IL SISTEMA DI CONTROLLO IN AGRICOLTURA BIOLOGICA
1. Gli organismi di controllo
2. Le autorità pubbliche preposte alla vigilanza sugli organismi di controllo

1. GLI ORGANISMI DI CONTROLLO

Gli organismi di controllo autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole sul territorio nazionale sono soggetti privati con due mansioni fondamentali:

a) verificare l'idoneità e il percorso produttivo delle imprese che intendono aderire o già aderiscono al sistema di controllo per le produzioni con metodo biologico;
b) concedere l'uso dei relativi Marchi alle imprese associate, da apporre sulle etichette dei prodotti controllati e sul materiale divulgativo che le stesse intendono realizzare.

Gli organismi di controllo, onde evitare conflitti di interessi, non possono praticare assistenza tecnica alle aziende né vendere prodotti o avere, in qualsiasi altra forma, rapporti di consulenza con l'azienda controllata (principio della "terzietà"). Comportamenti in violazione di tale principio vanno segnalati alla Regione competente ad esercitare la vigilanza.

L'attività degli organismi di controllo ricade sotto la supervisione del Ministero delle Politiche Agricole (MiPAF), delle Regioni e delle Province autonome, per le strutture situate nel territorio di propria competenza. Gli organismi di controllo devono presentare al Ministero e alle Regioni un Piano di controllo annuale.
Recenti disposizioni (Reg. CE 2491/2001, in vigore dal 18 febbraio 2002) hanno contribuito a rendere più rigoroso il sistema di controllo per gli agricoltori ma anche per gli organismi di controllo ai quali si richiedono adempimenti precisi per quanto concerne la loro attività ispettiva in tutte le fasi della filiera produttiva che conduce il prodotto biologico "dalla terra alla tavola", considerando, quindi, non solo la fase di produzione ma anche quella di condizionamento, trasformazione e commercializzazione.
Gli organismi di controllo che certificano le produzioni biologiche in Italia sono elencati nella tabella sottostante; nel solo territorio della Provincia autonoma di Bolzano sono riconosciuti anche altri organismi (Biozert, INAC, IMO).

MODALITÀ ISPETTIVE E SANZIONI:
L'attività ispettiva degli organismi di controllo si compone di visite ordinarie e straordinarie operate con frequenza perlomeno annuale.

  • Ispezioni ordinarie annuali:
    Consistono in sopralluoghi all'azienda, dunque controlli "fisici" completi, effettuati con frequenza perlomeno annuale, finalizzati al mantenimento della certificabilità.
    L'operatore riceverà comunicazione telefonica con adeguato preavviso e, in caso di impedimento, può delegare terza persona di sua fiducia. All'ispezione potranno partecipare soggetti esterni vincolati da segreto professionale ed in particolare ispettori SINCERT.
  • Ispezioni straordinarie:
    Si tratta di ispezioni addizionali a quelle ordinarie finalizzate al miglior controllo delle attività.

Durante le visite di controllo possono essere prelevati campioni per l'individuazione di situazioni non conformi alle disposizioni in materia di agricoltura biologica. I campioni sono analizzati preferibilmente presso i laboratori dell'Agenzia Regionale per l'Ambiente (ARPAT) o presso laboratori accreditati SINAL. Al termine di ogni visita è compilata una relazione di ispezione controfirmata dal responsabile dell'unità sottoposta al controllo.
Qualora siano riscontrate violazioni a quanto disposto dalla normativa Comunitaria e Nazionale nell'ambito dei prodotti biologici l'organismo di controllo provvederà a comunicare il fatto all'Autorità competente. I provvedimenti sanzionatori possono essere applicati sia da parte dell'organismo di controllo sia dall'Autorità competente (REGIONE).
Le sanzioni previste dall'organismo di controllo variano in relazione alla gravità dell'irregolarità o infrazione e vanno dal richiamo scritto al ritiro dell'Attestato di conformità dell'azienda.




