COMUNICATO STAMPA | Notizie dalle Federazioni

News La Forza del Territorio del 20 dicembre 2017

20 dicembre 2017
News La Forza del Territorio del 20 dicembre 2017
Primo piano
 
 
FROSINONE
SICCITÀ: AVVIATO ITER PER RICONOSCERE ECCEZIONALITÀ EVENTO
Approvata dalla giunta regionale del Lazio la delibera di proposta di declaratoria di eccezionalità dei danni causati dalla siccità. Per la Coldiretti ciociara si tratta di un bel regalo di Natale, di una boccata di ossigeno quanto mai vitale per il sistema agricolo e una iniezione di fiducia per gli imprenditori locali.
 
“Abbiamo vissuto un’estate drammatica, con un bilancio di perdite, di danni, coltivazioni distrutte, aziende costrette ad indebitarsi, per la pressoché totale compromissione del reddito previsto e per l’aggravio dei costi derivati dall’irrigazione di emergenza, con l’attivazione di prestiti e mutui per poter reggere all’urto e scongiurare la chiusura. Questa notizia è un bel regalo di Natale. Una boccata di ossigeno quanto mai vitale per il sistema agricolo e una iniezione di fiducia per gli imprenditori locali”. Così Vinicio Savone, presidente della Coldiretti di Frosinone, commenta l’approvazione da parte della giunta regionale del Lazio della delibera di proposta di declaratoria di eccezionalità dei danni causati dalla siccità.
Danni verificati dagli accertamenti svolti nelle diverse province dalla Direzione regionale Agricoltura che, al termine della ricognizione, ha quantificato le perdite subite dalle aziende del Lazio in 415.512.729 euro. Per le province di Frosinone e Latina i danni sono quantificati in 57 milioni di euro (19.395.500 nei comuni pontini di Castelforte, Cisterna, Cori, Minturno, Ponza, Roccasecca dei Volsci, Ventotene e Fondi e 37.675.635 negli 88 comuni ciociari coinvolti nell’emergenza). L’iter amministrativo prevede che la proposta sia trasmessa al Ministero dell’agricoltura per il riconoscimento, con decreto, della eccezionalità dell’evento calamitoso. “L’auspicio è che l’iter prosegua con speditezza per poter concretamente, in tempi rapidi, indennizzare le aziende messe in ginocchio dalla devastante siccità, aggravata dalla eccezionale durata considerando – aggiunge Carlo Crocetti, presidente della Coldiretti di Latina – che si è protratta, di fatto, fino a un mese fa. “Oggi – aggiunge il direttore delle due federazioni, Pietro Greco – raccogliamo i frutti dell’attività che Coldiretti ha messo in campo, non appena il fenomeno cominciava a delinearsi in tutta la sua gravità, per aprire un confronto con le istituzioni, rappresentare il dramma che si stava consumando e sollecitare misure congrue e urgenti a sostegno del comparto. La Regione Lazio – anche in occasione dell’ultimo tavolo avuto in estate con l’assessore Carlo Hausmann – si è rivelata interlocutore attento alle difficoltà degli imprenditori agricoli e il risultato appena ottenuto è la conferma di un operato puntuale e concreto”. 
 
 
Dal territorio
 
EMILIA-ROMAGNA, MANOVRA: STORICO VIA LIBERA A STREET FOOD CONTADINO
 
“Storico via libera allo street food contadino dal campo alla tavola nella manovra 2018”. Lo ha reso noto il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in occasione dell’Assemblea nazionale di fine anno nel commentare “positivamente la manovra che contiene importanti misure per il settore agricolo, dalla decontribuzione per giovani agricoltori, al bonus verde fino alla sterilizzazione delle aliquote Iva”. Per la prima volta – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – gli agricoltori potranno vendere direttamente i propri prodotti anche derivati da processi di manipolazione o trasformazione e pronti per il consumo, dalla piadina romagnola all’erbazzone, dal borlengo alla crescentina, fino ai frullati della salute direttamente dal produttore al consumatore, anche in forma itinerante.
Una opportunità importante per i consumatori con 1 italiano su 2 (50%) che ha mangiato cibo da strada nell’ultimo anno in tutte le sue forme secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. Ora – spiega Coldiretti Emila Romagna – sarà finalmente possibile farlo acquistando direttamente a chilometri zero dagli agricoltori e dagli allevatori a garanzia della genuinità e della qualità ma anche del rispetto degli ingredienti e della vera tradizione enogastronomica Made in Italy. Una opportunità importante alla vigilia dell’anno del cibo italiano nel mondo per qualificare l’offerta delle città minacciata – sostiene Coldiretti regionale – dalla banalizzazione e dall’omologazione ma anche per difendere l’identità alimentare nazionale che rischia di sparire dalle strade e dalla piazze invase dal kebab al sushi, dalla frutta fuori stagione come le caldarroste congelate disponibili durante tutto l’anno.
Valorizzare l’identità culturale dei centri storici è importante per gli abitanti ma anche per i tanti turisti italiani e stranieri che quando arrivano nelle città – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – si aspettano di mangiare prodotti della tradizione locale che sono la vera forza della vacanza Made in Italy, conquistata con la distintività, la biodiversità e il legame con il territorio.
Il cibo da strada contadino non è l’unica novità. Nella manovra, infatti – spiega Coldiretti regionale – è contenuto anche il “Bonus verde” ossia la detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese per lavori di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi nonché per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Il bonus si applica nel limite massimo di spesa di 5.000 euro per interventi sulle singole unità immobiliari e sulle parti esterne condominiali. “Una battaglia vinta dalla Coldiretti che aiuta l’economia ed il lavoro in un settore determinate del Made in Italy come il florovivaismo ma che è anche importante per abbellire le città e per ridurre lo smog” ha sottolineato il presidente nazionale di Coldiretti Roberto Moncalvo. Un ettaro di piante che elimina circa 20 chili di polveri e smog in un anno secondo la Coldiretti.
Per i giovani agricoltori under 40 – sottolinea Coldiretti Emilia Romagna – è stato anche riconfermato l’esonero triennale dal pagamento dei contributi previdenziali e una riduzione contributiva nel limite del 66% per il successivo anno e del 50% per l’ulteriore anno. Una misura per sostenere la crescente domanda di giovani che vogliono fare impresa in agricoltura in Italia che puo’ contare su 53.475 imprese agricole condotte da under 35 con un aumento record del 9,3% nel terzo trimestre del 2017 rispetto allo scorso anno secondo una analisi della Coldiretti.
Viene poi estesa al 2018 l’indennità giornaliera di 30 euro per i lavoratori della pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, nel periodo di sospensione per misure di fermo pesca, nel limite di 40 giorni in corso d’anno, con uno stanziamento di 5 milioni annui. Mentre – aggiunge Coldiretti regionale – è stata integrata con 12 milioni di euro la dotazione finanziaria del Programma nazionale triennale della pesca e dell’acquacoltura 2017-2019. Per gli allevatori è stato previsto l’innalzamento delle percentuali di compensazione IVA sulle cessioni di animali vivi della specie bovina e suina in misura rispettivamente non superiore al 7,7% e all’8% per ciascun anno nel 2018, 2019 e 2020.
Infine è determinante nella manovra la sterilizzazione degli aumenti Iva e accise che interessa anche su beni di prima necessità come carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero con aliquota al 10% e il vino e la birra al 22% che rappresentano componenti importanti nei consumi delle famiglie. L’aumento dell’Iva – conclude Coldiretti Emilia Romagna – sarebbe stato un duro colpo per la spesa delle famiglie italiane in alimenti e bevande che nel 2017 dopo cinque anni di valori negativi ha invertito la tendenza ed ha fatto segnare un incoraggiante aumento dell’1,3% nei primi nove mesi del 2017 rispetto allo stesso periodo del 2016 secondo elaborazioni Coldiretti su dati Ismea.
 
