ambientale; quest'ultimi sono i presupposti su cui si baseranno gli aiuti”. Ma il direttore Auriemma si è soffermato anche sui progetti integrati di filiera che “hanno l'obbiettivo di intervenire sui singoli attori della filiera e fare in modo che questi soggetti abbiano l'obbligo di impegnarsi ad utilizzare il prodotto del territorio. Il 2013 – ha aggiunto Luigi Auriemma - ci vedrà impegnati in un'azione più forte di quella che stiamo vivendo ora e cioè un momento di crisi che riguarda l'economia nazionale, comunitaria e mondiale che vivremo per tutto il 2010” . Auriemma ha infine posto l'accento sulla necessità dell'etichettatura obbligatoria di tutti i prodotti agroalimentari con l'indicazione dell'origine del prodotto; ha confermato un no deciso agli OGM al fine di garantire la distintività delle nostre produzioni ed ha evidenziato la necessità di norme certe per stare sul mercato e valorizzare la nostra agricoltura. PIACENZA, COLDIRETTI MOBILITATA PER IL PO AD ISOLA SERAFINI Una task force di Coldiretti Piacenza presente ad Isola Serafini, sul fiume Po, con l'obiettivo di tenere sotto controllo lo stato dell'inquinamento, verificare il rispetto del divieto di utilizzare acqua, attuare interventi di prevenzione e segnalare le situazioni di rischio alle autorità competenti. “I nostri imprenditori agricoli, sottolinea il presidente dell'Organizzazione Luigi Bisi, si sono subito attivati per fronteggiare l'emergenza che si è venuta a creare per colpa dallo sversamento nel fiume Lambro di idrocarburi provenienti da un impianto industriale”. “Nel bacino del fiume Po vive una popolazione di circa 16 milioni di abitanti, è il bacino idrografico più grande d'Italia con una superficie che si estende per oltre 71.000 chilometri quadrati. In quest'area - precisa la Coldiretti - si forma il 40 per cento del prodotto interno lordo, il 37 per cento dell'industria nazionale, che sostiene il 46 per cento dei posti di lavoro e il 35 per cento della produzione agricola.” Sono pari a 20,5 miliardi di m³/anno i prelievi idrici totali di cui per usi potabili 2,5 miliardi di m³/anno, per usi industriali 1,5 miliardi di m³/anno (escluso il settore di produzione di energia elettrica) e per usi irrigui 16,5 miliardi di m³/anno. Solo la fase stagionale e l'andamento meteorologico favorevole hanno evitato il rischio dell'inquinamento della catena alimentare. “Fortunatamente, conclude il presidente Bisi, siamo in un periodo in cui sono ridotte al minimo le produzioni presenti in campo che peraltro non necessitano di irrigazioni. Certo è che gli agricoltori sono spesso accusti di essere i soggetti che provocano inquinamento, ma ancora una volta gli “inquinatori” sono altri. Finora si è parlato spesso di nitrati legati allo spandimento di liquame e al numero di animali per ettaro, ma questi gravissimi casi dimostrano che i pericoli sono diversi e piuttosto complessi. Anche questo episodio dimostra la necessità di cambiare approccio al rischio ambientale e pertanto chiediamo alle autorità di bacino di verificare l'efficacia delle misura di salvaguardia in relazione alla capacità di tutela delle risorse idriche”. CREMONA, TASK FORCE COLDIRETTI IN AZIONE PER TUTELARE IL “GRANDE FIUME” “ Coldiretti Cremona , con le sue imprese agricole, è pronta a stare in prima linea, nell'unità operativa immediatamente messa in campo dalla nostra Organizzazione, per contribuire a fronteggiare l'emergenza. Come avvenuto per tutte le Federazioni nelle province interessate dalla vitale presenza del Po, stiamo allertando le nostre aziende – in una rete che sta coinvolgendo tutte le imprese agricole presenti in modo capillare lungo il fiume – con l'obiettivo di tenere sotto controllo lo stato dell'inquinamento, verificare il rispetto del divieto di utilizzare acqua, attuare interventi di prevenzione e segnalare le situazioni di rischio alle autorità competenti”. Assuero Zampini, Direttore di Coldiretti Cremona , illustra così l'intervento della task force della Coldiretti, entrata in azione di fronte all'emergenza creata dallo sversamento nel fiume Lambro da 3 a 5 mila tonnellate di idrocarburi provenienti da un impianto industriale. Una situazione che - sottolinea la Coldiretti - mette in pericolo un intero ecosistema di interesse agricolo, naturalistico, ambientale ed economico e solleva delicati problemi per quanto riguarda la perturbazione degli equilibri ambientali e idrografici dell'area padana, dove si coltiva ed alleva un terzo del Made in Italy alimentare. Nel bacino del fiume Po vive una popolazione di circa 16 milioni di abitanti. Si tratta del bacino idrografico più grande d'Italia, con una superficie che si estende per oltre 71.000 chilometri quadrati, un quarto dell'intero territorio nazionale, interessando 3.200 comuni, sei regioni (Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Liguria, Emilia-Romagna) e la Provincia Autonoma di