COME SI DIVENTA AGRICOLTORE BIOLOGICO
ASPETTI BUROCRATICI


La scelta di convertire un'azienda o parte della produzione aziendale ai principi dell'agricoltura biologica implica la necessità di affrontare un determinato percorso burocratico. Gli adempimenti legati a tale percorso possono essere suddivisi come segue:

¨ Procedure di ammissione al sistema di controllo
¨ Procedure di certificazione
¨ Mantenimento della qualifica di operatore controllato
¨ Organismi e autorità di controllo.

Le procedure amministrative ivi indicate possono, tuttavia, differenziarsi , per alcuni specifici passaggi, nelle diverse Regioni.
Presso le associazioni regionali di ANAGRIBIOS è possibile avere ulteriori informazioni ed essere assistiti per l’espletamento degli adempimenti illustrati.

PROCEDURA DI AMMISSIONE AL SISTEMA DI CONTROLLO

1. Il produttore (operatore) invia la NOTIFICA (vedi le istruzioni per la compilazione) di attività di produzione con metodo biologico, assoggettandosi all'organismo di controllo prescelto e impegnandosi formalmente al rispetto delle norme stabilite dal Reg. CEE 2092/91 e successive modifiche e integrazioni. Oltre alla notifica l'operatore è tenuto a redigere una dichiarazione contenente:
§ una descrizione completa dell'unità produttiva, degli stabilimenti e dell'attività;
§ una descrizione delle misure concrete che devono essere introdotte per garantire il rispetto delle disposizioni in materia di agricoltura biologica.

Il MODULO DI NOTIFICA deve essere compilato in duplice copia (più una terza copia da conservare a cura dell'operatore) e inviato con raccomandata a.r. a:
>  Assessorato regionale all'agricoltura (o Ministero nel caso di attività di importazione da paesi terzi), con marca da bollo da 10.33 euro e firme autenticate.
>  Organismo di controllo prescelto con allegati il modulo di richiesta di assoggettamento al sistema di controllo (fornito dall'organismo stesso) e una dichiarazione contenente, in relazione all'attività svolta, i seguenti documenti:

a) Produttori agricoli
- estratto di mappa catastale (evidenziare i confini aziendali);
- visure catastali aggiornate a tre mesi relative ai terreni e fabbricati legati all'attività produttiva;
- planimetria di strutture e locali di stoccaggio, magazzinaggio, conservazione, preparazione;
- copia della documentazione comprovante il possesso o il diritto d'uso delle superfici e degli immobili dichiarati (es. contratto di affitto, comodato, concessione e/o dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà);
- copia delle autorizzazioni sanitarie necessarie;
- copia del certificato di attribuzione del numero di partita IVA e CF;
- data dell'ultima applicazione sugli appezzamenti di prodotti non ammessi in regime biologico.

b) Produttori con attività di allevamento
- documentazione citata al punto a);
- planimetrie dei locali di stabulazione, allevamento, mungitura, stoccaggio e conservazione ecc.;
- programma di utilizzo delle deiezioni zootecniche;
- piano di gestione dell'allevamento (in materia di alimentazione, riproduzione, profilassi ecc.).

c) Preparatori alimentari
- planimetrie degli stabilimenti e degli impianti;
- copia dell'autorizzazione sanitaria;
- piano HACCP ed eventualmente ISO 9000.

Tab. Primi adempimenti per gli operatori biologici

2. La REGIONE, entro 30 giorni dalla data di arrivo della prima notifica, effettua un'istruttoria formale provvedendo a:
- valutare la completezza dei dati e la regolarità della documentazione;
- richiedere all'operatore le eventuali integrazioni;
- registrare l'operatore biologico in un pre elenco.

3. L'organismo di controllo, dopo aver valutato la documentazione presentata dall'operatore, esegue una prima visita ispettiva allo scopo di stabilire la conformità o meno degli aspetti strutturali e gestionali dell'azienda rispetto a quanto previsto dal Reg. CEE 2092/91 e successive integrazioni e modifiche.