LAZIO, “SDOGANATO” DALLA MANOVRA 2018 IL CIBO DA STRADA CONTADINO
 
Porchetta e arrosticini battono il kebab. La predilezione dei consumatori romani e laziali per le tipicità alimentari della tradizione trova il giusto riconoscimento nella manovra 2018 che dà il via libera allo street food contadino. Gli agricoltori – commenta la Coldiretti del Lazio – potranno vendere direttamente i propri prodotti, anche derivati da processi di manipolazione o trasformazione e pronti per il consumo, anche in forma itinerante. Un sostegno prezioso per la promozione delle specialità tradizionali regionali e una innovazione legislativa che mette le aziende agricole locali nelle condizioni per diffondere la conoscenza e il consumo di quelle specialità che, per le loro caratteristiche, possono essere proposte anche per il consumo da passeggio.
Una opportunità importante per i consumatori con 1 italiano su 2 (50%) che nell’ultimo anno ha mangiato cibo da strada. Ora si potrà acquistare direttamente da agricoltori e allevatori a garanzia della genuinità e della qualità, nel rispetto degli ingredienti e della vera tradizione Made in Italy. Un modo – ricorda Coldiretti – per difendere l’identità alimentare nazionale che rischia di sparire dalle strade, dalle piazze e dalle botteghe dei centri storici invase dal kebab, dal sushi, dalla frutta fuori stagione come le caldarroste congelate.
Accogliere i turisti che affollano Roma e le più rinomate località del Lazio con un’offerta alimentare autenticamente locale significa non solo valorizzare l’identità culturale delle città, ma anche offrire ai visitatori un assaggio di quella autentica italianità gastronomica che i turisti stranieri si aspettano di trovare durante la loro permanenza nel nostro paese. Proprio la Capitale – aggiunge Coldiretti – sarà il nostro primo e più importante banco di prova perché è da qui che è partita la nostra rivoluzione del chilometro zero con l’apertura del mercato contadino del Circo Massimo e perché è qui che metteremo in campo, d’accordo con le istituzioni cittadine, la nostra piattaforma per restituire alle produzioni locali la centralità e la visibilità che meritano, anche perché cittadini e visitatori cercano soprattutto questi prodotti.
Oltre al via libera al cibo da strada contadino nella manovra è stato confermato per gli agricoltori under 40 l’esonero triennale dal pagamento dei contributi previdenziali e una riduzione contributiva nel limite del 66% per il successivo anno e del 50% per l’ulteriore anno. Ok anche al bonus verde, ossia la detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese per lavori di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici, immobili, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione nonché per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili – battaglia vinta dalla Coldiretti in favore di un settore strategico come il florovivaismo.
 