Trento. In quest'area - precisa la Coldiretti - si forma il 40 per cento del prodotto interno lordo, il 37 per cento dell'industria nazionale, che sostiene il 46 per cento dei posti di lavoro e il 35 per cento della produzione agricola. Sono pari a 20,5 miliardi di m³/anno i prelievi idrici totali di cui per usi potabili 2,5 miliardi di m³/anno, per usi industriali 1,5 miliardi di m³/anno (escluso il settore di produzione di energia elettrica) e per usi irrigui 16,5 miliardi di m³/anno. Solo la fase stagionale e l'andamento meteorologico favorevole hanno evitato, precisa la Coldiretti, il rischio dell'inquinamento della catena alimentare. “Fortunatamente non ci sono rischi per gli alimenti in tavola e danni alle coltivazioni – conferma il Direttore di Coldiretti Cremona – perché con il periodo invernale sono ridotte al minimo le produzioni presenti nei campi, che peraltro ora non necessitano di irrigazioni per le intense precipitazioni che si sono verificate nei giorni scorsi”. Le poche coltivazioni in campo non chiedono in questo momento di attingere acqua dai fiumi inquinati grazie all'inverno piovoso, che ha registrato un aumento del 43% delle precipitazioni cumulate in Italia nel gennaio 2010. La situazione meteorologica risulta favorevole poiché le forti e persistenti piogge di questi giorni consentiranno un più veloce deflusso delle acque verso il mare, evitando - spiega la Coldiretti - la sedimentazione dei residui inquinanti nel suolo e soprattutto la percolazione nelle falde più profonde. “Quanto accaduto dimostra la necessità di cambiare l'approccio al rischio ambientale, in un'area in cui sono presenti insediamenti caratterizzati da un elevato indice di impatto ambientale, mentre lo sforzo delle amministrazioni è stato finora quello di limitarsi a contabilizzare l'immissione dei nitrati, contando il numero di bovini per ettari di superficie e perdendosi in fantasiose affermazioni circa l'inquinamento delle emissioni gassose delle povere vacche – evidenzia Zampini –. La gravità dell'evento deve portare alla razionalizzazione delle competenze finora frammentate in attesa dell'attuazione dei distretti idrografici, più volte sospesi, per rispondere a un'adeguata programmazione di un utilizzo idrico sostenibile fondata sulla protezione a lungo termine delle acque anche attraverso l'adozione di misure specifiche per prevenire la perdita di sostanze pericolose”. COSENZA, CONVEGNO SU CRISI GLOBALE: COME NE ESCE L' AGRICOLTURA CALABRESE Tantissimi tra imprenditori agricoli, consumatori e rappresentanti delle Istituzioni e della scuola hanno partecipato a Cosenza due eventi della Coldiretti. Il convegno presso il Teatro Morelli “Crisi globale:come ne esce l'agricoltura calabrese” e l'apertura del punto vendita di Campagna Amica sito in via Oberdan che dalle prime ore ha registrato un notevole afflusso da parte di tanti cittadini che hanno manifestato grande soddisfazione perché all'interno hanno trovato prodotti agricoli locali, freschi, di stagione e a Kilometro Zero, con qualità e tanta convenienza per le tasche. “Continua a consolidarsi cosi in Calabria la costruzione di una filiera tutta agricola ed italiana firmata dagli agricoltori –ha affermato il presidente regionale Pietro Molinaro”. Il Convegno, in una sala stracolma di persone ha registrato l'intervento del Prefetto di Cosenza dott. Antonio Reppucci, il quale ha testimoniato le sue radici che affondano nella cultura rurale e garantito un forte interessamento per le problematiche riguardanti l'agricoltura. Il Direttore della Coldiretti Calabria Benedetto De Serio, che ha coordinato i lavori del convegno ha rivendicato all'organizzazione la sapienza del fare e di una progettualità concreta verso le imprese agricole e l'associazionismo e la cooperazione sana e vincente. Il presidente della Coldiretti di Cosenza Pietro Tarasi, ha presentato la validità del Punto di vendita e ribadito che l'agricoltura ha e deve avere il posto che si merita poiché portatrice di sviluppo vero. Antonio Schiavelli Amministratore delegato Consorzio Sibarit, ha parlato di “nuova rivoluzione distributiva che si è concretizzato con il patto tra cittadini e consumatori e questo ha innescato una responsabilità positiva del produttore agricolo. Giuseppe Geraci Comitato di gestione Unaprol - Consorzio Olivicolo Italiano,ha parlato della valorizzazione dell'olio e dell'etichettatura obbligatoria che nel momento in cui si scrive che il 100% è olio italiano questo già è una certificazione di qualità e le campagne promozionali devono offrire un messaggio chiaro. Marsio Blaiotta Presidente Consorzio di Bonifica Bacini Jonio cosentino ha parlato del ruolo e dell'importanza dei Consorzi di bonifica che sono indispensabili per la tutela del territorio e per l'agricoltura capaci di assicurare servizi reali e quindi protagonisti della costruzione di una filiera tutta agricola. Selene Falcone