Tab. Gli organismi di controllo operanti in Italia nell'ambito dell'agricoltura biologica. (elenco aggiornato a febbraio 2003)

Denominazione Sede Qualifica di CONVERSIONE
ICEA - Istituto per la Certificazione Etica e Ambientale
Strada Maggiore, 29
40125 – Bologna
Tel. 051/272986 Fax 051/232011
E-mail icea@icea.info
Associazione Suolo e Salute (ASS)
Via Abbazia, 17
61032 - Fano (PS)
Tel. 0721/830373 Fax 0721/830373
E-mail: suoloesa@tin.it
Internet: www.suoloesalute.it
Bioagricoop (BAC)
Via Fucini, 10
40033 Casalecchio di Reno (BO)
Tel. 051/6130512 Fax. 051/6130224
E-mail: bioagri@mail.asianet.it
Internet: www.bioagricoop.it
BIOS srl
Via Montegrappa, 7
36063 Marostica (VI)
Tel. 0424/471125 Fax. 0424/476947
E-mail: itbios@tin.it
Consorzio per il Controllo dei Prodotti Biologici (CCPB)
Via J. Barozzi, 8 - 40126 Bologna (BO)
Tel. 051/254688 Fax. 051/254842
E-mail: ccpb@ccpb.itInternet: www.ccpb.it
Codex srl (CDX)
Via Duca degli Abruzzi, 41
95048 Scordia (CT )
Tel. 095/650634/716 Fax. 095/650356
E-mail: codex@libero.it
Ecocert Italia (ECO)
Corso delle Province, 60
95127 Catania (CT)
Tel. 095/442746 433071 Fax. 095/ 505094
E-mail: ecocertitalia@ctonline.it
Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC)
Via C. Pisacane, 53
60019 Senigallia (AN)
Tel. 071/7928725 7930179 Fax. 071/7910043
E-mail: imicert@tin.it
Internet: www.imicert.it
International Services sas (QC&I)
Villa Parigini Loc. Basciano
53035 Monteriggioni (SI)
Tel. 0577/327234 Fax. 0577/329907
E-mail: lettera@qci.it
Internet: www.qci.it
Eco System International Certificazioni S.r.l.
Via Monte San Michele 49
73100 Lecce
Tel. e Fax 0832-311589
E-mail info@ecosystem-srl.com
Internet: www.ecosystem-srl.com
BIOZOO - S.r.l.
Via Chironi 90
7100 Sassari
Tel. e Fax : 079-276537
BIOZERT - zertifizierung okoligisch erzeutger produkte*

Auf dem Kreuz 58
D-86512 - UGSBURG
Tel. +49(0)821.3467650 Fax +49(0)821.3467655
E-mail bayern@biozert.de
Internet www.biozert.de

INAC - International Nutrition and Agricolture Certification*
Rudolf-Herzog-Weg 32D
37213 WITZENHAUSEN
Tel. +49(0)5542.911400 Fax +49(0)5542.911401
E-mail: inac@inac-certification.com
Internet: www.inac-certification.com
MO - Institut für marktökologie*
I Paradiesstrasse 13D
78462 KONSTANZ
Tel. +49(0)7531.915273 Fax +49(0)7531.915274
E-mail: office@imo.ch
Internet: www.imo.ch
QC&I – Gesellschaft für kontrolle und zertifizierung von Qualitätssicherungssystemen GMBH*
Gleuelerstrasse 286D
50935-KÖLN Tel. +49(0) 221 943 92-09
Fax +49(0) 221 943 11
Internet: www.qci.de

*autorizzati ad operare nella sola Provincia Autonoma di Bolzano


2. LE AUTORITÀ PUBBLICHE DI VIGILANZA SUGLI ORGANISMI DI CONTROLLO

> Ministero delle Politiche Agricole e Forestali

E' l'autorità preposta al controllo e al coordinamento delle attività amministrative e tecnico-scientifiche inerenti l'applicazione della normativa comunitaria in materia di agricoltura biologica, nonché al riconoscimento e alla sorveglianza degli organismi di controllo.
Sono istituiti presso il MiPAF:
§ un Comitato di valutazione degli organismi di controllo, con il compito di esprimere pareri in merito all'adozione dei provvedimenti di autorizzazione e di revoca totale o parziale degli organismi medesimi;
§ l'Elenco nazionale degli operatori dell'agricoltura biologica articolato in quattro sezioni: produttori agricoli, preparatori, raccoglitori dei prodotti spontanei, importatori;
§ l'Elenco degli organismi di controllo autorizzati.