MARCHE, DALLA MANOVRA STORICO VIA LIBERA A STREET FOOD CONTADINO
 
Dalla Manovra 2018 arriva uno storico via libera allo street food contadino dal campo alla tavola che si tradurrà in importanti opportunità per le aziende agricole marchigiane. Ad annunciarlo è la Coldiretti Marche in occasione dell’Assemblea nazionale di fine anno, con l’arrivo di importanti misure per il settore agricolo, dalla decontribuzione per giovani agricoltori, al bonus verde fino alla sterilizzazione delle aliquote Iva. Per la prima volta gli agricoltori potranno vendere direttamente i propri prodotti anche derivati da processi di manipolazione o trasformazione e pronti per il consumo, dalla “regina” Oliva ascolana del Piceno Dop, dalla Crescia nelle sue differenti versioni, per continuare con specialità locali come il Calcione di Treia o il Chichiripieno di Offida, anche in forma itinerante.
Una opportunità importante per i consumatori con 1 italiano su 2 (50%) che ha mangiato cibo da strada nell’ultimo anno in tutte le sue forme secondo l’indagine Coldiretti/Ixe’. Ora, spiega la Coldiretti – sarà finalmente possibile farlo acquistando direttamente a chilometri zero dagli agricoltori e dagli allevatori a garanzia della genuinità e della qualità ma anche del rispetto degli ingredienti e della vera tradizione enogastronomica Made in Italy. Una opportunità importante alla vigilia dell’anno del cibo italiano nel mondo per qualificare l’offerta delle città minacciata, sostiene la Coldiretti, dalla banalizzazione e dall’omologazione ma anche per difendere l’identità alimentare nazionale che rischia di sparire dalle strade e dalla piazze invase dal kebab al sushi, dalla frutta fuori stagione come le caldarroste congelate disponibili durante tutto l’anno.  Il cibo da strada contadino non è l’unica novità.
Nella manovra, infatti, spiega Coldiretti, è contenuto anche il “Bonus verde” ossia la detrazione ai fini Irpef del 36% delle spese per lavori di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi nonché per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Il bonus si applica nel limite massimo di spesa di 5.000 euro per interventi sulle singole unità immobiliari e sulle parti esterne condominiali. Un’opportunità per il settore florovivaistico marchigiano. Per i giovani agricoltori under 40, sottolinea la Coldiretti, è stato anche riconfermato l’esonero triennale dal pagamento dei contributi previdenziali e una riduzione contributiva nel limite del 66% per il successivo anno e del 50% per l’ulteriore anno. Viene poi estesa al 2018 l’indennità giornaliera di 30 euro per i lavoratori della pesca marittima, compresi i soci lavoratori delle cooperative della piccola pesca, nel periodo di sospensione per misure di fermo pesca, nel limite di 40 giorni in corso d’anno, con uno stanziamento di 5 milioni annui.
 
PUGLIA, STREET FOOD: SECONDI SOLO A LOMBARDIA. VIA LIBERA ANCHE DA FINANZIARIA
 
Il grande successo dello street food viene riconosciuto anche dalla manovra finanziaria 2018 che ha dato il via libera al cibo di strada fatto dagli agricoltori che potranno vendere direttamente i propri prodotti, anche derivati da processi di manipolazione o trasformazione e pronti per il consumo. Pucce con hamburger di Angus rigorosamente salentino, panini con salsiccia di cinghiale e capocollo, pizze e panzerotti fritti in salsa barese, pesce fritto, bicchieroni di frutta di stagione sono la ricca offerta delle imprese agricole di Campagna Amica, il tutto innaffiato con vino e birra artigianale. La Puglia con 271 aziende è seconda solo alla Lombardia nella classifica nazionale – rivela Coldiretti Puglia – delle regioni dove la ristorazione ambulante è maggiormente presente.
“Ogni occasione è opportuna e utile per sostenere le eccellenze delle nostre aree rurali – dichiara il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele – e presentare al mondo il nostro modello di sviluppo agricolo, la qualità delle nostre produzioni e le grandi potenzialità del cibo e di tutto il Made in Italy. Il nostro agroalimentare è il più apprezzato, ma anche il più copiato nel mondo e lo street food proposto dalle imprese agricole è una storica opportunità per far conoscere le nostre produzioni autentiche che nascono da un territorio unico ed inimitabile. Valorizzare l’identità culturale dei centri storici è importante per gli abitanti ma anche per i tanti turisti italiani e stranieri che quando arrivano nelle città si aspettano di mangiare prodotti della tradizione locale che sono la vera forza della vacanza Made in Italy, conquistata con la distintività, la biodiversità e il legame con il territorio”.
Quasi due italiani su tre (65%) consumano street food. Il cibo della tradizione locale è, peraltro, il preferito (81%), mentre il 13% sceglie quello internazionale come gli hot dog e il 6% i cibi etnici come il kebab. Anche gli stranieri vanno matti per il cibo da strada made in Italy, il 62% fa «food shopping» e a cercare il cibo tipico tricolore sono soprattutto i russi (87%).
“Il cibo è certamente divenuto – continua il Direttore di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti – infallibile leva di comunicazione verso i turisti nazionali ed internazionali. Il successo di una vacanza oggi dipende dal cibo (35%) che batte la visita a musei e mostre, (29 per cento), lo shopping (16 per cento), la ricerca di nuove amicizie (12 per cento), lo sport (6 per cento). Il turismo enogastronomico è il vero traino dell’economia turistica pugliese caratterizzato da 60 milioni di ulivi di cui quasi il 50% monumentali, 251 prodotti riconosciuti tradizionali dal MIPAF, 9 prodotti DOP (5 oli extravergine, il Pane di Altamura, il canestrato pugliese, la mozzarella di bufala e l’oliva Bella di Cerignola) e 29 vini DOC, oltre a pregevoli masserie storiche, le più belle d’Italia. Ciò testimonia che il turismo pugliese non è solo mare, piuttosto volano per lo sviluppo di tutto il territorio, elemento di promozione del paesaggio, della cultura e degli stessi prodotti agroalimentari locali”.
Una opportunità importante alla vigilia delle celebrazioni dell’anno del ‘cibo italiano nel mondo’ per qualificare l’offerta delle città minacciata – sostiene la Coldiretti – dalla banalizzazione e dall’omologazione, ma anche per difendere l’identità alimentare nazionale che rischia di sparire dalle strade e dalla piazze invase dal kebab al sushi, dalla frutta fuori stagione come le caldarroste congelate disponibili durante tutto l’anno.
 