Presidente di Lega Consumatori Calabria ha dato atto alla Coldiretti di un impegno concreto per accorciare la filiera e valorizzare conseguentemente un sano protagonismo dei consumatori. Dopo la proiezione di un filmato che in modo incisivo ha ripercorso le conquiste fatte da Coldiretti in Calabria, i primati dell'agricoltura calabrese, i successi e le prospettive ha svolto l'intervento finale Pietro Molinaro presidente regionale dell'organizzazione. Si è rivolto alla società, alla politica ed alle Istituzioni rivendicando che gli imprenditori agricoli si sono da tempo rimboccati le maniche e ha chiesto che le risorse devono essere indirizzate a chi lavora, fa crescere la regione e fa impresa vera. La Coldiretti porta avanti – ha continuato – un progetto vero, fatto da uomini veri ed imprese vere. L'agricoltura calabrese ha le carte in regola per uscire dalla crisi, se la sottraiamo a due rapine: recuperare il valore nella filiera e non subiamo la contraffazione dei nostri prodotti.. Ha sollecitato con esempi concreti, ancora più impegno per i controlli poiché la Coldiretti ribadisce di essere per la tolleranza doppio zero per chi non rispetta le regole. Stiamo facendo sistema –ha affermato in conclusione – perchè l'agricoltura e l'agroalimentare sono settori centrali che insieme al turismo devono essere di eccellenza e per questo è importante che i due settori trovino momenti di confronto vero e non episodico o peggio inesistente. Un intervento quello di Molinaro da vero leader che ha spaziato a tutto campo, e che ha messo le ali al progetto della Coldiretti ed all' impegno nella società, con un no deciso all'assistenzialismo ed al pianto collettivo che non fa il bene della regione. NUORO-OGLIASTRA, COSTITUITA L'ASSOCIAZIONE TERRANOSTRA INTERPROVINCIALE Le prime 21 aziende agrituristiche del territorio hanno dato vita all'Associazione Terranostra Nuoro Ogliastra. All'atto costitutivo erano presenti il Presidente ed il Direttore della Coldiretti Nuoro Ogliastra Salvatore Mastio ed Aldo Manunta, la segretaria Terranostra Sardegna Gina Ledda e la neo-segretaria di Terranostra Nuoro Ogliastra Silvana Sedda. L'Associazione promuoverà, sosterrà e diffonderà - in un quadro di nuovi ed equilibrati rapporti tra ambiente, agricoltura, turismo e cultura - l'esercizio dell'agriturismo e la valorizzazione dei mondo rurale, attraverso iniziative ed attività ispirate alla difesa della natura, del territorio agrario e del patrimonio paesistico e forestale, al fine di creare migliori rapporti tra uomo ed ambiente, agricoltura e turismo, imprenditori agricoli e consumatori, mondo rurale e mondo urbano. L'agriturismo rappresenta oggi in tutto il Paese una importante realtà. In Italia sono attivi oggi 17.700 agriturismi, l'82,3 per cento rispetto a dieci anni fa. Nella conduzione delle aziende agrituristiche aumenta la presenza femminile con il 65,1 per cento delle aziende (11.538 unità) che viene gestito da uomini e il restante 34,9 per cento (6.182 unità) da donne. Sul totale delle aziende agrituristiche 13.854 offrono alloggio, 7.898 ristorazione, 2664 degustazioni e ben 9.643 altre attività tra le quali prevalgono quelle escursionistiche (986), quelle sportive (831), corsi, osservazioni naturalistiche, equitazione trekking e mountain bike. Per noi è una grande soddisfazione vedere partire ufficialmente Terranostra Nuoro Ogliastra, ha dichiarato il Presidente Mastio. L'agriturismo costituisce un elemento qualificante dell'agricoltura dei nostri territori ed è un ottimo veicolo per la valorizzazione delle produzioni agroalimentari. E' necessario qualificare maggiormente le strutture operanti e farle emergere rispetto a chi usa la parola agriturismo per mascherare attività che invece non hanno alcun legame con l'agricoltura ed il territorio. La grande partecipazione che abbiamo avuto oggi, sottolinea il direttore Manunta, è sintomatico di come nei nostri territori le imprese agricole abbiano voglia di fare. Pur in presenza di una profonda crisi di tutti i settori quindi, l'impresa agricola multifunzionale vuole farsi motrice di un territorio dove altri arrancano. Quello che fa piacere, inoltre, è che già altre aziende agrituristiche che oggi non sono potute essere qui vogliano aderire proprio perché hanno compreso l'importanza di una Associazione come Terranostra. Ecco le prime aziende aderenti:
PARMA: GIORNATA DI FORMAZIONE PROVINCIALE SUL RUOLO DI COLDIRETTI Le indagini realizzate da SWG sul profilo di immagine di Coldiretti tra la popolazione e le aziende agricole e su conoscenza e valutazione dell'operato di Coldiretti oltre al sistema Coldiretti sono state al centro della giornata di formazione provinciale organizzata da Coldiretti Parma presso la nuova sede in piazza Antonio Salandra. Il Dott. Enzo Risso, direttore di SWG, ha illustrato l'indagine realizzata su un campione di 700 cittadini residenti in Emilia Romagna e su 200 aziende agricole mettendo in evidenza come è vista Coldiretti, il suo progetto e il suo operato. Dalla ricerca emerge che i cittadini emiliano romagnoli dimostrano di apprezzare l'agricoltura regionale. Il 97% degli intervistati – ha evidenziato Risso - ritiene che il settore agricolo ha un ruolo “importante” nell'economia dell'Emilia Romagna. Un'agricoltura che dagli intervistati viene associata innanzitutto a tradizione e autenticità, produzione sicura e di qualità. All'interno del ruolo generale dell'agricoltura emerge proprio l'attività di Coldiretti, conosciuta dal 94% dei cittadini, l'82% dei quali valuta positivo il lavoro svolto dall'organizzazione. La ricerca di SWG ha interessato anche le aziende agricole che – ha proseguito Risso – hanno individuato tra i problemi più rilevanti dell'agricoltura emiliano romagnola la realizzazione degli utili (48%) e la burocrazia (46%). Dall'indagine risulta che viene espressa soddisfazione sul lavoro e l'operato di Coldiretti che si aggiudica un bel 7 in pagella. Efficacia e competenza caratterizzano, secondo gli intervistati, il profilo di immagine di Coldiretti che, per contribuire alla crescita e allo sviluppo delle imprese, dovrebbe, a detta del sondaggio, potenziare alcuni servizi: vendita, collocamento dei prodotti, marketing, sostegno dei redditi. Da queste ricerche – ha detto il Dott. Giuseppe Spinelli – si possono trarre elementi e spunti importanti per dare risposte sempre più aderenti e soddisfacenti alle esigenze di cittadini e imprese agricole, lavorando in team e facendo sistema. Ragionare e lavorare a sistema è stato il punto centrale su cui si è soffermato il Direttore regionale Gianluca Lelli. Si tratta – ha precisato – di un valore importante, teso a dare risultati ben più elevati rispetto a quello che si può ottenere lavorando singolarmente. Per questo – ha proseguito - ci si siamo dati un organigramma e un modello di lavoro per mettere in rete risorse e competenze, rimettere a punto la struttura e avviare nuovi progetti, qualificare la comunicazione interna ed esterna e ottimizzare i servizi. Oggi - ha detto il Direttore di Coldiretti Parma Gian Carlo Ramella concludendo i lavori – è una prima tappa importante di un percorso che come Coldiretti abbiamo avviato per la nostra formazione e preparazione. Tutti noi – ha proseguito – dobbiamo avere gli stimoli giusti per metterci in gioco, lavorare in sinergia, dare risposte sempre più qualificate ai nostri soci e ai cittadini e crescere nella rappresentanza. La formazione – ha concluso Ramella – deve accompagnare il progetto di Coldiretti “Una filiera agricola tutta italiana”, affinchè la struttura sia preparata a trasferire il progetto e le sue opportunità ai soci e a promuoverlo sul territorio interloquendo con cittadini e istituzioni.
Appuntamenti NUORO-OGLIASTRA: OSCAR GREEN 2010, UN PREMIO PER L'AGRICOLTURA INNOVATIVA Lunedì 5 aprile Firma l'innovazione è lo slogan che accompagna l'Oscar Green 2010, l 'appuntamento annuale di Coldiretti Giovani Impresa che premia l'originalità di un progetto e chi decide di scommetterci. Il concorso aperto a tutte le aziende agricole che eccellono nell'innovazione prevede sei categorie per sviluppare i temi del rinnovamento: Stile e cultura d 'impresa – Sostieni il clima – Sviluppo locale – Esportare il territorio - Campagna Amica – Oltre la filiera. Sei temi per dare spazio all'originalità, alle idee e alla voglia degli imprenditori, in particolare giovani, che vogliono scommettere su un futuro diverso. Un premio per chi intende l'agricoltura più di un'impresa, più della sola attività, una cultura del territorio e del servizio. Il termine per raccogliere le iscrizioni è fissato al prossimo 5 aprile, rivolgendosi ai propri uffici di zona o al servizio provinciale. “Aderire all'Oscar Green – ha dichiarato Alessandro Demurtas, delegato provinciale di Giovani Impresa – significa essere protagonisti di una dimensione positiva, sostenuta da chi lavora e ottiene risultati concreti, per restituire all'impegno di numerosi imprenditori agricoli nuovo ossigeno, perché il domani sia un'opportunità e l'ambizione di ognuno di loro una passione da "coltivare". PIEMONTE: COLDIRETTI AIUTA L'AMBIENTE: A TORINO UNA DOMENICA ECOLOGICA Domenica 28 febbraio Torna l'allarme per le polveri sottili e i maggiori Comuni del nord Italia uniscono le forze per un'intera giornata. Domenica 28 febbraio, dalle 10 alle 17, anche nelle strade di Torino si fermeranno le auto e la città tornerà ad essere a misura di pedone. Un'importante iniziativa sostenuta anche dalla Coldiretti che in collaborazione con Anci sensibilizzerà i cittadini alla salvaguardia dell'ambiente e della propria salute. Coldiretti parteciperà dunque attivamente alla giornata “Cambiamo l'aria”: presso un gazebo in piazza Castello, i consumatori avranno modo di conoscere ed imparare a distinguere i cibi inquinanti