> Regioni e Province autonome

Regioni e Province Autonome vigilano sull'attività degli organismi di controllo.
La Regione svolge verifiche periodiche dei requisiti tecnici degli organismi di controllo. La REGIONE infatti predispone un programma annuale relativo all'attività di vigilanza sugli organismi di controllo autorizzati per l'agricoltura biologica e lo invia alla Giunta Regionale, unitamente al resoconto dell'attività di vigilanza svolta nell'anno precedente. Il programma annuale prevede sopralluoghi presso le strutture organizzative degli organismi di controllo operanti nel territorio regionale e presso un campione rappresentativo di operatori biologici, pari almeno al 10% degli iscritti all'elenco regionale.
E' istituito presso la REGIONE l'Elenco regionale degli operatori dell'agricoltura biologica suddiviso in tre sezioni: produttori agricoli, preparatori, raccoglitori dei prodotti spontanei.
L'iscrizione all'elenco è subordinata all'accertamento dei requisiti di idoneità da parte degli organismi di controllo autorizzati e al mantenimento di tali condizioni. In caso contrario l'organismo di controllo ne dà comunicazione immediata ala 'REGIONE che provvede alla cancellazione dell'operatore dall'elenco regionale. L'elenco regionale degli operatori è pubblicato annualmente sul Bollettino Ufficiale della Regione (BUR).

Tab. Primi adempimenti per gli operatori biologici

2. La REGIONE, entro 30 giorni dalla data di arrivo della prima notifica, effettua un'istruttoria formale provvedendo a:
- valutare la completezza dei dati e la regolarità della documentazione;
- richiedere all'operatore le eventuali integrazioni;
- registrare l'operatore biologico in un pre elenco.

3. L'organismo di controllo, dopo aver valutato la documentazione presentata dall'operatore, esegue una prima visita ispettiva allo scopo di stabilire la conformità o meno degli aspetti strutturali e gestionali dell'azienda rispetto a quanto previsto dal Reg. CEE 2092/91 e successive integrazioni e modifiche.

4. L'organismo di controllo, più precisamente la Commissione di Certificazione, acquisite le informazioni contenute nella documentazione aziendale e nella relazione di ispezione, valuta (entro 60 gg) l'ammissibilità dell'azienda al sistema di controllo. Se l'esito è positivo l'organismo di controllo è tenuto a far pervenire alla REGIONE, entro 120 giorni dalla data dell'invio della prima notifica, nonché all'operatore stesso,
L'ATTESTATO DI CONFORMITÀ. In caso di pronunciamento negativo sono comunicate le motivazioni e le misure correttive da attuare per il superamento della non conformità, nonché i tempi entro i quali dovranno essere eseguite. L'Attestato potrà essere usato dall'azienda esclusivamente nel rispetto di quanto segue:
- l'operatore potrà informare i propri clienti dell'avvenuto ingresso nel sistema di controllo nei modi ritenuti opportuni e rendere pubblico l'Attestato di Conformità;
- l'operatore non potrà in alcun modo far credere che l'Attestato di Conformità abbia validità ai fini della certificazione di prodotto.

5. A seguito della trasmissione da parte dell'organismo di controllo dell'Attestato di conformità, la REGIONE provvede all'iscrizione dell'operatore nell'Elenco regionale degli operatori biologici comunicando, entro 30 giorni, tale registrazione all'operatore stesso.

6. L'operatore deve presentare, entro 30 gg dalla data di comunicazione dell'ammissione al sistema di controllo, il PROGRAMMA ANNUALE DI PRODUZIONE dell'azienda condotta secondo il metodo di agricoltura biologica, riferito all'anno in corso.

7. Nel caso di attività di condizionamento/trasformazione occorre presentare, entro i medesimi termini di scadenza, il PROGRAMMA ANNUALE DI LAVORAZIONE.

Il MODULO P.A.P. (Programma Annuale di Produzione), predisposto dall'Autorità competente e reperibile anche presso l'organismo di controllo, deve essere compilato in caso di aziende agricole e/o zootecniche/apistiche.
Il MODULO P.A.L. (Programma Annuale di Lavorazione), predisposto dall'Autorità competente e reperibile anche presso l'organismo di controllo, deve essere compilato in caso di aziende di condizionamento/trasformazione.
I moduli devono essere redatti in duplice copia da:
>  inviare in originale all'organismo di controllo prescelto entro 30 gg dall'ammissione dell'azienda al regime di controllo e successivamente entro il 31 gennaio di ciascun anno ed entro 15 gg da eventuali variazioni a carico del Programma;
>  conservare a cura dell'agricoltore.

N.B. In azienda deve essere conservata copia di tutta la documentazione inviata.