UMBRIA, VIA LIBERA A STREET FOOD CONTADINO CON LA MANOVRA 2018
 
“Storico via libera allo street food contadino dal campo alla tavola nella manovra 2018”. Lo ha reso noto il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo in occasione dell’Assemblea nazionale di fine anno nel commentare “positivamente la manovra che contiene importanti misure per il settore agricolo, dalla decontribuzione per giovani agricoltori, al bonus verde fino alla sterilizzazione delle aliquote Iva”.
Per la prima volta – sottolinea Coldiretti Umbria – gli agricoltori potranno vendere direttamente i propri prodotti anche derivati da processi di manipolazione o trasformazione e pronti per il consumo, anche in forma itinerante. Il cibo da strada contadino non è l’unica novità. Nella manovra, infatti – spiega Coldiretti – è contenuto anche il “Bonus verde” ossia la detrazione ai fini IRPEF del 36% delle spese per lavori di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi nonché per la realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. Il bonus si applica nel limite massimo di spesa di 5.000 euro per interventi sulle singole unità immobiliari e sulle parti esterne condominiali. Una battaglia vinta dalla Coldiretti che aiuta l’economia ed il lavoro in un settore determinante del Made in Italy come il florovivaismo ma che è anche importante per abbellire le città e per ridurre lo smog.
Per i giovani agricoltori under 40 – sottolinea Coldiretti – è stato anche riconfermato l’esonero triennale dal pagamento dei contributi previdenziali e una riduzione contributiva nel limite del 66% per il successivo anno e del 50% per l’ulteriore anno: una misura per sostenere la crescente domanda di giovani che vogliono fare impresa in agricoltura in Italia. Per gli allevatori è stato previsto l’innalzamento delle percentuali di compensazione IVA sulle cessioni di animali vivi della specie bovina e suina in misura rispettivamente non superiore al 7,7% e all’8% per ciascun anno nel 2018, 2019 e 2020. Infine è determinante nella manovra la sterilizzazione degli aumenti Iva e accise che interessa anche beni di prima necessità come carne, pesce, yogurt, uova, riso, miele e zucchero con aliquota al 10% e il vino e la birra al 22% che rappresentano componenti importanti nei consumi delle famiglie.
Intanto, secondo un’analisi Coldiretti presentata all’Assemblea cui ha partecipato anche una delegazione dall’Umbria, l’agroalimentare con regali enogastronomici, pranzi e cenoni è quest’anno la voce più importante del budget che le famiglie italiane destinano alle feste di fine anno, con una spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno di 4,8 miliardi di euro, il 10% in più dello scorso anno. Il menu resta fortemente legato alla tradizione Made in Italy: la novità di quest’anno è l’arrivo nel piatto dei cosiddetti superfood ai quali sono associate specifiche proprietà salutistiche. Più di un italiano su quattro (26%) li porterà in tavola con un positiva tendenza a riscoprire quelli della “nonna”, dalle noci al farro, dalle visciole alla roveja. Si assiste tra l’altro – conclude Coldiretti – a una fortissima attrazione verso il fai da te casalingo con ben il 48% delle famiglie che preparerà in casa almeno un dolce tipico delle feste.
 
VENETO, CON COLDIRETTI IN PRIMA LINEA LA REGIONE INCENTIVA IL CREDITO AGRICOLO
 
E’ passato in Consiglio del Veneto l’emendamento promosso da Coldiretti a favore del credito in agricoltura. La manovra approvata all’unanimità durante la seduta dedicata al bilancio andrà a sostenere l’innovazione di migliaia di aziende che intendono investire nel settore in un’ottica di miglioria e diversificazione della produzione. “Con questo provvedimento – spiega Coldiretti – la politica regionale prende atto dell’importanza strategica di una leva economica che metterà gli imprenditori, soprattutto donne e giovani, nella condizione di affrontare con più coraggio il mercato globale agevolando l’accesso ai prestiti che sempre più spesso richiede il rilascio di garanzie.
Questo intervento riconosce, inoltre, il ruolo centrale dei Confidi che fanno capo al comparto primario. “A rassicurare le imprese – commenta Coldiretti – il fatto che la norma, che modifica la legge esistente numero 16 del 2009, è definitivamente recepita nella legislazione veneta e sarà ogni anno rinforzata in base alle risorse della Regione Veneto”.
 
PIEMONTE, CRESCE RICHIESTA CARNE PIEMONTESE AD UN ANNO DA RICONOSCIMENTO IGP
 
Il governo di Pechino ha deciso di rimuovere, dopo 16 anni, il bando sulla carne bovina italiana, come ha annunciato il Ministero dell’Agricoltura cinese e dall’Amministrazione per il Controllo della Qualita’, l’Ispezione e la Quarantena (Aqsiq) a conclusione dei lavori del Comitato governativo Italia-Cina. Il via libera riguarderà la carne disossata di bovini con meno di 30 mesi.
Il Piemonte detiene il primato italiano nella valorizzazione delle carni da razze storiche italiane e la zootecnia riveste un ruolo di grande importanza per il tessuto economico regionale. La Piemontese, con circa 300.000 capi, rappresenta la principale razza da carne, oltre ad essere la prima razza autoctona a livello nazionale per numero di capi allevati, raggiungendo da sola il 50% del patrimonio delle razze autoctone italiane da carne.
“In quest’annata i tagli di carne della Piemontese sono stati sempre più apprezzati del mercato – affermano Delia Revelli presidente di Coldiretti Piemonte e Bruno Rivarossa Delegato Confederale -. Ad un anno quasi dalla notizia dell’ottenimento dell’Igp per il Vitellone piemontese della Coscia i dati sono in crescita, segnale che tale riconoscimento sta rafforzando il comparto e sta dando anche ai consumatori una maggior fiducia negli acquisti In Piemonte si contano 6 mila aziende che allevano la razza bovina Piemontese e 15 mila addetti, il fatturato arriva a 500 milioni di Euro e per l’intera filiera, comprendente la logistica, il trasporto, la mangimistica, la macellazione ed il sezionamento, si raggiungono quasi 800 milioni di Euro. Auspichiamo – concludono Revelli e Rivarossa – che questa apertura da parte della Cina possa creare nuove concrete opportunità economiche per i nostri allevatori e per far conoscere l’elevata qualità delle nostre carni”.
 