da quelli a km Ø. Saranno esposti alcuni cibi “negativi” per il cui trasporto sono state emesse elevatissime emissioni inquinanti (mirtilli argentini, ciliegie cilene, asparagi peruviani…) ed altri invece “positivi” poiché commercializzati nella stessa area di produzione. "Il 28 febbraio sarà una domenica ecologica – commentano Paolo Rovellotti e Bruno Rivarossa , presidente e direttore Coldiretti Piemonte - di festa, nella quale, insieme all'ANCI ed al Comune, ci impegneremo perché i cittadini riscoprano la tutela dell'ambiente ed il piacere di vivere in un modo di diverso. Sono moltissime le piccole cose che ognuno di noi può fare per aiutare l'ambiente: dal non utilizzare la propria auto preferendo i mezzi pubblici, all'abbassare di pochi gradi la temperatura del proprio riscaldamento. Una spesa consapevole può poi avere un peso immenso per la salvaguardia del nostro ambiente. Imparare a fare una spesa più consapevole, prediligendo ad esempio prodotti locali, a Km Ø e rispettosi della stagionalità dettata dalla natura, oltre ad essere un valido aiuto per preservare la nostra salute abbassa notevolmente le emissioni inquinanti connesse al trasposto per nave o per strada ”. Una giornata di sensibilizzazione, dunque, per invitare i cittadini a combattere l'inquinamento ed aiutare l'ambiente, anche partendo da ciò che si porta in tavola ogni giorno. SALERNO: FEDERPENSIONATI COLDIRETTI: ANZIANI RUOLO NON MARGINALE Da mercoledì 3 a domenica 7 marzo Valutare la realtà sociale della terza età sarà l'obiettivo di un incontro formativo riservato ai Dirigenti della Associazione provinciale e regionale della Federpensionati Coldiretti Campania che si terrà a Rimini presso l'Hotel Continental dei Congressi dal 3 al 7 marzo 2010. Sarà un'occasione di incontro e di confronto con i dirigenti della Coldiretti sulle opportunità e le azioni da realizzare, al fine di offrire migliori servizi alla persona anziana, anche se non mancheranno momenti di animazione ed escursioni alla conoscenza del territorio romagnolo. Nel corso dell'ultimo Direttivo Provinciale dell'Associazione Pensionati Salerno è stato evidenziato come In provincia e nel resto del Paese, con la crisi in atto, è aumentato molto il disagio sociale e si è allargata la fascia della popolazione a rischio di indigenza, tra la quale rientra una larga parte di pensionati, assumendo sempre più le caratteristiche di crisi sociale. Inoltre c'è qualcosa di altrettanto preoccupante che si sta producendo progressivamente, in modo poco avvertibile dall'opinione pubblica, ed è la mutazione che sta subendo lo Stato Sociale, con il passaggio a pagamento di molti servizi di welfare e conseguente caricamento sui cittadini di oneri che prima non avevano. La Federpensionati ritiene che sia necessario avere una visione complessiva dei problemi e che, se da una parte occorrono interventi di stimolo nei confronti delle imprese, dall'altra è indispensabile salvaguardare i redditi delle famiglie e il tessuto sociale. Lasciare fuori dal piano di interventi annunciati dalla classe dirigente del Paese una parte della collettività, quella della “terza età”, così consistente, potrebbe avere pesanti ripercussioni sociali. Oggi – conclude la Federpensionati di Salerno - è il momento di ripensare il “welfare” secondo un'impostazione moderna, adeguata ai tempi, ma sempre fortemente ancorata ai principi di solidarietà sociale. MARCHE: AL VIA OSCAR GREEN, IL PREMIO PER L'INNOVAZIONE “VERDE” Lunedì 5 aprile Un concorso per premiare l'innovazione in agricoltura. Scattano nelle Marche le iscrizioni all'Oscar Green 2010, promosso da Coldiretti Giovani Impresa per selezionare le migliore esperienze imprenditoriali sul territorio regionale e nazionale. L'iniziativa è stata presentata nel corso di un incontro svoltosi ad Ancona, nella sede della Coldiretti, con le giovani aziende. Il concorso ha l'obiettivo di far emergere e valorizzare la vivacità e la creatività da parte dei produttori, ma anche la capacità di dare vita a innovative modalità di collegamento tra agricoltore e consumatore, dal “pick your own” (la spesa fai da te nell'orto) alla vendita diretta fino ai gruppi solidali di acquisto. Lo scorso anno furono due i finalisti marchigiani al concorso nazionale, Massimo Maffeo, imprenditore agricolo di Montecarotto (Ancona), e Patrizia Francioni, titolare di un agriturismo a Tolentino (Macerata). Due anni fa a sfiorare il successo fu invece Giorgio Tonti, produttore di olio di San Marcello (Ancona). La finale regionale si svolgerà il prossimo 10 maggio ad Ancona, con la premiazione dei migliori imprenditori nelle sei categorie di concorso: “Stile e cultura di impresa”, “Sostieni il clima”, “Sviluppo locale”, “Esportare il territorio”, “Campagna Amica”, “Oltre la filiera”. Il termine ultimo per la partecipazione all'edizione 2010 sul tema “Firma l'innovazione” è fissato al prossimo 5 aprile