CONVERSIONE E QUALIFICA DELLE PRODUZIONI VEGETALI

All'atto dell'ingresso al sistema di controllo, le aziende sono in fase di conversione all'agricoltura biologica.
La conversione è il periodo che intercorre tra la data di prima notifica di attività biologica e, in caso di colture erbacee, la data di semina del prodotto che sarà certificato "da agricoltura biologica", mentre per le colture perenni diverse dai prati, il riferimento è la data del primo raccolto; tale periodo è normalmente fissato in due anni per le colture erbacee ed in tre anni per le colture perenni diverse dal prato.

  Qualifica di CONVERSIONE Qualifica di BIOLOGICO
Superfici a seminativo Dopo 12 mesi Dopo 24 mesi
Superfici arboree Dopo 12 mesi Dopo 36 mesi

Tab. - Tempi di attesa per la qualifica di prodotto biologico o in conversione all'agricoltura biologica.

L'organismo di controllo può decidere, previa richiesta di consenso alla REGIONE, che in certi casi i periodi in questione siano prolungati o abbreviati tenuto conto dell'utilizzazione precedente degli appezzamenti.
Le situazioni in cui è possibile richiedere una riduzione del periodo di conversione sono:
¨ aree di montagna a pascolo nelle quali non siano stati usati prodotti non autorizzati in regime di agricoltura biologica;
¨ appezzamenti destinati al set-aside e non più coltivati fino al momento dell'applicazione del metodo biologico;
¨ appezzamenti incolti per almeno i 3 anni precedenti all'applicazione del metodo biologico e nei quali non siano stati usati prodotti non autorizzati in regime di agricoltura biologica;
¨ appezzamenti coltivati a foraggere per almeno i 3 anni precedenti all'applicazione del metodo biologico e nei quali non sono stati usati prodotti non autorizzati in regime di agricoltura biologica;
¨ terreni incolti.
Il processo di conversione può essere realizzato anche non contemporaneamente su tutta la superficie aziendale, in tal caso sono vietate le produzioni parallele (presenza della stessa varietà in coltivazione sia biologica sia convenzionale) ad eccezione delle colture perenni qualora siano soddisfatte precise condizioni.


CONVERSIONE E QUALIFICA DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE

Superfici coltivate

L'intera superficie destinata all'alimentazione degli animali deve essere convertita all'agricoltura biologica.

Superfici da convertire Periodo di
conversione
Deroghe
Superfici a seminativo 24 mesi  
Superfici a pascolo
Parchetti all'aperto
Spiazzi liberi utilizzati da specie non erbivore
12 mesi 6 mesi se tali aree, negli anni recenti, non sono state sottoposte a trattamenti con prodotti non ammessi in agricoltura biologica

Tab. - Tempi necessari per la conversione delle superfici utilizzate per l'alimentazione negli allevamenti biologici.

Animali

Il bestiame non biologico presente all'interno dell'unità di produzione può essere convertito.
I prodotti animali possono essere venduti con la denominazione biologica soltanto dopo un periodo minimo di allevamento secondo i principi della zootecnia biologica.
Tuttavia, sino al 31/12/2003 e durante il periodo di costituzione del patrimonio, i vitelli e i piccoli ruminanti da carne possono essere venduti con la denominazione biologica qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:
- provengono da un allevamento estensivo;
- sono stati allevati col metodo biologico per un periodo minimo di 6 mesi per i vitelli e 2 mesi per i piccoli ruminanti, antecedenti alla macellazione o vendita;
- sono stati allevati secondo il metodo biologico subito dopo lo svezzamento o comunque entro i primi 6 per i vitelli, mentre per le pecore e le capre subito dopo lo svezzamento ma non oltre i 45 giorni.

Animali da convertire Periodo di conversione Deroghe
Bovini    
- da carne 12 mesi e comunque per almeno 3/4 della loro vita  
:- da latte 6 mesi 3 mesi fino al 24/08/2003
Suini 6 mesi 4 mesi fino al 24/08/2003
Piccoli ruminanti    
- da carne 6 mesi 3 mesi fino al 24/08/2003
- da latte :6 mesi  
Pollame    
- da carne 2,5 mesi  
- ovaiole 6 mesi  

Tab. - Tempi necessari per la conversione delle produzioni zootecniche in relazione alle tipologie di allevamento.

Conversione simultanea

Qualora si voglia convertire simultaneamente l'intera unità di produzione (animali presenti e loro progenie, pascoli e/o area utilizzata per il foraggio), il periodo transitorio è ridotto a 24 mesi a patto che gli animali siano nutriti principalmente con i prodotti dell'unità di produzione. In tal caso, dunque, è possibile ridurre da 3 a 2 anni il periodo di conversione complessivo.