SIENA, GRANO E PASTA: LE BUGIE HANNO LE GAMBE CORTE, LA BATTAGLIA VA AVANTI
 
“Le bugie hanno le gambe corte e si scoprono presto” dicevano le nostre nonne. E di bugia si può parlare riguardo all’accordo sul grano proposto dal presidente di Aidepi Paolo Barilla, leader dei pastai nostrani ad un gruppo di agricoltori compiacenti. Non si è fatta attendere la dura risposta di Coldiretti per bocca del suo presidente nazionale Roberto Moncalvo: “Non si può firmare un accordo che denigra la qualità del grano italiano senza dire una parola sulle importazioni di un milione di tonnellate di grano dal Canada trattato in preraccolta con glifosato, accusato di essere cancerogeno e per questo vietato in Italia”.
“Abbiamo fatto una dura battaglia in difesa del grano italiano che ha portato all’obbligo di indicare in etichetta l’origine del grano nella pasta previsto dal decreto dei Ministri delle Politiche agricole Maurizio Martina e dello Sviluppo Economico Carlo Calenda – ha dichiarato Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana – che entrerà in vigore il prossimo 17 febbraio 2018 e non siamo disponibili a nessun accordo che non faccia riferimento all’origine del grano”.
Ricordiamo che contro il decreto per l’etichettatura trasparente della pasta gli stessi pastai hanno presentato e poi perso il ricorso davanti al Tar del Lazio.
“Il nostro Paese – sottolinea Coldiretti Toscana – è il principale produttore europeo e secondo mondiale di grano duro, destinato alla pasta con 4,3 milioni di tonnellate su una superficie coltivata pari a circa 1,3 milioni di ettari che si concentra nell’Italia meridionale. Anche in Toscana vengono coltivati circa 110.000 ettari a grano dei quali 90.000 seminati a grano duro e quasi 20.000 quelli in cui si coltiva il grano tenero. 3.5 milioni di quintali di grano prodotti. La produzione del grano duro si concentra nella province di Siena, Grosseto e Pisa, mentre ad Arezzo va il primato per il grano tenero, coltivato soprattutto in Val di Chiana. Sono circa 15.000 le imprese agricole toscane che coltivano grano in aree in cui se non vi fosse questa coltivazione resterebbero incolte. Invece di denigrare il nostro grano, bisognerebbe remunerarlo in modo corretto, rendendo possibile non solo il mantenimento delle attuali superfici ma, anzi, favorendone l’incremento, utile per il territorio e per la sicurezza alimentare dei cittadini. Noi continueremo la nostra battaglia, edificando nuove filiere, da soli o con l’industria pastaria lungimirante”.
 
EMILIA-ROMAGNA, FILIPPO TRAMONTI NEO-PRESIDENTE UECOOP REGIONALE
 
Filippo Tramonti, 52 anni, di San Mauro Pascoli (Fc) è il nuovo presidente di Uecoop Emilia Romagna, l’Unione Europea delle Cooperative promossa da Coldiretti. Tramonti, presidente del Consorzio Agrario Adriatico – informa Uecoop regionale – è stato eletto all’unanimità dall’assembla dei delegati di tutto il territorio regionale e subentra al piacentino Luigi Bisi. Consiglieri regionali sono stati eletti Antonio Ferro (presidente del Consorzio Agrario dell’Emilia), Angelo Marco Maggi (Cooperativa emiliana Gestione Servizi) e Marco Niccolai (cooperativa sociale Hermes).
All’assemblea regionale di Uecoop, alla quale ha partecipato il coordinatore nazionale Vincenzo Sette, sono stati nominati anche i cinque delegati all’assemblea nazionale. Per l’Emilia Romagna parteciperanno i delegati dei Consorzi Agrari dell’Adriatico, dell’Emilia e di Parma, della cooperativa sociale Hermes Onlus e della cooperativa Emiliana Gestione Servizi.
In Emilia Romagna Uecoop associa oltre 200 cooperative con 20 mila soci impegnati in un’ampia gamma di settori, dal lavoro al sociale, dall’edilizia all’agricoltura. Nel ringraziare il suo predecessore Luigi Bisi per l’impegno alla guida di Uecoop, il neo-presidente Tramonti ha dichiarato di volere impegnarsi “per sostenere i valori ed i principi del modello cooperativo che si fondano sulla solidarietà, la sussidiarietà e la sostenibilità, per essere uno strumento efficace al servizio delle cooperative associate, puntando sulla centralità dei soci, a favore del territorio in cui le imprese operano”.
 
LIGURIA, COLDIRETTI IMPRESA PESCA INCONTRA L’EUROPARLAMENTARE RENATA BRIANO
 
Si è tenuto oggi martedì 19 dicembre un primo incontro fra i referenti regionali di Coldiretti Liguria e l’Europarlamentare Renata Briano, vicepresidente della Commissione Pesca del Parlamento Europeo. Nell’incontro, a cui presenziavano il presidente Gerolamo Calleri, il direttore regionale Enzo Pagliano e il direttore provinciale Simone Moroni, la responsabile regionale di Impresa Pesca Liguria Daniela Borriello ha affrontato diverse problematiche che riguardano i pescatori liguri, e non solo.
A titolo esemplificativo, ma non esaustivo, si è parlato delle quote tonno, della pesca del bianchetto, della lotta alla pesca illegale, nonché delle difficoltà legate al fermo biologico. Un argomento oggetto di lunga discussione è stata la modifica della normativa sulla tracciabilità lungo la filiera ittica, una lotta che Coldiretti Liguria ha iniziato a portare avanti circa un anno e mezzo fa. Questo va collegato ad un’azione importante da farsi sulla normativa delle importazioni.
L’onorevole Briano, ben consapevole delle problematiche di cui si è discusso, ha manifestato la sua volontà di fare “rete” e collaborare per essere più forti nel portare avanti le proposte sia con il governo italiano, sia con la Comunità Europea. Per questo Coldiretti Impresa Pesca ha rilasciato un documento in cui vengono sottolineate le problematiche discusse.
 