e tutte le informazioni sono disponibili all'indirizzo www.oscargreen.it. SARDEGNA : OSCAR GR EEN, PREMIO INNOVAZIONE VERDE, L'ISOLA IN PRIMA FILA Lunedì 5 aprile Al via le iscrizioni per partecipare al concorso “Oscar Green” promosso da Coldiretti Giovani Impresa, che premia le più innovative imprese agricole italiane Il termine ultimo per la partecipazione all'edizione 2010 sul tema “Firma l'innovazione” è fissato al prossimo 5 aprile e tutte le informazioni sono disponibili all'indirizzo www.oscargreen.it . Le sei categorie di premi riflettono la multifunzionalità dell'impresa agricola, la sua capacità di collegamento con un contesto ben più esteso di quello prettamente aziendale, la necessità di puntare sulla qualità e su un rapporto di fedeltà con il mondo dei consumatori nelle sei categorie: “Stile e cultura di impresa”, “Sostieni il clima”, “Sviluppo locale”, “Esportare il territorio”, “Campagna Amica”, “Oltre la filiera”. Il concorso Oscar Green premia l'originalità di un progetto e chi decide di scommetterci, la creatività da parte dei produttori, le innovative modalità di collegamento tra chi crea e chi consuma; iniziative che fanno parte di una agricoltura rigenerata che Coldiretti rappresenta e premia. Possono iscriversi, alla quarta edizione, tutti i soggetti della filiera agricola, tutta italiana, firmata dagli agricoltori, che non hanno vinto nelle ultime due edizioni. Mario Coni, Delegato Coldiretti Giovani Impresa della Sardegna, ricorda che nelle ultime due edizioni la Sardegna è sempre arrivata alla finalissima nazionale del concorso, vincendo con La Genuina di Ploaghe l'Oscar 2009 per la categoria 2009 Esportare il Territorio, segno anche in Sardegna ci sono imprese innovative, che hanno voglia di scommettere ed investire, nonostante le difficoltà che quotidianamente affrontiamo, confrontandosi a livello nazionale ed internazionale. L'obiettivo strategico che ci poniamo è mettere al centro l'attività agricola esaltando il legame con il territorio, la sensibilità verso l'ambiente e la valorizzazione dei prodotti tipici e tradizionali. NOVARA-VCO: A MARANO TICINO IL MEETING REGIONALE 2010 DELLA RAZZA FRISONA Sabato 27 febbraio Sarà un'importante realtà del territorio novarese, l'azienda agricola “Comazzi e Pigatto s.s.” di Marano Ticino, ad ospitare il Meeting Regionale 2010 dei Bovini di Razza Frisona promosso dall'Apa di Novara e Vco in collaborazione con l'Associazione Regionale Allevatori. La manifestazione, che ha il patrocinio della Regione Piemonte e della Provincia di Novara – Assessorato Agricoltura, si svolgerà dopodomani, .sabato 27 febbraio. L'iniziativa si colloca nel panorama delle manifestazioni zootecniche regionali. La sua sede, quest'anno, è stata individuata nell'Azienda Agricola “Comazzi e Pigatto s.s.”, scelta per le particolari doti di avanguardia tecnica e dimensione. Lo conferma Lucia Comazzi Gassin: “Siamo ovviamente orgogliosi di poter ospitare questo importante evento. La nostra azienda – dice - è stata scelta come una fra le maggiori della provincia di Novara, con i suoi 400 capi di cui 180 in lattazione”. L'azienda “Comazzi e Pigatto s.s.” produce latte di alta qualità a Marano Ticino, nel cuore di una terra particolarmente vocata al settore lattiero caseario. Il latte viene poi conferito ad un'importante caseificio per la produzione del formaggio Gorgonzola Dop. “Come detto, l'innovazione tecnica è uno dei punti di forza dell'azienda - aggiunge il responsabile Coldiretti di Oleggio Cristian Invernizzi – la quale, negli ultimi anni, ha apportato importanti sviluppi al suo interno negli ultimi anni, in particolare attrezzando la nuova sala mungitura a giostra che è in grado di mungere 24 capi alla volta”. L'azienda, inoltre, sta lavorando molto sulla genetica per creare anche nuove fonti di specializzazione e operatività. Di recente, la “Comazzi e Pigatto s.s.” ha inaugurato un distributore di latte crudo a Marano Ticino, realizzando un elegante chalet in legno dove tutti possono rifornirsi e provare direttamente la bontà del latte prodotto. Da Novara il direttore della Coldiretti interprovinciale Francesco Renzoni sottolinea “il valore di un evento che il nostro territorio avrà quest'anno il pregio di poter ospitare grazie alla location data da un'azienda che rappresenta un'importante risorsa e un esempio che, grazie al meeting, potrà essere adeguatamente conosciuto insieme all'immagine di eccellenza casearia di tutta la nostra “area vocata”. Come il nome porta ad intendere, la razza Frisona ha origine nella della regione olandese Frisia. Tuttavia, si è ben radicata in Italia, dove è presente il ceppo detto appunto “Frisona Italiana” e nelle nostre pianure irrigue del Novarese, dove l'allevamento di questi animali armonici e vigorosi ha assunto caratteri di tradizione, distinzione e storicità. Le vacche frisone, molto vocate per la produzione di un ottimo