PROCEDURA DI CERTIFICAZIONE

L'azienda in regime di controllo ha facoltà di richiedere, inoltrando all'organismo di controllo l'apposita modulistica, l'emissione dei seguenti tipi di certificati
  • CERTIFICATO DI AZIENDA CONTROLLATA
  • CERTIFICATO DEL PRODOTTO
  • AUTORIZZAZIONE ALLA STAMPA DELLE ETICHETTE.
L'organismo di controllo, dopo aver esaminato il fascicolo aziendale per verificare che la documentazione sia completa e conforme, può ritenere opportuna un'integrazione della documentazione e/o una visita ispettiva all'azienda per il prelievo di campioni da inviare al laboratorio di analisi.
L'emissione dei certificati o delle autorizzazioni, subordinata al buon esito delle indagini effettuate sulla documentazione e sui campioni raccolti (residui di prodotti fitosanitari non ammessi dalla normativa sulle attività biologiche in misura uguale o inferiore a 0,01 mg/kg ossia 0,01 ppm), ha luogo entro 15-30 gg dalla richiesta.
A partire dall'inizio del controllo, i tempi minimi prima di ottenere la certificazione variano in relazione all'indirizzo produttivo.

  Certificazione di CONVERSIONE Certificazione di BIOLOGICO
Superfici a seminativo Prima semina dopo 12 mesi Prima semina dopo 24 mesi
Superfici a biologico Primo raccolto dopo 12 mesi Primo dopo 36 mesi

Tab. - Tempi minimi per la certificazione di prodotto biologico o in conversione.

Il CERTIFICAZIONE DI AZIENDA CONTROLLATA viene emesso dall'organismo di controllo su richiesta dell'operatore allo scopo di dimostrare ai clienti l'effettivo inserimento nel sistema di controllo previsto dal Reg. 2092/91. Il certificato di azienda controllata ha validità di 12 mesi.

Il CERTIFICATO DEL PRODOTTO può essere richiesto per commodities o semilavorati e si riferisce a precisi lotti/partite di prodotto, sia esso frutto dell'attività agricola o di trasformazione, interessate da una transazione fra l'operatore controllato e l'acquirente/cliente, pertanto la validità del certificato è specifica per i prodotti in esso riportati.
L'organismo di controllo emette il certificato di prodotto, su richiesta dell'operatore, in duplice copia, una destinata all'operatore controllato e una per il destinatario/acquirente della merce.

L'AUTORIZZAZIONE ALLA STAMPA DELLE ETICHETTE, da utilizzare per il prodotto confezionato, fa riferimento ad un numero finito di etichette e possiede una validità di 12 mesi pertanto deve essere rinnovata annualmente prima dello scadere del termine.
L'organismo di controllo emette l'autorizzazione alla stampa su richiesta dell'operatore alla quale sia allegato il bozzetto dell'etichetta.

Tab. - I certificati rilasciati dall'organismo di controllo.

MANTENIMENTO DELLA QUALIFICA DI OPERATORE CONTROLLATO

Gli operatori biologici sottoposti al controllo hanno i seguenti obblighi:

  1. Rispettare i termini contrattuali stipulati con l'organismo di controllo.
  2. Rispettare quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale in materia di agricoltura biologica.
  3. Rendersi reperibile per le visite ispettive.
  4. Garantire al personale addetto alle ispezioni libero accesso alle superfici dichiarate, ai locali, alla contabilità aziendale.
  5. Dare disponibilità al personale addetto alle ispezioni per lo svolgimento delle analisi ritenute necessarie su prodotti, materie prime e ingredienti di origine agricola o meno.
  6. Conservare e mantenere in buon ordine la documentazione aziendale (contabilità di magazzino e contabilità finanziaria) allo scopo di permettere all'organismo o all'autorità di controllo di identificare la natura e la quantità delle materie prime, dei prodotti venduti e di tutti i materiali acquistati, nonché l'elenco dei fornitori e dei destinatari della merce.
  7. Aggiornare il registro di carico e scarico delle etichette numerate.
  8. Inviare all'organismo di controllo, ogni anno ed entro il 30 dicembre, il P.A.P. o P.A.L. relativo all'anno successivo.
  9. Inviare le Notifiche e/o i P.A.P./P.A.L. di variazione, qualora sia necessario, entro il termine di 30 giorni per le prime e 15 giorni per i secondi.