NOVARA-VCO, A QUASI UN ANNO DALLA IGP CRESCE LA RICHIESTA DELLA ‘PIEMONTESE’
 
La Cina ha deciso di rimuovere, dopo 16 anni, il bando sulla carne bovina italiana, come ha annunciato il Ministero dell’Agricoltura cinese e dall’Amministrazione per il Controllo della Qualita’, l’Ispezione e la Quarantena (AQSIQ) a conclusione dei lavori del Comitato governativo Italia-Cina. Il via libera riguarderà la carne disossata di bovini con meno di 30 mesi.
Il Piemonte detiene il primato italiano nella valorizzazione delle carni da razze storiche italiane e la zootecnia riveste un ruolo di grande importanza per il tessuto economico regionale. La Piemontese, con circa 300.000 capi, rappresenta la principale razza da carne, oltre ad essere la prima razza autoctona a livello nazionale per numero di capi allevati, raggiungendo da sola il 50% del patrimonio delle razze autoctone italiane da carne. “In quest’annata i tagli di carne della Piemontese sono stati sempre più apprezzati del mercato” afferma Sara Baudo, presidente di Coldiretti Novara Vco.
A quasi un anno quasi dalla notizia dell’ottenimento dell’Igp per il Vitellone piemontese della Coscia i dati sono in crescita, “segnale che tale riconoscimento sta rafforzando il comparto e sta dando anche ai consumatori una maggior fiducia negli acquisti In Piemonte si contano 6 mila aziende che allevano la razza bovina Piemontese e 15 mila addetti, il fatturato arriva a 500 milioni di Euro e per l’intera filiera, comprendente la logistica, il trasporto, la mangimistica, la macellazione ed il sezionamento, si raggiungono quasi 800 milioni di Euro. Va auspicato che questa apertura da parte della Cina possa creare nuove concrete opportunità economiche per i nostri allevatori e per far conoscere l’elevata qualità delle nostre carni”.
 
CALABRIA, FESTIVITA’ NATALIZIE: 80 MILIONI A TAVOLA PRIMA VOCE DI SPESA
L’agroalimentare con regali enogastronomici, pranzi e cenoni è la voce più’ importante del budget che anche le famiglie calabresi destinano alle feste di fine anno, con una spesa complessiva per imbandire le tavole del Natale e del Capodanno di circa 85 milioni di euro, qualcosa in più dello scorso anno. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Calabria su dati della ricerca fatta da Coldiretti.
La maggior parte della spesa alimentare delle feste è dedicata al pranzo di Natale che il 90% dei calabresi, consumerà nelle case dove il menu resta fortemente legato alla tradizione Made in Italy. Lo dimostra il fatto che nella quasi totalità delle famiglie, si brinderà con lo spumante. A tale proposito è aumentato del 20% il consumo delle bollicine calabresi che ormai tante case vinicole producono con successo.  Anche per panettone e pandoro che non mancherà nelle case, si fa sempre di più ricorso a quelli artigianali prodotti da diverse aziende calabresi e non mancheranno i torroncini calabresi IGP.
Anche per la frutta, sulle tavole calabresi si utilizzerà quella locale in particolare clementine e arance. Nella “top five” del prodotti agricoli maggiormente utilizzati il primo posto va alla cipolla di Tropea IGP Calabria largamente usata nella cucina che quest’anno ha avuto un vero boom di richieste, a seguire l’olio extravergine calabrese, gli agrumi, naturalmente il peperoncino e il broccolo calabrese.  La top five dei prodotti agroalimentari più graditi ci sono il pesce azzurro, il pecorino calabrese, i salumi di Calabria DOP, il vino, il caciocavallo silano DOP e la nduja, Per la pasta c’è una richiesta significativa per quella prodotta con grano 100% italiano e i pastifici calabresi che hanno fatto questa scelta stanno ottenendo buoni risultati nelle vendite.
Quest’anno è molto richiesto, per spezza il pranzo, il sorbetto al bergamotto che viene preparato in casa. Si assiste anche – afferma la Coldiretti – a una fortissima attrazione verso il fai da te casalingo infatti, attingendo alla sapienza contadina, non mancheranno i prodotti della “nonna” come pitta mpigliata, crispelle nelle varie tipologie, turdilli, zeppole e altre prelibatezze. Un’ottima premessa – rileva Coldiretti – per l’anno che verrà con il 2018 che è stato proclamato anno internazionale del cibo italiano nel mondo, al quale la Calabria si presenta con la mappa dei tesori dell’economia locale che può contare su 269 prodotti alimentari tradizionali censiti, 18 specialità Dop/Igp e 21 vini Doc//Igt e tantissimi produzioni biologiche “glifosate zero”.
Le scelte dei cittadini – consumatori di Natale hanno un impatto determinate sull’economia e sull’occupazione e sul prestigio dell’agricoltura  e dei suoi protagonisti i contadini ”afferma il presidente della Coldiretti Calabria Pietro Molinaro nel sottolineare che “si stima valga  almeno 600 posti di lavoro la scelta di un menu calabrese per i pranzi ed i cenoni delle feste, ma anche quella del regalo enogastronomico veramente Made in Calabria  Un impatto importante che aiuta le zone interne della nostra regione perché comprare una specialità locale è una delle opzioni di spesa più lungimiranti, fa felice chi la riceve e sostiene l’economia regionale”. 
 
 
Appuntamenti
 
PUGLIA: IL BILANCIO DI COLDIRETTI SULL’ANNATA AGRARIA REGIONALE 2017
Giovedì 21 dicembre
 
Domani, giovedì 21 dicembre 2017, alle ore 10,00, a Bari presso il salone di Coldiretti Puglia (Via Amendola 205/3), si terrà la conferenza stampa di fine anno per tracciare il bilancio dell’annata agraria 2017 e illustrare le iniziative organizzativo – sindacali che Coldiretti Puglia porterà avanti nel 2018.
Sarà allestito il primo ‘Salone delle Eccellenze di Filiera’, i testimonial dell’alleanza di filiera che mette insieme due componenti preziose e reciprocamente imprescindibili del più importante settore dell’economia pugliese, la produzione agricola e la trasformazione alimentare, anche grazie ai due storici Decreti per l’indicazione dell’origine del latte e del grano sulle etichette dei prodotti lattiero – caseari e della pasta.
Alla conferenza stampa parteciperanno il Direttore e il Presidente di Coldiretti Puglia, Angelo Corsetti e Gianni Cantele e l’Assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Leonardo Di Gioia.
 