latte, hanno buoni diametri trasversali e con una eccellente capacità addominale. Il loro temperamento è vivace. Caratteristica della razza è la pezzatura con aree a pigmentazione bianca e nera che si alternano sul mantello e solitamente sono nettamente delineate le une rispetto alle altre. ROVIGO: ALLA SCUOLA MANZONI DI BREGANTINO SI GIOCA CON LE MERENDE SANE Venerdì 26 febbraio Una mattinata scolastica dedicata alla scoperta e all'assaggio delle “merende sane” con laboratori polisensoriali e una merenda collettiva di mezza mattina, per tutti i 105 bambini della Scuola primaria Alessandro Manzoni di Bergantino (Ro). L'appuntamento è per domani, 26 febbraio, alla scuola altopolesana ed è un altro traguardo del programma scolastico “Coltiviamo la salute e il benessere” proposto da Coldiretti Rovigo e fatto proprio dalle 13 insegnanti del plesso, capitanate da Paola Mazzi. “La scuola ha scelto di lavorare sull'aspetto dell'”Alimentazione e salute” – spiega Lorenza Bellettato responsabile del progetto per Coldiretti – sposando in pieno la nostra proposta di merende inconsuete per i bambini, ma nutrizionalmente complete e adatte alla merenda di mezza mattina, costituite da prodotti naturali e stagionali, “a km zero” perché provenienti dalle nostre aziende agricole del territorio: mele, pere, kiwi, succhi di polpa di frutta senza alcun additivo, ma anche carote, finocchio e sedano, che useremo nella parte dei laboratori. Queste verdure – aggiunge Bellettato – ricche di vitamine A (importante per la crescita), C (per la funzione immunitaria) e sali minerali generalmente non sono consumate volentieri dai bambini. Ma abbiamo verificato sul campo, che se vengono proposte nel gioco e spiegate dagli stessi produttori che le mostrano sotto una luce inconsueta, i bambini hanno un approccio più libero, rompono il freno della diffidenza e cominciano ad assaggiare e apprezzare. Naturalmente lo scopo finale – dichiara Lorenza Bellettato – è di incentivare il consumo di frutta e verdura di stagione, quelle che noi chiamiamo “merende sane”, sia a scuola che a casa. L'ambiente scolastico, con la socializzazione e la dinamica del gruppo, è molto adatto alla trasmissione del messaggio e abbiamo verificato che anche i bambini più resistenti, poi si sono avvicinati al mondo dell'ortofrutta di stagione. Infine – conclude Bellettato – aggiungeremo anche un messaggio di rispetto per l'ambiente e di incentivazione alla raccolta differenziata, utilizzando per la merenda delle eco-stoviglie di mais biodegradabili e materiali didattici appropriati. Anche questo è un argomento del nostro programma scolastico che va sotto il titolo “Compostiamoci meglio” e che portiamo avanti in collaborazione con Ecogest”. La mattinata inizierà con laboratori e animazioni alla scoperta delle “merende sane”, utilizzando i cinque sensi e con l'intervento diretto delle aziende produttrici e fornitrici: Fondo Madonnina di Gaiba, Ca' del nonno di Melara, azienda Ganzerla Patrizia di Trecenta, Galassa di Gavello. Seguirà la merenda di mezza mattina consumata in modo collettivo e all'ortofrutta si aggiungerà il pane fresco, fornito nella logica del “km zero” dal panificio De Checchi di Bergantino. FERRARA: UN INCONTRO CON I PRODUTTORI DI POMODORO A CODIGORO Venerdì 26 febbraio Come ormai consuetudine, i produttori di pomodoro da industria della provincia di Ferrara sono invitati per il giorno venerdì 26 febbraio alle ore 20,30 presso la Sala Don Bosco di Codigoro ad un incontro di informazione e aggiornamento in merito all'accordo interprofessionale pomodoro per l'anno 2010, firmato pochi giorni fa e che Coldiretti considera largamente penalizzante per i produttori e disincentivante alla coltura, costituendo le premesse per ulteriori ricadute negative sulla redditività delle imprese agricole ferraresi, una delle principali realtà produttive del nord Italia, con circa 7.500 ettari dedicati all'ormai ex “oro rosso”. L'incontro, al quale prenderà parte anche il Presidente Mauro Tonello , sarà anche l'occasione per discussioni e valutazioni sul progetto della Filiera tutta agricola e tutta Italiana. SASSARI: ARRIVA IL MENÙ A “KM ZERO” PROPOSTO DALLA SCUOLA ALBERGHIERA Sabato 27 febbraio 2010 Riparte a Sassari sabato 27 febbraio dopo la sosta forzata dovuta alla neve di metà mese il Mercato di Campagna Amica davanti all'Emiciclo Garibaldi, il nuovo punto d'incontro fra produttori e consumatori: solo prodotti agricoli locali, sempre freschi e solo di stagione, a “km 0” perché venduti direttamente dai produttori locali. Dal campo alla tavola, senza intermediari, per conoscere chi produce e quello che compri. E in questa occasione, oltre alla vendita dei prodotti locali, l'Istituto Alberghiero della città proporrà il “primo menù a chilometri zero” del nord Sardegna, utilizzando le produzioni proposte dalla imprese agricole presenti. L'importante iniziativa promossa da