4. L'organismo di controllo, più precisamente la Commissione di Certificazione, acquisite le informazioni contenute nella documentazione aziendale e nella relazione di ispezione, valuta (entro 60 gg) l'ammissibilità dell'azienda al sistema di controllo. Se l'esito è positivo l'organismo di controllo è tenuto a far pervenire alla REGIONE, entro 120 giorni dalla data dell'invio della prima notifica, nonché all'operatore stesso,
L'ATTESTATO DI CONFORMITÀ. In caso di pronunciamento negativo sono comunicate le motivazioni e le misure correttive da attuare per il superamento della non conformità, nonché i tempi entro i quali dovranno essere eseguite. L'Attestato potrà essere usato dall'azienda esclusivamente nel rispetto di quanto segue:
- l'operatore potrà informare i propri clienti dell'avvenuto ingresso nel sistema di controllo nei modi ritenuti opportuni e rendere pubblico l'Attestato di Conformità;
- l'operatore non potrà in alcun modo far credere che l'Attestato di Conformità abbia validità ai fini della certificazione di prodotto.

5. A seguito della trasmissione da parte dell'organismo di controllo dell'Attestato di conformità, la REGIONE provvede all'iscrizione dell'operatore nell'Elenco regionale degli operatori biologici comunicando, entro 30 giorni, tale registrazione all'operatore stesso.

6. L'operatore deve presentare, entro 30 gg dalla data di comunicazione dell'ammissione al sistema di controllo, il PROGRAMMA ANNUALE DI PRODUZIONE dell'azienda condotta secondo il metodo di agricoltura biologica, riferito all'anno in corso.

7. Nel caso di attività di condizionamento/trasformazione occorre presentare, entro i medesimi termini di scadenza, il PROGRAMMA ANNUALE DI LAVORAZIONE.

Il MODULO P.A.P. (Programma Annuale di Produzione), predisposto dall'Autorità competente e reperibile anche presso l'organismo di controllo, deve essere compilato in caso di aziende agricole e/o zootecniche/apistiche.
Il MODULO P.A.L. (Programma Annuale di Lavorazione), predisposto dall'Autorità competente e reperibile anche presso l'organismo di controllo, deve essere compilato in caso di aziende di condizionamento/trasformazione.
I moduli devono essere redatti in duplice copia da:
>  inviare in originale all'organismo di controllo prescelto entro 30 gg dall'ammissione dell'azienda al regime di controllo e successivamente entro il 31 gennaio di ciascun anno ed entro 15 gg da eventuali variazioni a carico del Programma;
>  conservare a cura dell'agricoltore.

N.B. In azienda deve essere conservata copia di tutta la documentazione inviata.



CONVERSIONE E QUALIFICA DELLE PRODUZIONI VEGETALI

All'atto dell'ingresso al sistema di controllo, le aziende sono in fase di conversione all'agricoltura biologica.
La conversione è il periodo che intercorre tra la data di prima notifica di attività biologica e, in caso di colture erbacee, la data di semina del prodotto che sarà certificato "da agricoltura biologica", mentre per le colture perenni diverse dai prati, il riferimento è la data del primo raccolto; tale periodo è normalmente fissato in due anni per le colture erbacee ed in tre anni per le colture perenni diverse dal prato.

  Qualifica di CONVERSIONE Qualifica di BIOLOGICO
Superfici a seminativo Dopo 12 mesi Dopo 24 mesi
Superfici arboree Dopo 12 mesi Dopo 36 mesi

Tab. - Tempi di attesa per la qualifica di prodotto biologico o in conversione all'agricoltura biologica.