ORISTANO: SECONDA TAPPA DEL PROGETTO “A NATALE MANGIAMO LOCALE”
Giovedì 21 e 28 dicembre
 
Prosegue il progetto “A Natale mangiamo locale” curato da Agri Mercato Oristano. Un programma di educazione al consumo consapevole e sostenibile voluto dalla Agenzia Regionale Laore e realizzato in collaborazione con le associazioni che promuovono la vendita diretta. La seconda tappa del progetto prevede la visita al Mercato San Martino dei ragazzi della Prima superiore dell’Istituto comprensivo N.4 di Via Diaz diretto dalla dirigente Giuseppina Loi (giovedì scorso protagonisti in aula di una giornata di educazione alimentare) e di una rappresentanza della Associazione Adiconsum guidata dal segretario regionale Giorgio Vargiu. I 134 ragazzi e i consumatori dell’Adiconsum parteciperanno a una serie di iniziative e laboratori tese a comunicare l’importanza della stagionalità e il valore delle produzioni locali per una sana e corretta alimentazione.
Domani, giovedì, 21 dicembre si inizia alle ore 9,30 con un laboratorio (ripetuto varie volte e in modo diverso nell’ arco della mattinata) sulla pasta artigianale curato da Michelina Mulas titolare della fattoria didattica Su Crabiolu di Siamanna. A seguire un laboratorio sull’importanza dell’attività delle api e dei benefici nel consumo del miele realizzato dalla Azienda Agricola Monte Arci di Orlando Oliva; le visite agli stand dei produttori della agri cosmesi, degli altri produttori del mercato e gli interventi della biologa nutrizionista Giulia Mugheddu sulla sana e corretta alimentazione.
Dalle 11.30 attenzione centrata su un prodotto storico e identitario regionale come l’IGP Agnello di Sardegna. Dopo la presentazione in aula della scorsa settimana, il prodotto verrà fatto degustare a ragazzi, genitori e insegnanti. Sarà lo chef Antonio Atza della trattoria La Bettola” di Oristano a presentare (insieme ai tecnici del Consorzio di tutela) la ricetta dell’agnello Igp abbinata ai carciofi. Contestualmente si potrà degustare anche la carne di bruno sarda del consorzio Melina.
Ultima tappa del programma giovedì 28 dicembre con una altra serie di iniziative nel Mercato San Martino.  Stavolta gli interlocutori saranno i consumatori abituali del mercato contadino.  Si terranno una serie di iniziative e degustazioni su prodotti caratteristici locali come il miele (di diverse tipologie e pluripremiato al concorso nazionale “Mieli d’ Italia”, il pane, il vino bio, i formaggi a caglio vegetale, i funghi. Spazio anche alla presentazione delle innovative cosmesi naturali, dalle creme con la bava di lumaca all’olio e alle saponette di lentischio, alle cosmesi a base di olio di oliva.
Per il Presidente Provinciale Coldiretti Giovanni Murru consumando i prodotti sardi portiamo nelle tavole le peculiarità produttive delle nostre campagne che durante le festività non possono mancare.  Favorendo il consumo consapevole e sostenibile dei prodotti locali – conclude Murru – salvaguardiamo l’unica industria sarda, quella zootecnica e quella agricola, che dobbiamo in ogni modo difendere e tutelare in quanto, da sempre, fornisce eccellenze produttive e dà lavoro a tanti sardi.    
 
MOLISE: IL PRANZO A KM ZERO DI NATALE QUEST’ANNO SI COMPERA AL MERCATO DI C.A.
Da giovedì’ 21 a sabato 23 dicembre
 
E’ tutto pronto a Campobasso per l’apertura straordinaria, da giovedì 21 a sabato 23, del mercato di Campagna Amica, l’Organizzazione di produttori agricoli in vendita diretta promossa da Coldiretti. Nei tre giorni a ridosso delle festività natalizie, il mercato si terrà nella piazzetta antistante quella che sarà la sede al coperto del mercato stesso, circa 400 mq siti nel moderno edificio di via Insorti d’Ungheria. Saranno tre giorni in cui i consumatori potranno tornare ad acquistare prodotti agroalimentari certificati e a km zero.
Sarà possibile acquistare, per il pranzo di Natale e per regalare, i prodotti di eccellenza del Molise, una innumerevole gamma di generi alimentari, dai formaggi agli insaccati, dai vino all’olio, dal miele alla pasta, alle conserve, ai sottaceti all’ortofrutta. Saranno anche tre giorni in cui il consumatore potrà visitare i locali del mercato coperto che Campagna Amica aprirà nella seconda metà di gennaio.
La vendita sarà aperta dalle ore 10.00 alle ore 15.00 di giovedì 21 e venerdì 22 mentre per sabato è previsto il prolungamento dell’orario di apertura fino alle ore 19.00, tempo permettendo. Sabato, infatti, è prevista anche l’animazione per chiudere in bellezza la vigilia delle festività e darsi appuntamento al prossimo anno. Giovedì mattina è stata organizzata una conferenza stampa per presentare l’evento e annunciare le iniziative che si intendono programmare a partire da gennaio con l’apertura del mercato coperto. Quest’anno pertanto, si può avvero dire che il pranzo di Natale lo serve l’associazione Campagna Amica e la Coldiretti Molise, che ne è fondatrice.
 