Coldiretti Sassari e dell'Associazione di produttori “Agrimercato di Sassari”, col patrocinio dell'Amministrazione Comunale di Sassari, è ormai un appuntamento fisso promosso dall'associazione di produttori locali a due passi dal centro di Sassari e alla presenza delle eccellenze alimentari della provincia. Nel mercato di Campagna Amica davanti all'Emiciclo e previsto ogni secondo e quarto sabato del mese, sarà possibile acquistare - sottolinea la Coldiretti - una ampia varietà di prodotti alimentari più comuni del territorio, dai carciofi all'olio, passando per i formaggi e i salumi, ortaggi e frutta fresca di stagione fino alle piante e fiori, tutto con un rapporto prezzo/qualità e garanzia di genuinità e stagionalità. "In questo modo – spiega Battista Cualbu, presidente di Coldiretti Sassari – miriamo a contrastare gli effetti della globalizzazione e recuperiamo valore aggiunto, grazie alla filiera corta produttore-consumatore. Un comportamento che sta sostenendo la domanda di prodotti tipici locali, orientando le scelte di acquisto verso prodotti tracciati e certificati". L'Agrimercato di Sassari, autogovernato e formato esclusivamente da produttori agricoli, dovrà verificare che la richiesta di ammissione a socio sia conforme ai rigidi controlli previsti dal regolamento, a tutela delle impresa agricole e dei consumatori finali. "Il fenomeno del “chilometro zero” – aggiunge Pietro Greco, direttore di Coldiretti Sassari - sta alimentando un nuovo virtuosismo imprenditoriale che nella provincia di Sassari può fare leva sull'offerta tipica di centinaia di aziende agricole che rappresentano un pezzo importante dell'economia della nostra isola". CREMONA: APICOLTORI IN ASSEMBLEA, “SVOLTO UN GRANDE LAVORO" Domenica 28 febbraio Per gli apicoltori del territorio è tempo di riunirsi in assemblea: è fissata per domenica 28 febbraio a Cremona , alle ore 9 presso la Sala riunioni dell'Ufficio Zona Coldiretti in via Ruffini, l'assise annuale dell'Associazione Produttori Apistici Cremona, unica associazione degli allevatori di api in provincia, che riunisce oltre duecento soci (in gran parte hobbisti, con una quindicina di professionisti). L'Assemblea, che si aprirà con la relazione della Presidente Esterina Mariotti, pone all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio consuntivo 2009, l'analisi del programma per le attività 2010, quindi l'approvazione della quota sociale 2010 e del bilancio preventivo 2010. Per gli apicoltori cremonesi sarà l'occasione per fare il punto in merito alla situazione degli alveari, verificare il lavoro svolto nel corso dell'anno e i risultati ottenuti, nonché analizzare le problematiche specifiche del settore e le eventuali soluzioni. “L'appuntamento di domenica rappresenta l'ultimo atto a chiusura dell'attività del 2009, e al tempo stesso segna l'avvio ufficiale di un nuovo anno d'impegno, peraltro già in piena attività, visto che proprio in queste settimane, in collaborazione con il Comune di Cremona, Coldiretti e l'Istituto Superiore di Agraria Stanga, stiamo dando vita ad un corso rivolto agli ‘aspiranti apicoltori' – sottolinea Esterina Mariotti –. Abbiamo alle spalle un periodo di grande lavoro. In sinergia con istituzioni e realtà economiche del territorio, abbiamo operato per promuovere il miele prodotto dagli apicoltori cremonesi, compiendo enormi passi avanti nella garanzia di qualità del prodotto, e riuscendo al tempo stesso a far cogliere ai cittadini, che ormai incontriamo pressoché quotidianamente, il vitale legame esistente tra l'allevamento delle api e la tutela del territorio”. Negli anni, l'Associazione Produttori Apistici ha, in effetti, rilanciato e rafforzato l'invito ai cittadini a “portare in tavola il miele cremonese”, per incentivare l'allevamento di questo insetto sul nostro territorio e, così, compiere una concreta azione a difesa dell'ambiente e della qualità della vita. “Abbiamo rivolto ai cremonesi, e continueremo a rivolgere in futuro, un messaggio molto chiaro, diretto: siamo i primi a riconoscere il fatto che, sul piano economico, il prodotto miele non può vantare grande rilevanza nella nostra provincia e, in generale, nell'agricoltura italiana – conclude la Presidente degli apicoltori cremonesi –. Per questo, ben al di là del discorso economico, abbiamo voluto portare avanti un discorso ambientale: per noi è fondamentale riuscire a far capire l'utilità di questo laborioso insetto, il suo ruolo imprescindibile nell'impollinazione e quindi nella salvaguardia del nostro territorio e del benessere di tutti”. Da qui le lezioni nelle scuole (nell'ambito dei progetti didattici “Lo Spaventapasseri” e “Agribenessere…a Scuola di Salute”), la partecipazione alle tante manifestazioni proposte in provincia, nonché l'adesione degli apicoltori ai Mercati di Campagna Amica degli agricoltori di Coldiretti. |
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