L'organismo di controllo può decidere, previa richiesta di consenso alla REGIONE, che in certi casi i periodi in questione siano prolungati o abbreviati tenuto conto dell'utilizzazione precedente degli appezzamenti.
Le situazioni in cui è possibile richiedere una riduzione del periodo di conversione sono:
¨ aree di montagna a pascolo nelle quali non siano stati usati prodotti non autorizzati in regime di agricoltura biologica;
¨ appezzamenti destinati al set-aside e non più coltivati fino al momento dell'applicazione del metodo biologico;
¨ appezzamenti incolti per almeno i 3 anni precedenti all'applicazione del metodo biologico e nei quali non siano stati usati prodotti non autorizzati in regime di agricoltura biologica;
¨ appezzamenti coltivati a foraggere per almeno i 3 anni precedenti all'applicazione del metodo biologico e nei quali non sono stati usati prodotti non autorizzati in regime di agricoltura biologica;
¨ terreni incolti.
Il processo di conversione può essere realizzato anche non contemporaneamente su tutta la superficie aziendale, in tal caso sono vietate le produzioni parallele (presenza della stessa varietà in coltivazione sia biologica sia convenzionale) ad eccezione delle colture perenni qualora siano soddisfatte precise condizioni.


CONVERSIONE E QUALIFICA DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE

Superfici coltivate

L'intera superficie destinata all'alimentazione degli animali deve essere convertita all'agricoltura biologica.

Superfici da convertire Periodo di
conversione
Deroghe
Superfici a seminativo 24 mesi  
Superfici a pascolo
Parchetti all'aperto
Spiazzi liberi utilizzati da specie non erbivore
12 mesi 6 mesi se tali aree, negli anni recenti, non sono state sottoposte a trattamenti con prodotti non ammessi in agricoltura biologica

Tab. - Tempi necessari per la conversione delle superfici utilizzate per l'alimentazione negli allevamenti biologici.

Animali

Il bestiame non biologico presente all'interno dell'unità di produzione può essere convertito.
I prodotti animali possono essere venduti con la denominazione biologica soltanto dopo un periodo minimo di allevamento secondo i principi della zootecnia biologica.
Tuttavia, sino al 31/12/2003 e durante il periodo di costituzione del patrimonio, i vitelli e i piccoli ruminanti da carne possono essere venduti con la denominazione biologica qualora si verifichi una delle seguenti condizioni:
- provengono da un allevamento estensivo;
- sono stati allevati col metodo biologico per un periodo minimo di 6 mesi per i vitelli e 2 mesi per i piccoli ruminanti, antecedenti alla macellazione o vendita;
- sono stati allevati secondo il metodo biologico subito dopo lo svezzamento o comunque entro i primi 6 per i vitelli, mentre per le pecore e le capre subito dopo lo svezzamento ma non oltre i 45 giorni.

Animali da convertire Periodo di conversione Deroghe
Bovini    
- da carne 12 mesi e comunque per almeno 3/4 della loro vita  
:- da latte 6 mesi 3 mesi fino al 24/08/2003
Suini 6 mesi 4 mesi fino al 24/08/2003
Piccoli ruminanti    
- da carne 6 mesi 3 mesi fino al 24/08/2003
- da latte :6 mesi  
Pollame    
- da carne 2,5 mesi  
- ovaiole 6 mesi  

Tab. - Tempi necessari per la conversione delle produzioni zootecniche in relazione alle tipologie di allevamento.

Conversione simultanea

Qualora si voglia convertire simultaneamente l'intera unità di produzione (animali presenti e loro progenie, pascoli e/o area utilizzata per il foraggio), il periodo transitorio è ridotto a 24 mesi a patto che gli animali siano nutriti principalmente con i prodotti dell'unità di produzione. In tal caso, dunque, è possibile ridurre da 3 a 2 anni il periodo di conversione complessivo.