MANTOVA: CON COLDIRETTI LE NOTE DEL NATALE RISUONANO IN PIAZZA BROLETTO
Sabato 23 dicembre
 
Appuntamento con la musica, sabato 23 dicembre in piazza Broletto, con Mantova Capitale del gusto Christmas Edition. Alle 17.30, il Coro parrocchiale   Don Giuseppe Vincenzi di Goito diretto dal maestro Alfredo Scalari proporrà un Concerto di Natale ispirato alla migliore tradizione europea: in programma, tra gli altri, l’”Ave Maria” di Pietro Mascagni, “Tu scendi dalle stelle”, “Astro del ciel”, l’”Hallelujah di Haendel. 
Il concerto di sabato fa parte delle iniziative promosse da Coldiretti Campagna Amica in piazza Broletto in occasione delle festività 2017. Mantova Capitale del gusto, la manifestazione dedicata al meglio dell’enogastronomia locale che consente di acquistare prodotti d’alta qualità 100% Made in Mantova, fino al 7 gennaio veste i colori del Natale e propone eventi culturali legati alla tradizione. A partire dal presepe allestito nel giardino di Broletto 6, il cui ingresso è gratuito e aperto a tutti.
Cultura e acquisti buoni e sostenibili: i produttori agricoli di Coldiretti Campagna Amica mettono a disposizione dei consumatori mantovani e dei turisti i tesori del Made in Mantova: dalla frutta alla verdura, dalla carne ai salumi, dal vino alla lavanda, fino al miele, ai formaggi, al riso e ai prodotti da forno. Non mancheranno, inoltre, le confetture e le mostarde, i cosmetici naturali e specialità come le farine e i prodotti gluten free, lo zafferano e le erbe aromatiche.  Ingredienti unici per pacchi dono davvero speciali, che in piazza Broletto possono essere confezionati con l’aiuto di una personal shopper.
Per gli acquisti delle feste ci sono, poi, i mercati settimanali, i cui orari rimarranno invariati: Bozzolo (ogni martedì in piazza Europa dalle 8 alle 13), Medole (ogni mercoledì in piazza Zanella dalle 8 alle 13), Castel Goffredo (giovedì in via Italia dalle 8 alle 13), Guidizzolo (venerdì in piazza Mutti dalle 8 alle 13), Cerese di Borgo Virgilio (sabato in piazza Aldo Moro dalle 8 alle 13), Gonzaga (l’8 e il 26 dicembre in via Montessori) e Grazie di Curtatone (domenica in via della Francesca dalle 8 alle 13).
Ecco dove fare acquisti: Mantova capitale del gusto  –  23 e 24 dicembre, 6 e 7 gennaio in piazza Broletto dalle 9 alle 19; Bozzolo – ogni martedì mattina in Piazza Europa; Medole – ogni mercoledì mattina in Viale Zanella; Canneto sull’Oglio – ogni giovedì mattina in piazza Gramsci; Castel Goffredo – ogni giovedì mattina in Via Italia; Guidizzolo – ogni venerdì mattina in Piazza Mutti; Cerese di Borgo Virgilio – ogni sabato mattina in Piazza Aldo Moro; Grazie di Curtatone – ogni domenica mattina in Via della Francesca; Gonzaga – 26 dicembre dalle 8.30 alle 19 in Via Montessori.
 
REGGIO E.: ANCHE A NATALE PER ALIMENTI E BEVANDE VINCE CONTATTO DIRETTO DI C.A.
Giovedì 21 e sabato 23 dicembre
 
Le previsioni per lo shopping natalizio confermano quest’anno la spinta verso spese utili che premiano l’enogastronomia reggiana, anche per l’affermarsi di uno stile di vita attento alla riscoperta della tradizione a tavola. La migliore garanzia sull’originalità dei prodotti alimentari in vendita nei mercati contadini è quella della presenza personale del produttore agricolo che può offrire informazioni dirette sul luogo di produzione e sui metodi utilizzati.
Un fenomeno che è sostenuto in Italia dalla presenza della rete dei mercati degli agricoltori di Campagna Amica alla quale fanno riferimento oltre 1000 mercati dove è possibile acquistare senza intermediazione direttamente dai produttori cibi locali a chilometri zero che non devono essere trasportati da migliaia di chilometri di distanza e garantiscono maggiore freschezza.
A Reggio Emilia le aziende agricole affiancano, allo storico ed affermato Mercato del Contadino del sabato mattina, un secondo appuntamento infrasettimanale, Il Mercato nell’Orto che giovedì 21 dicembre saluterà tutti i consumatori con proposte enogastronomiche e prodotti in vendita diretta, artigianato locale, animazioni e degustazioni per poi dare appuntamento al prossimo anno.
Come fenomeno in crescita sul territorio, il Mercato del Contadino si afferma quale prima scelta per i consumatori e le loro famiglie che possono trovare non solo prodotto di qualità ma anche nuove opportunità di acquisto che corrispondono ad esigenze lavorative e calendarizzazione degli impegni quotidiani.
In Provincia di Reggio Emilia gli appuntamenti in cui sono presenti le aziende agricole di Campagna Amica con i propri prodotti sono tante e ben distribuite nell’arco della settimana. Da S. Ilario il Martedì mattina, al Mercato nell’Orto il Martedì pomeriggio, il Giovedì mattina a Montecchio Emilia, il Venerdì pomeriggio a Novellara, il Sabato mattina a Reggio Emilia in Piazza Fontanesi e a Correggio da maggio a dicembre in zona Espansione Sud.
 
ABRUZZO: A PESCARA COLDIRETTI PRESENTA IL BILANCIO 2017 DELL’AGROALIMENTARE
Giovedì 21 dicembre
 
Si terrà domani 21 dicembre alle 10.30 nel padiglione del porto turistico Marina Di Pescara, l’incontro soci di Coldiretti Abruzzo “Coltiviamo un grande Amore. L’Italia” in cui verrà presentato il bilancio dell’anno che volge al termine e le prospettive del 2018 che si appresta ad arrivare. Aprirà i lavori il presidente di Pescara Chiara Ciavolich, seguita dagli interventi del Direttore Giulio Federici e del presidente Domenico Pasetti, oltre agli interventi dei soci presenti. In occasione dell’incontro verrà tracciato il profilo delle principali filiere abruzzesi a conclusione di un anno particolare per l’agricoltura abruzzese.                                                                                                     
 
NEWS COLDIRETTI – LA FORZA DEL TERRITORIO – 06 4682487 – FAX 06 4871199 – www.coldiretti.it