PROCEDURA DI CERTIFICAZIONE

L'azienda in regime di controllo ha facoltà di richiedere, inoltrando all'organismo di controllo l'apposita modulistica, l'emissione dei seguenti tipi di certificati
  • CERTIFICATO DI AZIENDA CONTROLLATA
  • CERTIFICATO DEL PRODOTTO
  • AUTORIZZAZIONE ALLA STAMPA DELLE ETICHETTE.
L'organismo di controllo, dopo aver esaminato il fascicolo aziendale per verificare che la documentazione sia completa e conforme, può ritenere opportuna un'integrazione della documentazione e/o una visita ispettiva all'azienda per il prelievo di campioni da inviare al laboratorio di analisi.
L'emissione dei certificati o delle autorizzazioni, subordinata al buon esito delle indagini effettuate sulla documentazione e sui campioni raccolti (residui di prodotti fitosanitari non ammessi dalla normativa sulle attività biologiche in misura uguale o inferiore a 0,01 mg/kg ossia 0,01 ppm), ha luogo entro 15-30 gg dalla richiesta.
A partire dall'inizio del controllo, i tempi minimi prima di ottenere la certificazione variano in relazione all'indirizzo produttivo.

  Certificazione di CONVERSIONE Certificazione di BIOLOGICO
Superfici a seminativo Prima semina dopo 12 mesi Prima semina dopo 24 mesi
Superfici a biologico Primo raccolto dopo 12 mesi Primo dopo 36 mesi

Tab. - Tempi minimi per la certificazione di prodotto biologico o in conversione.

Il CERTIFICAZIONE DI AZIENDA CONTROLLATA viene emesso dall'organismo di controllo su richiesta dell'operatore allo scopo di dimostrare ai clienti l'effettivo inserimento nel sistema di controllo previsto dal Reg. 2092/91. Il certificato di azienda controllata ha validità di 12 mesi.

Il CERTIFICATO DEL PRODOTTO può essere richiesto per commodities o semilavorati e si riferisce a precisi lotti/partite di prodotto, sia esso frutto dell'attività agricola o di trasformazione, interessate da una transazione fra l'operatore controllato e l'acquirente/cliente, pertanto la validità del certificato è specifica per i prodotti in esso riportati.
L'organismo di controllo emette il certificato di prodotto, su richiesta dell'operatore, in duplice copia, una destinata all'operatore controllato e una per il destinatario/acquirente della merce.

L'AUTORIZZAZIONE ALLA STAMPA DELLE ETICHETTE, da utilizzare per il prodotto confezionato, fa riferimento ad un numero finito di etichette e possiede una validità di 12 mesi pertanto deve essere rinnovata annualmente prima dello scadere del termine.
L'organismo di controllo emette l'autorizzazione alla stampa su richiesta dell'operatore alla quale sia allegato il bozzetto dell'etichetta.

Tab. - I certificati rilasciati dall'organismo di controllo.

MANTENIMENTO DELLA QUALIFICA DI OPERATORE CONTROLLATO

Gli operatori biologici sottoposti al controllo hanno i seguenti obblighi:

  1. Rispettare i termini contrattuali stipulati con l'organismo di controllo.
  2. Rispettare quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale in materia di agricoltura biologica.
  3. Rendersi reperibile per le visite ispettive.
  4. Garantire al personale addetto alle ispezioni libero accesso alle superfici dichiarate, ai locali, alla contabilità aziendale.
  5. Dare disponibilità al personale addetto alle ispezioni per lo svolgimento delle analisi ritenute necessarie su prodotti, materie prime e ingredienti di origine agricola o meno.
  6. Conservare e mantenere in buon ordine la documentazione aziendale (contabilità di magazzino e contabilità finanziaria) allo scopo di permettere all'organismo o all'autorità di controllo di identificare la natura e la quantità delle materie prime, dei prodotti venduti e di tutti i materiali acquistati, nonché l'elenco dei fornitori e dei destinatari della merce.
  7. Aggiornare il registro di carico e scarico delle etichette numerate.
  8. Inviare all'organismo di controllo, ogni anno ed entro il 30 dicembre, il P.A.P. o P.A.L. relativo all'anno successivo.
  9. Inviare le Notifiche e/o i P.A.P./P.A.L. di variazione, qualora sia necessario, entro il termine di 30 giorni per le prime e 15 giorni per i secondi.